Tuesday, October 13, 2009

Traditional Kyoto - Extras and remarks

EXTRA
丸山公園 八坂神社 (Maruyama Park, Yasakajinja), è stato uno di quei posti visti per caso, dopo che io e Michela ci separiamo da Ulla e decidiamo di esplorare Gion. Di notte il parco è aperto, e pullula di vita: coppiette, barboni, anatre che lottano nel laghetto. Il tempio è illuminato e un enorme palco al centro del tempio è pieno di lanterne, ma vuoto. L'ingresso al tempio si trova alla fine del viale principale di Gion, ed è illuminato a giorno come fosse festa.

西本願寺 東本願寺 (Nishi Honganji, Higashi Honganji) sono due templi situati ai due lati della stazione, non molto importanti - o almeno non tanto quanto gli altri- ma hanno il loro fascino. Tutta l'area dove sorgono i templi è un tappeto di ciottoli bianchi invasi da colombe.

今宮神社 (Imamiyajinja) è stato un'altro tempio inaspettato. Vicino Daitokuji, ci siamo imbattuti per caso in esso, perchè in realtà cercavamo l'ingresso al giardino di bambù. Vi sono tantissimi padiglioni, vi è un enorme masso dove è possibile misurare la propria forza nel tentare a muoverlo, tempietti minori, eccetera.

E qui una bella storia da raccontare: nel tempio si trova una pietra sacra e si dice che se, seguendo un preciso rituale, la pietra diventa più leggera allora la preghiera sarà esaudita. Il rituale è: tocare la pietra 3 volte, prendere la pietra e posarla nuovamente, esprimere un desiderio e accarezzare la pietra 3 volte. Poi alzare nuovamente la pietra e.....

平等院 (Byodoin), conosciuto anche come padiglione della fenice, è raffigurato nelle monete da 10yen e si trova poco lontano da Kyoto. La costruzione dà l'idea di una fenice in volo, da cui il nome, ed è patrimonio nazionale. Al suo interno una statua in oro di Amitabha Tathagata, diversi dipinti e affreschi. Accanto ad esso, un museo racconta la storia del tempio, della fenice come suo simbolo,e una ricostruzione al computer fa rivivere i colori originari, vivi e brillanti, del padiglione.

三十三間堂 (Sanjusangendo) è il nomignolo del tempio in cui le colonne dell'edificio sono separate da un totale di 33 (sanjusan) spazi. E' considerato il più lungo edificio in legno -120metri- e ospita ben 1001 statue di Kannon, divinità buddhista. 1000 statue sono in piedi,disposte a entrambi i lati dell'ultimo enorme Kannon seduto al centro in 5 linee da 100. Ai due lati del padiglione vi sono le divinità del tuono e del vento venerate per i buoni raccolti. Infine di fronte alle 1001 statue dei kannon vi sono altre 28 statue allineate, e rappresentano divinità buddhiste o credenti. Entrare in questo tempio, camminare di fronte alle statue immobili, nel silenzio e nella penombra è una delle esperienze che più di tutte mi ricoderanno Kyoto. Le statue incutono timore e sembrano osservare i curiosi da dietro le palpebre chiuse, le facce terrificanti delle divinità protettrici sembrano inspiegabilmente vive, l'enorme quantità di statue dà l'impressione di un esercito schierato ai lati del comandante.
Per concludere...
La cosa bella dell'essere stata in compagnia a Kyoto che ho potuto godere un attimino di più della vita notturna della città, perdermi nelle stradine, stare in giro fino a tardi, fermarmi da qualche parte a bere un drink. Sicuramente il periodo è stato anche azzeccato per le nostre passeggiate al fiume, dove pare ci si intrattenga durante i mesi caldi. Quindi: Kyoto da visitare di giorno e da vivere di notte. Sicuramente non dinamica e rumorosa come Tokyo, ma di certo non ci si annoia.




EXTRAS
丸山公園 八坂神社 (Maruyama Park, Yasakajinja) it was one of those places spotted by chance, when me and Michela split from Ulla and decide to explore Gion. In the night, the park is open and is full with life: couples, homeless, gooses fighting in the ponds. The temple is all lighted up and in the middle there's a stage covered with lanterns but empty. The entrance to the temple area is lighted as if there was a festival, and it is located at the end of the main road in Gion.

西本願寺 東本願寺 (Nishi Honganji, Higashi Honganji) are two temples located at both sides of the main station, minor temples but not less fascinating. The temples grounds are made of pebbles and busy with pigeons.

今宮神社 (Imamiyajinja) was another unexpected temple. Nearby Daitokuji, we were actually looking for the bamboo garden but we found this temple. Inside the area lots of shrines and halls, and even a huge stone to measure one's strenght.

And a nice story to tell: there's a little stone in this temple, said to be sacred. It is said that if, following a precise ritual, the stone is lighter the wish becomes true.Ritual is: tap gently the stone 3 times; lift the stone and put it back down; make a wish; rub the stone 3 times. Lift the stone again and...

平等院 (Byodoin), known also as phoenix hall, is reproduced on one side of the 10yen coins and is not far away from Kyoto. The whole building looks like a phoenix ready to fly, that's why its name, and is considered a national treasure. Inside the hall there's a statue of Amitabha Tathagata, various paintings and drawings. Near the hall is the phoenix hall museum. Inside history of the temple, of the phoenix as a symbol and a computer graphics animation revive the colors, brillant and vivid, the temple was originally painted with.

三十三間堂 (Sanjusangendo) is a nickname for this temple where the columns inside the main hall are separated by a total number of 33 (sanjusan) spaces. It is the longest wooden building -120 meters- and is home of 1001 statues of Kannon, buddhist deity. 1000 statues are standing at both sides of the last giant Kannon, sitting in the middle, arranged in 5 rows of 100 per side. At the two ends of the hall are the deities of wind and thunder, worshipped for good harvesting. And finally in front of the 1001 Kannons are 28 statues of buddhist deities or worshippers. Entering the temple, walking past the figures of the kannons, in silence and half-light is one of the experiences that better will remind me of Kyoto. The statues are scary and seem to spy the visitors from behind their closed eyelids, the frightening faces of the deities of wind and thunder look alive and the stautes all together look like a army spread at the sides of a commander.
To conclude...
The nice thing of being in company for this trip to kyoto is that I could enjoy the nightlife a bit more, walk the narrow streets, stay out till late, stop by a place to have a drink. For sure also the time of the year was good to stay at the riverside, where they use to hang out in the summertime. Therefore: Kyoto to visit at daytime and to live at nighttime. For sure it's not as dynamic and noisy as Tokyo, but I am pretty sure it's not boring.

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