Saturday, July 4, 2009

A'dam and Eve part II: the journey

Amsterdam, o anche A'dam per gli olandesi, è una città vibrante, corposa, vivace e liberale. Eppure non fatevi pescare a bere proprio sotto uno dei segni che vieta l'uso di alcol o a fumare spinelli per strada....i locali e le autorità non apprezzerebbero!
Costruita sulla sabbia, sviluppatasi sul corso del fiume Amstel da cui prende il nome, Amsterdam è sicuramente famosa a molti per le donne in vetrina e gli spinelli al bar. Il quartiere a luci rosse è nient'altro che una manciata di stradine strette dove donne più o meno attraenti ma decisamente poco vestite, si mostrano da dietro vetrate spesse, solo dal tardo pomeriggio. Le ore "non lavorative" sono facilmente intuibili dalla presenza di pesanti tende alle finestre.

Invogliata da un tempo splendido e soleggiato per tutta la durata della mia vacanza ("mai visti 3 giorni consecutivi di sole come questi" mi sento dire da tutti), non perdo tempo a mettere i panni della turista e iniziare da subito l'esplorazione.
Il primo pomeriggio JJ mi porta in centro dove passeggiamo casualmente per le vie principali. Le case tipiche, vecchie, pendono tutte in avanti e lo faccio notare al mio acoompagnatore che mi spiega il perchè: essendo le scale di tali case molto strette e ripide, per i traslochi si usa passare la roba dalle finestre, in particolare quella più in alto. Per far ciò senza spreco di energie e di vite umane, in cima alla facciata di ogni casa c'è un uncino o una carrucola, usati per tirare su a mezzo corda i pezzi grossi e pesanti. Il fatto poi, continua JJ, che le case pendono in avanti, non è perchè sono state progettate male bensì per fare in modo che nell'issare gli oggetti non si vada a rovinare nè gli oggetti stessi, nè la facciata. Eppure è divertente notare che non c'è una sola casa, a meno delle moderne, in linea con le altre!! Per via dell'alto numero di canali e fiumiciattoli che attraversano la città, è possibile scorgere anche case che sbucano da angoli impossibili, a pianta triangolare, coi tetti pericolosamente inclinati o case che hanno l'ingresso direttamente su un canale (O addirittura vere e proprie case galleggianti: barche o cassoni ormeggiati abusivi e non,dove la gente vive esentasse). E non per caso la città è nota anche con il nomignolo di Venezia d'Europa (e di fatto Amsterdam vanta 15 canali in più).
La passeggiata prosegue per il mercato dei fiori, che però stava purtroppo per chiudere vista l'ora tarda.
Un'altra curiosità che JJ mi racconta è che in città le porte delle case sono tutte diverse. E dico TUTTE. Nel senso che non se ne trovano due uguali. Addirittura pare sia una sorta di sport turistico avere come souvenir una manciata di foto delle porte di Amsterdam. Ma quante ne sa JJ!!

Inoltre, durante una piacevoissima crociera lungo i canali, la storia di JJ sulle case pendule è confermata dalla voce guida che racconta ai passeggeri tante piccole curiosità. Per il pilota armeggare con il largo barcone lungo i canali, agli incroci non è da poco, e direi che in effetti ci vuole arte e bravura. Nonostante la concentrazione alla guida, non mancava di farci notare i punti fotografici di maggiore rilievo, rallentava e suggeriva. Seppure con il piccolo tour di un'ora abbiamo toccato molti dei punti strategici della città già visti per conto mio o assieme a JJ, il cambio di prospettiva ha giovato parecchio.

Chi vive o chi è stato a Tokyo, avrà sicuramente visto la costruzione che indica l'ingresso della stazione della metro, la Tokyo station. Bene, dopo aver visto la stazione centrale di Amsterdam non ho più dubbi sul dove i giappi abbiano preso spunto per la loro.

Una mattina che JJ aveva da fare, mi sono organizzata con mappa e guida e sono andata in giro cominciando dal casinò fino a passeggiare lungo le famose "9 strade" ovvero un incrocio di stradine e canali dove si trovano tanti negozi e boutiques. Poi sono passata di fronte alla casa dove Anna Frank e la sua famiglia si sono rifugiati durante la persecuzione nazista. Non vi dico la fila per l'ingresso alla casa, ragion per cui ho deciso che vederla da fuori soltanto era abbastanza! Ho visto la chiesa nuova e la chiesa vecchia, ho esplorato la zona tra il palzzo reale, la piazza centrale, Dam, e il museo storico.
Assieme JJ e partner invece, facciamo appunto la crociera, visitiamo il museo di Van Gogh, ci rilassiamo al sole alla immensa piazza del Museo. Altra curiosità: in questa piazza qualche anno fa è stata installata una gigante scritta "I AMsterdam", buttata lì con disinteresse, ma che è diventata il simbolo della città, tanto da generare un marchio visibile su tanti souvenir, e da essere l'installazione più fotografata.

Il museo di van Gogh, dunque. Pieno di dipinti,schizzi, manoscritti, lettere, il museo racchiude praticamente tutte le opere del pittore olandese e non solo. L'edificio è alquanto anonimo e secondo me poco inserito nel contesto, ma il valore artistico contenuto in esso è inestimabile. I musei sparsi per la città non si contano, e ce ne sono di tutti i gusti: quello erotico,quello della cannabis, musei nazionali, di storia,di scienze quello russo, e tanti altri ancora. Praticamente impossibile vederli tutti. Mi sono accontentata di van Gogh. Una struttura bella invece è quella del museo di scienza e tecnologia NeMo, realizzato tra l'altro da un architetto italiano di rilievo quale Renzo Piano.
Beh, si è capito che, come già detto, il patrimonio culturale e artistico di Amsterdam è vasto.
Ma ancora di più Amsterdam è una città verde..ma no, non dico mica per la cannabis!!!Beh, anche ok. Però mi riferisco al verde urbano, i parchi, gli alberi che si allineano lungo ogni strada e canale e conferiscono ad Amsterdam l'aria di città complice e romantica.

