Friday, July 3, 2009

A'dam and Eve part I: the origins

E giunse il tempo delle meritate vacanze. Dico: le vacanze quelle vere,dove ci si mette uno zaino in spalla,dove si sceglie una meta sconosciuta e si va a esplorare posti non ancora visitati, dove si fa la vita da turisti.
Stavolta è toccato ad Amsterdam, città galleggiante, forse una delle più ricche in quanto a patrimonio culturale e storico. I musei presenti sono innumerevoli, ancora di più gli edifici che trasudano storia e vita vissuta. E allora Eva va a scoprire l'eden. O meglio va a scoprire A'dam.
Nella mia 4 giorni olandese ho l'onore di essere scortata da una guida d'eccezione: JJ, la perfezione fatta persona. La prima cosa che dico a JJ in aeroporto è: "Parlate in modo strano da queste parti!".

Prima di entrare nel vivo del racconto eccovi un bel pò di numeri che la dicono tutta sulla città:
1,5 milioni sono gli abitanti di Amsterdam
600mila sono le biciclette di Amsterdam
150mila sono i furti di biciclette in un anno
50mila sono le bici rubate da un solo audace ladro in 30 anni
600mila sono i bulbi di fiori e piante che si possono trovare
2700 sono le varietà di tulipani
1 metro è la larghezza della casa più stretta in Amsterdam
2500 sono le case galleggianti lungo i canali
1400 sono i bar di Amsterdam
206 sono le opere di Van Gogh custodite nell'omonimo museo
165 sono i canali
1000 sono i ponti di Amsterdam
5 grammi è la quantità di cannabis legalmente acquistabile

Preludio. L'essenza dell'Olanda--Una gita fuori porta
La prima cosa che si pensa quando si dice Olanda è? Mulini a vento, esatto. Come potrò mai ringraziare abbastanza JJ e gf per avermi accudito tutto il tempo? Mi hanno addirittura portato fuori Amsterdam per andare a vedere un intero villaggio di mulini a vento. Roba da turisti, ma che è valsa la pena. Mi sono guadagnata la mia foto in clogs (le scarpe di legno tipiche), ho visitato il museo delle clogs, ho visto da vicino enormi mulini. Numerosi gli asiatici, inconfondibili non solo per i loro tratti somatici, ma anche per il loro spostarsi a gruppo compatto. La visita al villaggio non poteva non includere un'abbuffata di pancakes, consumati sotto un sole cocente.

Il villaggio sembrava uscito da un libro di fiabe, quasi quasi mi aspettavo che in ogni casa ci abitassero delle damine con le treccine bionde, gli zoccoli di legno e il grembiule bianco che offrono ai passanti latte fresco in una tazza di porcellana bianca a decori blu e formaggio. Poi però il prezzo del parcheggio per la macchina mi fa ritornare alla realtà!!
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Vacation time. I mean: real vacation, when put a backpack on a shoulder, pick a unknown location and explore places not seen yet, tourism.
This time was Amsterdam, floating city,perhaps one of the richest in terms of culture and history. Museums are countless, even more the buildings which convey a long life well spent. And so Eve goes to discover Eden. Or better, to discover A'dam.
In my 4 Dutch days I had the honor to be excorted by a exceptional guide: JJ, perfection made man. The first thing I say to JJ at the airport is: "You guys talk funny here!".
Before entering the core of the story some numbers that say it all about Amsterdam:
1,5 millions are the inhabitants in Amsterdam
600 thousand are the bicycles in Amsterdam
150 thousand are the bikes thefts in one year
50 thousand are the bikes stolen by one guy in 30 years
600 thousand are the flower bulbs
2700 are the tulip varieties
1 metre is the width of the narrowest house in Amsterdam
2500 are the floating houses
1400 are the bars in Amsterdam
206 are Van Gogh's art pieces
165 are the canals
1000 are the bridges in Amsterdam
5 grams is the legal purchase of cannabis

Prelude. The essence of Holland--A trip outdoor
The first thing one thinks when one says Holland is? Windmills, right. How can I ever be thankful to JJ and gf for babysitting me all the time? They even took me outside of Amsterdam to go and see a windmills village. Tourists things, but it really was worth it. I earned my picture of me in clogs (traditional wooden shoes), I visited the museum of clogs, I saw huge mills very close. Many were the asians, unmistakable not only for their genetics, but also for moving in a tight group. The visit to the village cannot be ended without a lunch with pancakes under a hot sun.
The village looked it came out a tales book, and I was imagining that dames with blond braids, wooden clogs and white apron offering the visitors fresh milk in a blu-decorated white mug and cheese lived in every house. Then I came back to reality when I saw the costs of car parking!!

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