Saturday, August 15, 2009

Lifestyle: gastronomic tourism

Estate, vacanze, viaggi. I giapponesi non hanno molte ferie durante l'anno, ma quando vanno in vacanza, si premurano innanzitutto di farsi una cultura gastronomica del posto che si accingono a visitare.

In questa puntata di Lifestyle, un argomento sfizioso. Si parla di cibo. O meglio, di come i giappi lo intendono. Per i curiosi che amano sapere cosa si mangia in Giappone, ci pensa una vecchia puntata di 'Lifestyle:ciò che è veramente giapponese', centrata proprio sulla cucina giapponese (link: cibo giapponese).

In generale, tutto ruota attorno al cibo, dalle uscite con gli amici, agli appuntamenti galanti, alle cne di lavoro. Eistono a Tokyo anche classifiche dei migliori risotranti, suddivisi per categoria. Ma non solo.

Visto che in questo periodo sto organizzando alcuni viaggi per il Giappone, mi soffermo un pò di più sulle guide turistiche distribuite gratuitamente alle agenzie di viaggi o alle stazioni ferroviarie. E bene, una cosa è sicura: l'elenco dei ristoranti è sempre infinito e dettagliato.

La tipologia del viaggiatore giapponese è infatti quella del viandante gastronomico: prima di decidere sul posto da visitare voglio sapere cosa e come si mangia. Spessissimo, poi, i pacchetti vacanza con pernottamenti includono tutti i pasti. Specifiche descrizioni e foto del piatto della casa, piatto tipico e altre curiosità sul cibo fanno anche parte delle informazioni incluse nei pacchetti.

Qualsiasi guida su qualsiasi città incomincia con in copertina delle foto fascinose su templi, o boschi e cascate, viste notturne dei porti e altro. Poi, all'interno, continua con le dettagliatissime, magnifiche, invitanti foto dei piatti tipici locali, poi con le rilassanti terme presenti nell'area, poi con gli hotel e infine con le attività e i vari intrattenimenti del posto.Se ve ne sono. Quindi, prima la panza, poi la vacanza a quanto pare. Spesso è possibile organizzare un "tour del gusto", percorrendo la via degli udon, o la via della soia, o la via del sushi o altre ancora. Come se il cibo rappresentasse un vero e proprio elemento turistico assolutamente da non perdere. Ma ne varrà davvero la pena? Ma poi,dove mettiamo la natura e le tradizioni religiose e folkloristiche? E le montagne piene di gole, anfratti e cascate? E le spiagge (tra l'altro disertate per i più popolari tour in barca)? No, prima di tutto bisogna accontentare il proprio palato e vivere un'esperienza culinaria straordinaria. Vacanza è sononimo di mangiata esagerata. E a giudicare dalle figure esili e sottili dei giapponesi, tutto si potrebbe dire, fuorchè che siano fanatici del cibo. Cibo che va gustato meglio quando la presentazione del piatto ammicca e stuzzica la vista.

Quando si chiacchiera coi giappi e si annuncia loro che si sta andando da qualche parte per il fine settimana, la prima cosa che suggeriscono è "ah, se vai lì, per mangiare c'è questo ristorante qui che è buono....".

Mi sa che delle agenzie è meglio non fidarsi...la mia vacanza me la costruisco da me. Di certo, ovunque andrò, non morirò di fame.

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Summer, vacation, travel. The Japanese have few vacations in one year, but when they go on holiday they at first worry about getting a culture on the gastronomy of the place they're going to visit.

In this episode of Lifestyle, a tasty topic. We tallk about food. Or better, about the way the Japanese are interested in it. if anyone curious wants to know more about what food is in Japan, there's a old episode of 'Lifestyle: what is really Japanese' focused on food (link).

In general, everything goes around food, from going out with friends, to dates, to business dinners. There are in Tokyo even listings with the best restaurants, grouped in categories. But it's not all.

So, since I am planning some travelling around Japan in these days, I am concentrating a bit more on the pamphlets and free guides available at the travel agencies or train stations. Well, one thing is sure: the list of the restaurants is always infinite and detailed.

The Japanese traveller type, indeed, is the one of the gstronomic pilgrim: before deciding on the place to visit I want first to know what and how good the food. Very often, too, the travel packs with accommodation include all meals. specific descriptions of the speciality of the house and such are also part of the information available.

Any guide on any city starts with, on the cover, fascinating photos of temples, woods, waterfalls, night views. Then, inide, it continues with at first the very detailed, marvellous, inviting photographs of the local dishes, then with the relaxing hot springs in the area, then with the hotels and eventually they come to the place amenities and leisure spots. If any. So, first the tummy, then the vacation, it seems. It is often possible to arrange a "gastronomic tour", walking the path of the udon, soy, sushi or some more. As if food represented a real touristic element which can't be missed. But is it really worth it? Then, is there room for nature, festivals, religion and traditions? And what about the mountains, the gorges, the waterfalls? And beaches (ususally deserted in favour of the more attractive boat tours)? No, first comes the satisfaction of the mouth and the extraordinary food experience. Vacation is a sinonym of exaggerate eating. And judging by the skinny and slim figures of the Japanese, one can say everything but they're crazy about food. Food that is better enjoyed when the presentation of the dish is catchy for the eye.

When telling the Japanese we're going somewere for teh weekend, they say as a first thing "oh, by the way, if you go to that place, there's a very good restaurant there.."

I guess I won't trust the travel agencies.....I'll plan my own vacation. Surely, anywhere I go, I won't starve.

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