Infine, dire Amsterdam equivale a dire bicicletta. In pratica una bici per ogni due abitanti, per non parlare delle bici che è possibile noleggiare per esplorare meglio la città. I furti di bici sono però frequenti e i cittadini sembrano sfruttare questa conoscenza in maniera saggia, personalizzando fino all'estremo il loro mezzo e ancorandolo ben bene quando devono separarcisi. Avendo anch'io goduto del privilegio di pedalare per le strade, ho anche notato come le bici siano totalmente diverse da quelle comuni, in forma e dimensione.
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Amsterdam, or A'dam for the Dutch, is a vibrant, lively, liberal city. And yet don't let them find you drinking right under a do-not-drink-alcohol sign or smoking weed on the streets....the locals and the authorities won't appreciate it!
Built on sand, developed along the Amstel where it takes its name from, Amsterdam is worldwide famous for women window-shopping and joint bars. The red light district is just a handful of narrow streets where more or less attractive but definitely undressed ladies show up behind thick windows from late afternoon. The "non-working" hours are easy to guess for the heavy courtains covering the windows.
My stay was blessed with sunny days ("never seen 3 consecutive days of sun like now" I am told by everyone), so I don't waste time and start discovering the city in my tourist clothes.

The first afternoon JJ takes me to the centre where we walk the main streets randomly. The traditional houses, the od ones, lean all forward and I make my guide notice that, so he explains: houses like those have narrow and steep stairs, so in case of movings they let the stuff go through the windows, especially the highest one. To achieve the goal without sacrificing human lives and without efforts, at the top of the house there's a hook used to lift stuff up using a rope. And houses lean forward, JJ continues, not because they have been designed badly. Instead it's in order not to smash objects on the facade or ruin the facade itself. It is fun, though, noticing that there's no house, but the new ones, in line with the others!!
Because the city is traversed by canals and rivers, one can spot houses build in impossible corners, with a triangular plan, with dangerously inclined roofs or houses having the main entrance directly on a canal (even floating houses: legal and non-legal boats or containers anchored where people live in, taxfree). It's not a case if the city is nicknamed the venice of Europe (in fact, Amsterdam has 15 more canals).
The walk proceeds through the flower market, but it was closing down because of the late hour.
Another curiosity JJ tells me is that in the city the main entrance doors are all different. I say ALL. I mean, you can't find two identical ones. Having a bunch of photos of doors of Amsterdam as souvenir seems a sort of tourists' sport. How much JJ knows!!!

Also, during a lovely cruise on the canals, the guide voice telling the passengers a lot of curious news confirms what JJ said about the leaning houses. The pilot doesn't have a easy life in maneuvering the boat especially at the crossings, and indeed skills are needed for such job. However, concentrated to drive, the pilot also pointed to the sites of interest suggesting to take photos and slowing the boat a little. the one hour tour touched many of the interesting spots I had already seen alone or with JJ, and yet he change of perspective helped a lot.

Who lived or has been in Tokyo, has very likely seen the building that is the entrance to the subway station Tokyo. Well, after I've seen Amsterdam central station I have no more doubts on where the Japs took the inspiration for theirs.

One mornig when JJ was busy, I geared up, took map and city guide, and I went around alone, starting from the casino,then walked the famous "9 streets" -a crisscross of 9 streets and canals with shops and boutiques. After that I passed by the house where Anne Frank and her family found refuge during the nazi period. Don't want to tell you the queue for entering the house, so I decided just to see it from outside was enough! I saw teh new and the old church, I explored the area near the royal palace, the central square with the national monument, the Dam, and the historical museum. Together with JJ and partner, instead, we go on the cruise, yes, we visit the Van Gogh museum, we chill out in the sun in the museum square. Another curiosity: in this square , some years ago, a giant "I AMsterdam" was installed here, with no hopes nor aims, but it has become the symbol of the city that is used as a brand on many souvenirs and is the most photograped installation.

Alright, Van Gogh museum then. Full of paintings, sketches, handwritings, letters, the museum basically hosts all the Dutch painter artpieces and not only. The building is anonymous, and according to me it's a bit out of the contexts, but the artistic content in it is priceless. There's lots of museums around the city, and for all the possible likings: the erotic museum, the marijuhana museum,national, historical,science, russian art museums and many more. Pratically impossible see them all. I was already happy with only Van Gogh. A nice structure, though, is the science and technology museum NeMo, designed by the famous Italian architect Renzo Piano.
Well, as I said, on the artistic and cultural side Amsterdam is rich.
More than this Amsterdam is a green city....nope, I didn't mean for the cannabis!!!Ok that too. But I mean the urban green, parks, the trees lined along every street and cana, all tehm give Amsterdam the air of a romantic and accomplice air.

Finally, say Amsterdam means bicycle. Practically, a bicycle for every two inhabitants, not to mention the bikes to rent for touring the city. Bicycles thefts are frequent though, and the citizens seem to be very wise about it, by personalizing their own mean to the extreme and chaining it well when they have to leave it. I had the privilege to ride a bike too, and I noticed that their bikes are way different than the normal ones,in size and shape.

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