Sunday, September 13, 2009

Ancient Kumamoto 熊本

Anche una regione meno sviluppata come Kyushu, negli anni si è fatta la sua versione dello shinkansen: si chiama Tsubame e collega Fukuoka al nord, con Kagoshima, al sud. Seppur a una velocità di gran lunga minore a quella del super express N700. Per andare a Kumamoto, sede di uno dei pochi castelli originali rimasti fino ad oggi, si salta in sella allo Tsubame e via verso zone remote e poco frequentate! In meno di due ore sono già fuori il centro informazioni di Kumamoto con la mia mappa della città in mano e il mio pass giornaliero per il tram.

Eh, si, nel resto del Giappone si usa ancora, e pure tanto, il tram come mezzo di trasporto per le vie cittadine. In se Kumamoto non ha nulla, fuorchè il castello e i giardini zen, seppure non si può mai dire cosa ci sarà in futuro,perchè la campagna di urbanizzazione e industrializzazione degli ultimi hanno ha trasformato le grandi e meno grandi città del Kyushu in un immenso cantiere dove stazioni vengono allargate e ammodernate, autorstrade, ponti e linee ferroviarie aumentano di giorno in giorno, insomma si costruisce a più non posso.

Raggingere l'ingresso al castello è facile e in 10 minuti sono già col mio biglietto in mano, dopo una lunga conversazione in giapponese col tipo in biglietteria che mi raccontava di essere stato in Grecia e in Germania (si, si lo so, gli ho detto che sono italiana, ma è pur vero che la Grecia è vicina...), quindi gli ho consigliato di andare a visitare anche l'Italia una prossima volta e sono corsa via perdendomi dentro le mura del castello.

Mai stato così arduo raggiungere un obiettivo: l'edificio principale si trova in cima a una infinita rampa di scale, o meglio un infinito labirinto di scale.
Le mura sono costruite con enormi massi e a vari livelli, cosi che salita una rampa, si gira una curva e....altra rampa di scale, per arrivare su un pianerottolo da dove si diparte...una rampa di scale, poi si raggiunge la base del castello, si vede, è vicino, basta solo....salire un'altra rampa di scale!!!

Curiosità sul castello di Kumamoto: le mura di cinta sono state costruite da un certo Kyomasa qualcosa, quel famoso Kyomasa che è passato alla storia per aver costruito anche le mura del castello di Nagoya (cerca in blog e foto gallery) e essersi distinto per abilità e forza.

L'edificio principale del castello è formato da due torri che si dipartono da un unico blocco di circa tre piani, adibito a museo e dove è possibile ammirare un plastico di come era la Kumamoto dell'età feudale, riproduzioni in legno dell'edificio e dei suoi interni, foto di shogun e esposizione di armature..insomma solite cose che si possono vedere dentro i castelli.

Poi dal terzo piano si diramano due rampe di scale (ancora??) che portano in cima alle due torri. Durante l'ascesa all'osservatorio della torre più piccola si vedono le foto attaccate alle pareti di tutti i castelli in Giappone, alcuni(pochi) ancora originali, altri ricostruiti, altri mantenuti decentemente, eccetera. Bella esposizione, interessante e però poco informativa per chi non sa leggere il giapponese, visto che i nomi e le città dei castelli sono tutti in Kanji...ho avuto difficoltà anche io per alcuni.

In ogni caso, trascorsi alcuni minuti all'osservatiorio, mi dirigo alla torre principale, dal cui osservatorio si ha una bella vista della città e della natura intorno a Kumamoto. Niente di speciale, ma almeno tirava aria fresca e faceva piacere stare affacciati a osservare il verde delle montagne.

Il fossato intorno alle immense mura è ben tenuto, pieno d'acqua dove carpe e tartarughe nuotano tranquille. I giardini interni al castello non hanni molto da offrire: un larghissimo rettangolo verde, piatto, con alberi sparsi qua e la. Difatti lo salto di netto e ricontrollo la mappa della città per individuare qualcosa di più interessante: i giardini zen di Suizenji (水前寺公園). Per raggiungerli bisogna nuovamente salire sul tram e spostarsi un pò fuori dalla città.



