Tuesday, January 5, 2010

Lifestyle -- Japanese New Year

Anno nuovo, argomento vecchio. Lifestyle ritorna per parlare, appunto, dell'anno nuovo.

Il capodanno per i giapponesi è la festività più importante dell'anno. E' però lievemente diverso dal capodanno cinese, in quanto viene festeggiato in corrispondenza col capodanno dei calendari occidentali. Quello cinese invece cade tra gennaio e febbraio.

Essendo un popolo dalle tante e radicate superstizioni, i giapponesi fanno tutto seguendo un rituale millenario al fine di accattivarsi la buona sorte, che inizia molto tempo prima del primo dell'anno. Innanzitutto si puliscono le case, si riordina tutto, si decorano le abitazioni e gli uffici con rami di pino e bambù, piante sempreverdi -simbolo di durata e longevità- e si completano tutte le cose iniziate durante l'anno così da non lasciarsi strascichi per l'anno nuovo, in particolare progetti di lavoro. Poi, cosa fondamentale, è rappresentata dalle cartoline di auguri, da mandare rigorosamente prima del 20 dicembre cosi da essere sicuri di raggiungere i destinatari proprio il primo dell'anno.

Alla vigilia del nuovo anno ci si riunisce in famiglia e si mangia un tipo particolare di soba, che non va spezzata coi denti mentre mangiata, perchè simboleggia longevità e buona sorte. Circa 15 minuti prima della mezzanotte nei templi buddhisti si suona la campana per ben 108 volte, numero che simboleggia le debolezze e i peccati dell'uomo e quindi si cerca di cacciarli via prima dell'arrivo del nuovo anno. Dalla mezzanotte del nuovo anno poi inizia una serie di "Hatsu" (primo, inizio), tutti simboleggianti buona fortuna, prosperità e benessere,come la 'prima' visita al tempio (Hatsumode) per suonare il campanaccio e pregare per un anno positivo. I vecchi talismani relativi all'anno precedente vengono bruciati in una pira, perchè inutili ormai, e nuovi vengono acquistati. I primi tre giorni del nuovo anno vedono una massiccia affluenza verso tutti i templi, e code chilometriche sono da tenere in considerazione se si ha intenzione di andare presso quelli più famosi...
C'è anche chi si sveglia prima del sorgere del sole (o non va proprio a dormire), così da poter vedere la 'prima' alba dell'anno, cosa che sembra essere di buon auspicio.
Il giorno di capodanno si inizia col bere il 'primo' sake e the dell'anno e poi si va a fare le visite ai parenti, si regalano soldi ai bambini, si mangia cibo freddo, preparato con alcuni giorni d'anticipo così che le donne di casa non debbano preoccuparsi di cucinare nei giorni dei festeggiamenti. Soprattutto, non si fanno pulizie di nessun tipo in questi giorni, perchè altrimenti si rischierebbe di spazzare via la buona sorte che entra nelle case con l'avvento del nuovo anno.

Superstizioni a parte, i giaponesi sono un popolo di consumatori accaniti e recidivi, e non ancora conclusi gli appostamenti al tempio per acchiappare la fortuna e aggraziarsi i favori delle divinità, si precipitano verso quei pochi negozi aperti (a parte l'1 gennaio, mai visto il Giappone FERMO, coi centri commerciali e i grandi magazzini chiusi per ferie, i corridoi e le strade VUOTE...) per accaparrarsi il cosiddetto 'fukubukuro' (福袋) , o sacchetto della fortuna: ogni marchio, negozio,attività impacchetta e sigilla in una busta un variabile ammontare di beni, rimanenze di negozio, e questi vengono svenduti il 'primo' giorno dell'anno. Dal 2 gennaio, per circa una settimana, partono poi gli sconti stracciati in tutti i negozi.
Poichè però i giapponesi hanno ereditato le tradizioni cinesi, anche loro credono nel calendario cinese, quindi possiamo tranquillamente affermare che siamo entrati ufficialmente nell'anno della tigre.
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New Year, old topic. Lifestyle comes back to discuss about, dicto, new year.
New Year's is the most important event for the Japanese. it's slightly different than the Chinese one, though, for it is celebrated according to our Western calendar. The Chinese one falls, instead, between January and February.

Very superstious peple, the Japanese follow a well established, old ritual in order to catch the good luck, ritual that begins way before the first day of the new year. first of all house cleaning, setting up, house and workplace decoration with pine and bamboo, evergreen plants -as a symbol of duration and longevity- and completing all things started during the year, especially work projects, so not to leave behind anything unfinished before the new year comes. Then, fundamental one, the greeting cards have to be sent all out before December 20th, to make sure they are delivered on the first day of the year.

Ney Year's Eve is the family reunion time, and they eat a special soba (noodles) which must not be broken while eating because it symbolizes long life. Rougly 15 minutes before midnight, monks in buddhist temples ring a bell 108 times, a number explaining the weaknesses and sins of man, so they have to be sent away before the new year comes. From midnight, a long series of "Hatsu" (firsts), all of them in the name of luck, prosperity and wellness, starts,like the 'first' visit to the temple (Hatsumode) to ring the gong-bell and ask for a good year. The old charms are burned down in a huge fire, because useless, and new ones are bought. The first three days of the new year see a massive flow towards all temples and human queues of Kilometers need to be taken into consideration if one wants to go to the main shrines....
There's also who wakes up before the sun rises (or doesn't go to sleep at all), to see the 'first' sunrise of the year, which seems to be a good thing.
New Year's day begins with the 'first' sake and tea of the year and then the visits to relatives and friends start, kids are given money as a gift, the food eaten in these days is cold, prepared some days in advance and kept so that women don't need to take care of the kitchen business.
Above all, no cleaning of any sorts at New year's day or the good luck entering the homes can be wept away otherwise.

Besides the superstitions, the Japanese are insanely shopaholics, and, not yet done with the wait at the temples to make sure they get blessed by the gods, they jump on the few shops open (other than Januaryt 1st, I have never seen Japan STOP and close down all the malls and department stores, neither EMPTY streets...) to catch the so called 'fukubukuro' (福袋), or lucky bag: every brand or business or shop wraps up a variable amount of goodies, remaining from the previous season, inside a bag which is sold for cheap the 'first' day of the year. From jan 2nd, for about one week, the sales begin.
But, since the Japanese inherited the Chinese traditions, they too follow the Chinese calendar. Therefore we can state that we officially entered the year of the tiger.

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