Monday, September 28, 2009

Peaceful Hiroshima 広島

Finalmente, dopo un lungo periodo di assenza, rieccomi a completare i racconti di viaggio esitivi.
Altra ben nota città giapponese per la triste sorte che gli è capitata è Hiroshima, la prima città al mondo ad aver vissuto la bomba atomica.
Di certo Hiroshima non spicca per bellezza, seppure la città è all'interno di un programma di "imbellimento" della zona centrale. Io non ho ancora capito in cosa consiste a dire il vero tale imbellimento, perchè non mi è sembrato di vedere alcunchè.

Comunque, seppur piccola e seppur rasa al suolo nel 1945, oggi Hiroshima non presenta traccia del passato, eccezion fatta per i monumenti alla pace. Primo fra tutti il così chiamato Bomb-dome, ovvero il palazzo sede di uffici che segna quasi l'epicentro dell'esplosione e unico rudere ammesso a restare in piedi in memoria del macabro atto. In saecula saeculorum. La vista delle rovine mi ha messo così tanta tristezza addosso da pregiudicare l'intera giornata dedicata alla scoperta della città. A differenza di Nagasaki, qui si sente ancora l'effetto devastante che l'esplosione ha provocato nella mente di tutte le generazioni. Di sera l'edificio, o quel che ne rimane, viene anche illuminato e assume un aspetto ancora più macabro cole sue travi di ferro ritorte e le sue mura arse.
Cosa non mi è piaciuto? Il fatto che la gente posa con il sorriso davanti all'edificio per farsi scattare la foto ricordo...


Il parco della pace è molto sobrio, rasenta l'anonimato se non fosse per il monumento ai morti al centro di un piazzale preceduto da un viale poco appariscente. All'ingresso del parco un braciere con un fuoco perennemente acceso, probabilmente simboleggiante le anime dei defunti. Il museo dedicato alla bomba atomica si trova all'interno di un edificio freddo e sterile, moderno andante, che sta al centro del parco.
Insomma, non una bella impressione. Per lo meno a me.

Il resto della città non presenta elementi degni di nota, eccezion fatta per questi tentativi di imbellimento alquanto invisibili, come viali ampi e alberati, strade curate, ponti in pietra sui fiumi, eccetera. Se proprio si ha del tempo da perdere o se proprio ci si vuole distaccare dagli eventi tristi del passato si può fare una capatina al castello di Hiroshima, o quel che ne rimane. Le mura intorno ad esso sono stranamente ben curate, il parco interno è aperto al pubblico mentre per salire in cima a una piccola torre bisogna munirsi di un biglietto d'ingresso. I giardini vicini al castello meriterebbero una visita, anche perchè al loro interno è possibile provare l'emozione di sedere a una casa da the molto raffinata e di assistere alla cerimonia del the.

I ciclisti apprezzerebbero il viale della pace, una strada drittissima che si dirige da un lato all'altro della città passando in mezzo al parco della pace.
Dico apprezzerebbero visto che il traffico cittadino è abbastanza sostenuto, anche per i tanti alberi lungo il viale.
In definitiva, se proprio non siete stacanovisti, se proprio non avete altro posto dove passare una giornata, se proprio siete curiosi di vedere cosa una bomba atomica è in grado di fare, se proprio volete rattristarvi un pochino, Hiroshima è la città che fa per voi.

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Eventually I came back after a long break to finish up the travel stories on summer vacations.
Another well known Japanese city for the sad destiniy it had to face is Hiroshima, the first in the world to have experienced the atomic bomb.

For sure Hiroshima doesn't stick out for beauty, even though the inner centre is under a "beautification" programme. I still haven't undersood clearly what such beautification consists in, since I seemed notice nothing.

Anyways, even so small and so ground zero in 1945, today Hiroshima doesn't show any sign of the past, except for the peace monuments. First among all is the well known Bomb-dome, the building which is considered the quasi-epicenter of the blast and the only one allowed to stand still in memory of the event. In saecula saeculorum. The sight of the ruins put me in such a sad mood that the whole day supposed to be spent in exploring the cuty was sort of compromised.

Contrarily to Nagasaki, here one can sense the devastating effects the bomb provoked in the minds of all generations. The building, or better what remains of it, is then lighted in the evenings and it acquires a even more gruesome with its twisted steel girders and its burnt walls.
What I didn't like? The fact that people posed with a big smile in front of the building to be photographed...

The peace park is sober, almost anonymous if there wasn't the memorial cenotaph preceeded by a entrance not striking at all. At the entrance of the park is a ethernal flame, probable symbol for the souls of the dead people. the museum dedicated to the explosion and related facts is inside a cold and sterile building, modernish, in the centre of the park.
All in all not a nice impression. At least to me.

The rest of the city doesn't show notable elements, except for these beautification attempts quite invisible, like wide tree-lined boulevards, curated streets, stone bridges on the canals and the rivers, and so forth. If one really has time to spend, or if one really wants to detach from the sad events of the past, can visit Hiroshima castle, or what is left of it. The walls around the castle are strangely well maintained, the inner park is open to the public, while there's a ticket to buy to climb to the roof of the turret. The gardens near the castle instead, would deserve a visit, also because inside one can experience the tea ceremony and drink a great tea in a nice tea house.

Cyclists would like the Peace boulevard, a straight road that cuts the city in the middle, passing throught the peace park.
I say they would like, because the heavy city traffic is too much even for the many trees lined on the road.

So in the end, if you really have no other place where to spend a day, if you really are curious to see what an atomic bomb can do, if you really want to get depressed a little, then Hiroshima is for you.

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