Tuesday, November 3, 2009

Nokogiriyama のこぎり山

Il più grande buddha in Giappone si trova a solo 2 ore e mezzo di treno da Tokyo, in quella penisola tra terra e oceano che si chiama Chiba.
Nokogiriyama, nella suddetta penisola, dirimpetto a Yokosuka dall'altro lato della baia di Tokyo,è sede del tempio Nihonji entro il perimetro del quale si trova l'impressionante statua di ben 31 metri, interamente scavata nella nuda roccia.
Il viaggio.
Ci sono due modi per raggiungere Nokogiriyama. Uno è andando in treno da Tokyo, verso nord, costeggiando la baia. L'altro è andando a sud verso Kurihama e da lì prendere il traghetto.
Raggiungo Chiba in traghetto, mi piace di più l'idea di muovermi via mare, il mio elemento naturale. Serena e gli altri vanno invece in treno e mi aspettano dall'altro lato. Durante la traversata una coppia di giapponesi inizia un involontario spettacolo che coinvolge gabbiani e acquile. I due si limitano a lanciare patatine ai volatili, che cercano disperatamente di catturare al volo il facile pasto esibendosi in delle fantastiche giravolte e volate a bassissima quota. Le acquile, magnificenti animali enormi e eleganti, non mancano un colpo. Mi passano talmente vicine che posso sentire il rumore delle loro ali fendere l'aria.

Il tempio.
Raggiungere Nihonji non è la cosa più facile del mondo, anche perchè abbiamo scelto la via più complicata per andarci, ovvero scalare la montagna piuttosto che raggiungere l'ingresso ufficiale a valle, alla stazione successiva. Il tempio infatti sorge in cima alla montagna, un complesso roccioso da cui enormi blocchi di pietra sono stati tagliati via, dando origine a pareti lisce e alte, e il monte stesso, Nokogiri significa infatti sega in giapponese. Pertiamo per una delle più divertenti ma difficili spedizioni all'interno del bosco, arrampicandoci su per la montagna e di tanto in tanto facendoci due risate. La natura è, come sempre, dominante: altissimi pini, arbusti rampicanti, muschio, ragni enormi indaffarati a costruire tele enormi.
Raggiungiamo il perimetro del tempio dopo quasi 2 ore di scalata, ignari di quello che ci aspetta. L'area del tempio è infatti vastissima, e i sentieri -per fortuna ben fatti, con tanto di scale o pavimentazione in pietra- salgono e scendono senza sosta...tra il punto panoramico e la statua di buddha, ci sono infatti 784 gradini (e questa è la via più breve), che noi abbiamo fatto in entrambi i sensi!


Diverse sono le "attrazioni" che troviamo al tempio. In ordine di altitudine troviamo:
-Jigoku nozoki (地獄 のぞき) è un punto panoramico che potrebbe essere descritto come un balcone che si affaccia sul vuoto assoluto. Centinaia di metri più in basso si trova l'igresso del tempio, dove siamo arrivati con la prima di tante ascese. La vista da quassù si estende per kilometri, fino a poter scorgere Toyko nella foschia.
-Statua della dea Kannon scolpita sulla prete verticale della montagna, proprio sotto al punto panoramico. Anche questa statua è alta varie decine di metri.
-1500 statue dei discepoli di buddha, statuette tutto tondo disseminate per l'area del tempio, sistemate all'interno di grotte naturali. Se si vuole vederle tutte bisogna seguire l'itinerario più lungo dalla statua di Kannon, giù fino alla statua del buddha, proseguendo per un sentiero tortuoso. Purtroppo molte statuette, una diversa dall'altra, sono state roinate da vandali e quindi è più facile vedere statue decapitate che statue intere...peccato.
-daibutsu, dopo innumerevoli scale finalmente arriviamo all'immensa statua del buddha. Qualsiasi foto della statua si osservi non le rende per nulla giustizia, e di conseguenza bisogna proprio andarlo a vedere di persona per restare a bocca aperta. La statua, ricavata per intero dalla roccia, è perfetta sin nel più piccolo dettaglio.




