Wednesday, September 2, 2009

Intro Kyushu

Il tanto a lungo pianificato viaggio ha finalmente inizio.
Nove giorni di tempo per esplorare le meravigile del Kyushu, Giappone meridionale, tutto organizzato con un click comodamente da casa.

Il mio viaggio inizia da Tokyo,da dove parto per Nagasaki in aereo. Continua poi tra Nagasaki e Fukuoka, per poi spostarsi in treno fino a Hiroshima (300Km in poco più di un'ora, magnifico!!) da dove un altro aereo mi riporta a Tokyo.
L'aeroporto di Tokyo per i voli nazionali, Haneda, è davvero davvero bello e ben organizzato, ha uno stile archittettonico semplice ma nello stesso tempo futuristico. Niente, file, niente code, niente ritardi, solo un rapidissimo check-in on line e si è già sulla pista pronti per il decollo.

Il viaggio in aereo è uno dei migliori che abbia fatto: non solo decido con mia fortuna per un posto finestrino, non solo scelgo il lato giusto dell'aereo per ammirare la terra sotto di noi, ma anche godiamo di un cielo perfettamente limpido. Sin dal decollo fino all'atterraggio è un succedersi di città, ponti, fiumi, isole disperse in un mare blu, montagne. In particolare, il monte Fuji, stavolta DAVVERO davanti ai miei occhi, spunta al di sopra delle nuvole.

Quello che caratterizza il Kyushu è la vegetazione: dove non ci sono città o dove non c'è traccia dell'operato dell'uomo si estendono foreste di pini e di bambù, dove non c'è urbanizzazione c'è natura incontrastata e incontaminata. Oppure ci sono risaie o piantagioni di the. In sostanza, il Kyushu è un grande polmone verde. E' anche una regione essenzialmente montuosa, il che non stupisce data l'origine vulcanica dell'arcipelago giapponese, e benedetta con milioni di sorgenti termali naturali,seppure non mancano spiagge d'eccezione che poco hanno da invidiare alle coste caraibiche. Vulcani estinti e attivi completano il panorama naturale di questa ricca terra.

Dimenticatevi però delle comodità e dei lussi che chi vive a Tokyo dà ormai per scontati: la rete di collegamenti soprattutto verso le zone periferiche, via treno o via strada, è povera e lenta, le grandi città sono ancora in pieno sviluppo urbanistico e industriale, l'intera regione assomiglia a un immenso cantiere, nelle città si costruisce a più non posso, aumentano ponti e autostrade, le stazioni vengono allargate e modernizzate. Non mi stupirei di trovare una regione completamente trasformata dal progresso nei prossimi 5 anni.
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The so long planned trip eventually starts.
Nine days to explore the marvellous Kyushu, south of Japan, and all arranged conveniently from home.
The trip starts in Toyko, where I catch the plane to go to Nagasaki. It continues between Nagasaki and Fukuoka, to move on to Hiroshima by bullet train (300Km in about one hour!!!) where from there another plane takes me back to Tokyo.

Haneda airport in Tokyo is the main airport for internal flights, and is very very nice and well organized. Its architecture has a simple but futuristic style. No queues, no delays, I quickly check-in on line and I am already on the plane ready to take off.

The trip on the plane os one of the best I've ever had: not only I fortunately go for a window seat, not only I pick the right side of the plane to admire the ground below us, but also the sky is perfectly clear. From take off to landing I can see cities, bridges, rivers, islands spread all lver the inner blue sea, mountains. Especially, I can see mount Fuji, REALLY on front of my eyes this time, sticking out the clouds.

Characteristic of Kyushu is the vegetation: where no cities nor man-made works are, pine tree forests and bamboo forests expand; where no urbanization is, wild and pure nature is. Or rice fields and tea plantations. So, Kyushu is basically a huge green lung for Japan. It also is a very muntainous area, which is not surprising given the volcanic origins of the Japanese archipelago, and it is blessed with millions of natural hot springs, even though, high class beaches exist and can be compared to the Caribbeans. Extinct, dormant and alive volcanoes complete the natural spectrum of this rich land.

Forget comforts, though, people living in Tokyo are used to: transoprtation and connection to the peripherial areas is poor and slow, and cities are in their full industrial developement still. The whole region is a huge developing lot, buildings in the cities grow fast, bridges and highways multiply over night, stations are enlarged and made modern. I won't be surprised to see in 5 years a reagion completely transformed by progress.



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