I giardini vantano un ingresso costituito da un viale in pietra puntellato di lanterne e negozietti di souvenir si aprono ai due lati del viale. Ospitano al loro interno un bellissimo tempio, Izumi-jinja, una forestadi bambu e la riproduzione del monte Fuji e del monte Aso, un simbolo del Kyushu (caldera dal diametro di 28km, è la più grande al mondo e si è formata dopo una grandissima eruzione). In estate il colore brillante dell'erba dà la perfetta idea di come è l'intero Kyushu: ondulato, rigoglioso, verde. La sapiente fusione di ponti arcuati in pietra, sassi, laghi, pini bonsai e case da thè regalano al visitatore uno dei più bei giardini esistenti in Giappone.

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Even the not yet developed Kyushu has got its own version of the shinkansen: it's called Tsubame and connects Fukuoka in the north with Kagoshima in the south. But with a slower speed than the super express N700. To go to Kumamoto, site of one of the few original castles to date, I jump on the Tsubame and head towards remote and less visited areas. In less than two hours I am alreay outside the information centre in Kumoamoto, city map in one hand and my one day tram pass on the other hand.

Yes, in the rest of Japan they still use streetcars in the cities. Kumamoto per se offers nothing but the castle and a zen garden, even though one can't say anything onhow it will look in the future, because the urbanization and industrialization campains in these last years have been transforming Kyushu in a huge construction site where stations are enlarged, highways and railways increase in number, and so on.

Reaching the castle is easy and wihin 10 minutes from the departure I already have my entrance ticket, after a long chat in Japanese with the guy at the ticket office who told me he was in Greece and in Germany (yes, I tol him I am Italian, but it's also true that Greece is close to Italy...), I suggested him to go visit Italy next time and I ran away into the castle walls.

Reaching a objective has never been so hard: the main building is on top of a countless series of stairs, or better a infinite labyrynth of stairs. The walls are built with big stones and on different levels, so that once I go up some stairs I turn and.....another series of stairs to reach a flat space where....another series of stairs starts, and I eventually reach the feet of the castle, I can see it, it's close, I only....climb some more stairs!!!

A curiosity on Kumamoto castle: the walls were built by a some Kyomasa guy, that famous Kyomasa who built also the walls of Nagoya castle (look for post and photos) and distinguished for ability and strength.
The main building of the castle id made of two towers from the same main three storey block used as a museum; inside one can see a 3D renderation of Kumamoto in the feudal era, wooden models of the main towers of the castle and of the inside, photographs of weapons, war shells and so on...usual things one can see in castles.

From the third floor there's two separate stairsteps (more???) that lead up to the two towers. During the climb up to the smaller tower top, you can stop at the photographs of all the other castles in Japan, original or reconstructed, or decently maintained. Nice exhibition and very interesting but very useless for those who can't read Japanese characters. I had difficulties myself to read some names in Kanji.

Anyways, I spent some minutes at the observatory, then I head to the main tower, from where I have a nice view of Kumamoto on of the nature around. Nothing special, but there's a pleasant breeze up there and I found relaxing stay there and watch the green of the mountains.



The ring of water surrounding the castle walls is well kept, full of carps and turtles. The castle inner gardens have nothing to offer: a huge green, flat square, with some trees around. I in facts skip it and focus on the city map to look for something more interesting: Suizenji zen gardens (水前寺公園). To reach tehm I again hop on the streetcar and have to move farer. The gardens are preceeded by a long entrance paved path bordered with lanterns and souvenir shops on both sides. Inside the gardens a nice temple, Izumi-jinja, a bamboo forest and the reproduction of mount Fuji and Mount Aso, a symbol of Kyushu (28km diameter caldera, the biggest in the world and formed after a big eruption) can be observed. In summer the vivid color of the grass gives a perfect idea of how all Kyushu is: wavy, green, luxuriant. The wise fusion of arched stone bridges, rocks, ponds, bonsai pine trees and tea houses give the visitor one of the best gardens in Japan.

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