Finalmente, dopo il meritato riposo, siamo giunti a valle e dopo il buddha non resta che passare dal tempio e tornare a casa. Ma il tempio è in ristrutturazione e quindi chiuso al pubblico, per cui ci affrettiamo all'uscita e procediamo per una passeggiata di quasi 5KM per raggungere la stazione più vicina, attraversando orti e campi di riso.
Quest'area di chiba è molto rurale, a parte la civilizzazione introdotta dall'arrivo della ferrovia, la gente vive in maniera semplice e le giornate passano lente. Una differenza abissale dalla psichedelica Tokyo, ma è stata, la nostra, una gran bella giornata in mezzo alla natura.
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The biggest Buddha statue in Japan is only 2 1/2 hours by train from Tokyo, in that peninsula beween land and ocean called Chiba.
Nokogiriyama, in the above mentioned peninsula and facing Yokosuka on the other side of Tokyo bay, is home of Nihonji temple and within its perimeter is the impressive 31meters high statue, entirely carved in the mountain.
The trip.
There's two ways to get to Nokogiriyama. one is go by train from Tokyo, heading North and following the bay curve. The other is heading South till Kurihama and catch the ferry there.
I go to Chiba by ferry, I like the idea of travelling by sea, my natural element, more. Serena and the others go by train intead and wait for me on the other side. While traversing the bay, a couple of Japanese start a show, unwillingly, involving seagulls and eagles. The two were only throwing chips to the birds, in an attempt to feed them, who tried by all means to catch the easy food on fly, performing in fanstastic twists and passing by us very close. The eagles, magnificent animals, huge and elegant, don't miss a shot. They fly so close to me I can hear the sound of their wings cutting the air.

The temple.
getting to Nihonji is not the easiest thing on earth, also because we chose the most difficult way to go, which was climbing up the mountain rather than reach the official entrance more down, at the next train station. The temple, indeed, is on the mountain, a big rock where huge pieces of stones have been cut away from, shaping the mountain with flat high walls. The mountain itself, Nokogiri, means actually sawin Japanese. We depart for one of the funniest and yet most difficult expeditions in the woods, climbing up and laughing every now and then. Nature is, as usual, dominating: very tall pine trees, wild ivy, moss, giant spiders busy building huge webs.
We reach the temple area after about two hours, not knowing what waits for us inside. The area where the temple is, is vast and the walking trails - fortunately well done with stairsteps and stoned pavement- go up and down non-stop....only between the lookout point and the statue of buddha there's 784 steps (and it is the _short_ way) which we climbed in both directions.


Various "attractions" in the area. In order of altitude we have:
-Jigoku nozoki (地獄 のぞき) is a panoramic point that can be described as a balcony on the absolute void. Hundreds of meters below there's the entrance to the temple where we arrived before. The view from here goes for kilometers,till Tokyo.
-Statue of goddess of mercy, Kannon carved in the vertical wall of the mountain, just below the lookout point. This carving is tall too.
-1500 statues of the disciples of buddha, round statues scattered around the temple area and placed inside natural grottoes. if one wants to see them all should follow the longer path from the statue of Kannon down to the statue of buddha, walking a snakeing way. Sadly enough, many of the statues have been beheaded by vandals...shame.
-daibutsu. After plenty of stairs we eventually get to the huge statue of budddha. Any photgraph of it is not giving it justice, so one oughta go and see personally. The statue, carved entirely from the mountain, is perfect in evry tiny detail.




And finally, after the well deserved rest, we are left only the temple and after that we can go back home. But the temple is under restoration and is not open to the public., so we rush to the exit and proceed for a 5Km walk to the closest station, going through gardens and rice fields.
This area of Chiba is very rural, besides the civilization introduced by the presence of the railways,people live a simple life and days pass slowly. An abyss from the psichic Tokyo, but it was, ours, a great day in the nature.

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