Tuesday, October 27, 2009

Up&down Wakayama 和歌山

"Salirò,salirò, salirò salirò tra le rose di questo giardino, e salirò salirò fino a quando sarò solamente un ricordo lontano..." (Salirò, Daniele Silvestri)

Da Kobe in poi sono da sola nel mio tour alla scoperta del Kansai. E mi dedico all'esplorazione della penisola Kii, che comprende la prefettura di Wakayama, ed è l'area più a sud dell'isola principale di Honshu.

Dimenticatevi la rapidità e l'efficienza dei servizi di trasporto pubblici d'ora in poi. Da Kobe, nel tardo pomeriggio, raggiungo Osaka per cambiare e da li mi dirigo a Wakayama city, dove arrivo in serata per via del primo errore di calcolo fatto per eccessiva fiducia nel mezzi di trasporto. Finisco infatti per prendere un rapido invece di un espresso e arrivo a destinazione dopo quasi tre ore....

La città di Wakayama ha due stazioni principali, una pubblica e una privata. Diversamente da come si penserebbe, la compagnia privata è tanto scadente quanto quella pubblica. Comunque sia, il mio hotel si trova vicino all'altra stazione, quindi armata di pazienza mi incammino per la strada principale che collega le due stazioni scortata da una gentilissima ragazza che nel fare la mia stessa strada mi spiega come raggiungere il mio hotel, passo per il castello di Wakayama e ne approfitto per fare due scatti notturni.

L'indomani vado spedita per noleggiare una bici, ma purtroppo, altro intoppo: l'ufficio per il noleggio è chiuso. Dico, serrato. E sconfitta ma non demoralizzata mi dedico a visitare la città a piedi andando per prima cosa al castello, il cui Momijidani Teien garden è famosissimo specialmente in autunno per lo spettacolare assetto di fogliame rosseggiante ed è molto bello ma potrebbe essere tenuto in un miglior stato. Il vario succedersi di signori alla reggenza del castello di Wakayama ha contribuito per circa 250 anni alla fortificazione e espansione dello stesso, e la città viveva nella prosperità. Il castello fu edificato in cima al monte Torafusu, ovvero tigre sdraiata ('tora' per tigre e 'fusu' per sdraiato) per via della sua forma. Tutt'oggi una statua di una tigre sdraiata è visibile all'ingresso dell'area del castello e ne è il simbolo indiscusso. Il castello, nel corso degli anni è stato danneggiato per ben due volte, e dopo la seconda, per via dei bombardamenti del 1945, gli abitanti della città hanno voluto ricostruire il castello nella sua forma originaria, seppure la maggior parte degli edifici di un tempo sono solo un vago ricordo.

La città di Wakayama presenta altre risorse di rilievo dal punto di vista storico e architettonico, che si trovano però nell'area più a sud di Wakaura.
Per prima cosa in treno raggiungo Kimiidera (紀三井寺), uno splendido tempio sul fianco della montagna da cui si gode una bellissima vista della costa ovest di Wakaura. A Kimiidera vi sono tre pozzi da cui sgorga un'acqua pura tutto l'anno ed è il tempio numero 33 del circuito del pellegrinaggio in Kansai dedicato alla dea Kannon. Il tempio si raggiunge dopo aver salito 231 gradini. E non ho bisogno di aggiungere altro.

Esaurita la visita a Kimiidera, dove un gentilissimo signore a guardia della pagoda acconsente a una mia visita oltre l'orario di chiusura e cosi posso godermi una vista sul mare per qualche minuto.
Wakaura però riserva ancora molte sorprese e molti altri gradini, quindi lascio questo tempio per dirigermi verso la costa. Per la strada attraverso un'isoletta minuscola dove, scopro poi, c'era un piccolo tempietto che avrei voluto visitare, ma il ponte in pietra per raggiungerla non sembrava molto stabile e quindi ho desistito. Di strada anche un vecchio e caratteristico ponte in pietra, Furobashi (不老橋), caratterizza un'area di Wakaura come pittoresca.

E arrivo al mio obiettivo: Kishu Toshogu (紀州東照宮). Il viale di ingresso è pavimentato in pietra grezza e delimitato da lanterne in pietra. Poi la rivelazione: 108 gradini di quella che viene chiamata "Samurai Hill" per arrivare all'ingresso principale di quello che è considerato il "Nikko del Kansai". Per fortuna, da un lato, sono arrivata un pò dopo l'ora di chiusura del tempio e quindi mi sono risparmiata l'ascesa...Una gentilissima signora però mi incontra ai piedi della scalinata e mi suggerisce di sbrigarmi e andare all'altro tempio a lato dove ho possibilità di trovarlo ancora aperto. E visto che anche lei andava nella stessa direzione, abbiamo proseguito assieme chiacchierando e scambiando informazioni.

