Sunday, January 17, 2010

Save the planet, ban the lab notebook

Carta. Cellulosa. Alberi....ovvero: scienza e ambiente.

Ma ci pensate a quanta carta si spreca nel mondo? A quanti alberi si abbattono? Io ci ho pensato più seriamente rispetto al mio solito da circa una settimana, ovvero da quando abbiamo iniziato a usare il "Lab Notebook"....

Ogni dipendente, tecnico, ricercatore nei laboratori di ogni istituto o ente di ricerca possiede un grosso tomo, una sorta di diario su cui scrivere i progressi e le scoperte giornaliere,i risultati delle analisi e le speculazioni in maniera metodica, precisa, dettagliata, chiara,logica. In tal modo, il primato della scoperta è salvo e dimostrabile anche di fronte a una corte.
Ora, questo diario del piccolo chimico, deve, necessariamente essere di carta.....avrà un suo perchè, posso ben capire e non entro certo nei dettagli sul perchè e percome, ma anche nel 21° secolo è necessario, mi chiedo? Non si potebbe passare al digitale anche li, in qualche modo? Mi dicono che non è possibile.....

Vi starete chiedendo cosa c'entra il notebook con me; vi starete chiedendo se per caso ho fatto un cambio di carriera...No. Io no, ma a quanto pare il Notebook si. Anche noi, bioinformatici, programmatori abbiamo iniziato la nostra attività di scrittori e dovremo imparare a prendere nota di tutto, sempre.
E, come giustamente suggerisce Erik, a fine giornata attacchiamo l'hard disk del nostro pc sulla pagina del notebook come evidenza o testimonianza della nostra attività, ed è fatta! O potremmo benissimo ricopiare le migliaia di righe di codice che abbiamo scritto durante la giornata....

A parte questi problemi di natura logistica sul come usare questo prezioso strumento in un ambito che non gli si addice,quello fatto di 0 e 1, il discorso si sposta su un altro livello e arrivo al punto di partenza: sul serio dobbiamo sprecare fogli e fogli di preziosa carta per mantenere traccia di informazioni che si trovano già ben archiviate, organizzate, datate e in copie di backup nei pc e servers?
Non voglio neanche provare a quantificare il numero di alberi che servono per produre tutti i notebook che un'intera azienda procura per i suoi dipendenti...E tra le altre cose, se proprio non se ne può fare a meno, perchè non un notebook di carta riciclata?
Ho quindi incominciato a fare più attenzione all'uso smodato che facciamo della carta, solo considerando un ufficio: quadernetti per prendere appunti durante i meeting, fotocopie, fax, interi articoli stampati per poi essere letti e cestinati, post-it, eccetera...la cosa buona è che almeno per le stampanti usiamo carta riciclata. Che però non giustifica l'abuso, sia chiaro!

E da qui parte l'appello a trovare una soluzione alternativa all'abuso della carta, che metta d'accordo chi vuole che si mantenga traccia di ogni singola operazione giornaliera e chi vuole anche evitare sprechi e preservare la natura...pensateci
お願い!!! (onegai)

Una storia bizzarra.
Sembra che i giappi siano molto attenti al riciclo di giornali, riviste, fumetti e infatti accatastano pazientemente tutto per aspettare il giorno di raccolta. Notavo, all'inizio senza capire, che sulla pila di giornali da buttare stavano dei biglietti e poi al posto dei giornali,passati gli omini addetti alla raccolta, c'era un rotolo di carta igienica. Si si esatto....Poi capì: chi lascia il biglietto con su scritto il proprio nome o il mumero di appartamento riceve come ringraziamento per l'impegno al riciclo un rotolo o più di carta igienica. Che incentivo!!!Vabbè, paese che vai usanza che trovi.

Io mi stavo lì lì rallegrando per il fatto che i giappi dimostrano una coscienza ambientalista quando mi sono accorta che il rotolo è fatto con bianchissima e immacolata cellulosa piuttosto che di carta riciclata, come mi sarei invece aspettata...ma che rispetto dell'ambiente è?

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Paper. Cellulose. Trees......or: science and environment.
Have you ever thought of how much paper the world uses?Of how many trees are cut? I thought about it a bit deeper than my usual since we started to use the "Lab Notebook"....

Every employee, technician, researcher in every lab of every research institute/entity owns a huge book, a sort of diary where to write the daily progress and discoveries, the analysis results and speculations on, methodically, precisely, in detail, clearly, logically. That way, the discovery is safe and can be proved even in front of a court.
Now, this diary for the little chemist must be of paper...it has its own motivatio, I can understand and I don't want to go into details about the hows and whys, but, I mean, is that necessary even in the 21st century? Couldn't we switch to digital for that too, somehow?They say it's impossible.....

You may wonder what has the notebook to do with me;you may ask if I made a career change...NO. Not me, but the notebook apparently did. We too, bioinformaticians, programmers, started our career as writers and we should from now learn to take note of everything, always. And, as Erik appropriately suggests, at the end of the day we stick the hard disk to the page as evidence or proof of our activites and we're done!Or we could as well write the thousands lines of code we wrote on that day....

Besides the logistics how and about the usage of such an instrument in a field is not proper, the field made of 0's and 1's, the discussion shifts to another level and I go back to the starting point: do we seriously have to waste sheets and sheets of precious paper to keep track of information that are already well organized, archived, backed up in several copies on pcs and servers?
I don't even try to quantify roughly how many trees are needed to produce all the notebooks a company requires for all its people...And among the other things, if we can't really avoid it, why don't we use a recycled paper notebook?
I also paid more attention to the waste of paper in our office, just our office: notepads for meetings, fotocopies, faxes, whole articles printed to be read and trashed afterwards, post-it and so on.....the good thing is that at least for printing we use recycled paper. Which doesn't justify the abuse, tho!
So now my appeal to find an alternative solution to paper waste, a good compromise between who wants to keep of every daily operation and who wants to avoid waste and save the nature....think about it.
お願い!!! (onegai)

A bizarre story.
It seems the Japanese are very careful about recycling papers, newspapers, magazines, books and in facts they patiently pile up all and wait for the day when it is picked up and collected. I noticed, without getting the point at the beginning, that on the stack of papers were some notes. Then, when the collecting little men had passed by, a roll of toilet paper was left there. Yeah....Then I understood that who leaves a note with the apartment number or name or some note of sorts are given one or more rolls of toilet paper as an acknowledgement for the efforts in recycling. What an incentive!!Alright,when in Japan do as the Japanese do, so to speak.

I was about to congratulate with them in my thoughts for thir environment-friendly consciousness when I noticed the roll was made of pure, white cellulose rather than recycled paper as I'd have expected...what a respect for the environment is that?

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