Raggiungiamo il Wakaura Tenmangu (和歌浦天満宮), visitato da studenti prima di importanti esami. Un altro tempio in cima a poco meno di cento-qualcosa gradini (la vita è fatta a scale, dicono.....),io vado per la scalinata dritta e rapida, la signora va per la via più lunga ma meno ripida. Ci reincontriamo in cima, all'ingresso principale, da dove si ha una stupefacente vista della spiaggia e giù fino a Wakayama Marina city, un parco divertimenti modellato sulle città del Mediterraneo che include un'area chiamata Porto Europa...ma pensa te....aria di casa in questa parte di Giappone!

Comunque, tornando alla signora e al tempio, mi racconta un bel pò di cose, si stupisce quando le dico che mi chiamo Marina, eccetera. Prima di andarsene (ah, e lei si è fatta su e giù per due templi in un'ora, alla faccia dell'artrite!!) mi dice del libro delle visite al tempio. Al che firmo con nome e data e lascio un breve messaggio. Se andate, cercate la pagina con le visite del 25 settembre e ammesso che sappiate leggere il giapponese mi troverete lì!

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From Kobe on, I am by myself to discover Kansai. And I focus on exploring the Kii peninsula, which includes Wakayama prefecture and it is the southernmost area in mainland Honshu.
Forget efficiency and fastness of public transportation from now. From Kobe, late afternoon, I get to Osaka to transfer and from there I head to Wakayama city, where I arrive late evening because of the first mistake due to excess in trusting the public transportation. I indeed catch a rapid instead of a limited express train and I get to my destination after nearly three hours...

Wakayama city has two main stations, a public and a private one. Contrarily to wha one could think, the private company is as bad as the public one. Anyways, my hotel is near the other station, so I patiently take a walk on the main street connecting the two stations, and I am escorted by a nice girl who, walking my same route, explains me how to get my hotel. I then pass by Wakayama castle and I take a few night shots.

The day after I go determined to rent a bicycle, but unfortunately another problem: the rental office is closed. I mean, closed down. Defeated but not surrendering, I decide to visit the city on foot and I first go to the castle, whose Momijidani Teien garden is very famous especially during fall because of the great asset of red leaves. It is very beautiful, but I could have been maintained in a better shape. The succession of lords in ruling Wakayama for 250 years represented a great contribution to the expansion and fortification of the castle, and the town lived in prosperity.The castle has been built on top of mount Torafusu, that means tiger laid down (Tora means tiger and fusu means laid) because of its shape. Today, still, a statue of a laid tiger can be seen at the entrance of the castle area and it is its symbol. The castle during the years has been damaged twice, and after the second time, after the 1945 bombing, the inhabitants of Wakayama wanted to rebuild the castle in its original plan, even though most of the side buildings are just a vague memory.

Wakayama city has got other resources from the architectural and historical point of view, but they are located on the south area of Wakaura.
First thing, I reach Kimiidera (紀三井寺) by train, a wonderful temple on a side of the mountain where the view of the west coast of Wakaura is fantastic. In Kimiidera are three wells where pure water sprouts all year round and this temple is number 33 in the pilgrimage around Kansai dedicated to the goddess kannon. The temple is on top of 231 steps. And I don't add further details.

Done with the visit in Kimiidera, where a very gentle man guarding the pagoda allowes me for a out-of-time visit and I can enjoy the view of the sea for a few minutes.
Wakaura, though, has saved few more surprises and some more stairs, so I leave this temple to go towards the coast. On the way, I pass a tiny island where, I know later, there is a small shrine I wished I could visit. But the stone bridge to get there wasn't very stable so I resisted. On the way, also a old and typical stone bridge, Furobashi (不老橋), gives a picturesque note to the area.

And I eventually come to my objective: Kishu Toshogu (紀州東照宮). The entrance path is paved with rough stones and is delimited bu stone lanterns. Then the illumination: 108 stair steps of what is known as "Samurai Hill" to reach the main gate of what is considered the "Nikko of Kansai". Fortunately, one one hand, I arrived too late, after closing time, and this way I saved myself from climbing...a nice woman meets me at the feet of the steps and suggests me to hurry up and go to the other temple close by, which is still open. Ans since she was going there too, we walked together chatting and exchanging information. We arrive at Wakaura Tenmangu (和歌浦天満宮), visited by students before important exams. Another temple on top of a bit less than hundred-some steps (life is made of stairs, they say...). I go for the steep faster stairs, while the woman opts for the longer, easier way. We meet up again on top, in front of the main gate, where the view of the beach down there is stunning. Wakayama Marina city, a themed amusement park modelled on the cities on the Mediterranean and including a park named Porto Europa, is also visible from up here. Well....it looks like it feels home in this part of Japan!

Anyways, going back to the temple, this woman tells me some more stories, it is surprised when I tell her my name is Marina, and so on. Before leaving (and, ohboy, se went up and down two temples in less than one hour, in the face of artritis!!) she mentions the guestbook in the temple. So, I sign with my name, date and I leave a message. If you go there, look for the page with September 25th visits and, provided you can read Japanese, you'll find me there!











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