Tuesday, June 30, 2009

Vola vola vola

...e volavo volavo felice più in alto del sole ed ancora più su, mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù... --Domenico Modugno, Volare


Mai canzone è stata così adatta per descrivere le mie vacanze pre-estive, vacanze trascorse per lo più con la testa per aria. Letteralmente, mica fandonie...sono una coi piedi per terra io!
Le tappe del mio lunghissimo viaggio sono innumerevoli, purtroppo solo però per scali di routine piuttosto che per piacere.

La scaletta delle mie 3 (TRE) settimane sudate fino al giorno prima della partenza prevede una decina di aerei ma un inferiore numero di fermate. Da Tokyo si parte per Roma via Londra, unico aeroporto dove ho effettivmente il tempo di girovagare e telefonare agli amici. Sempre un piacere riconoscere la torre dell'orologio nella city e individuare gli autobus rossi. A Roma Stefania e Augusto mi riservano un'accoglienza regale con tanto di lasagne, mozzarella di bufala e dessert fatto in casa. Mitici e insuperabili. L'indomani si riparte per la destinazione finale Catania, dove un sole splendente e temperature da piena estate mi invogliano a fuggire verso il mare. E in effetti già all'arrivo salto in macchina per dirigermi verso la costa. Due settimane con familiari e amici e poi via di nuovo per tornare chissà quando.

Prossima destinazione: Francoforte. Due soli giorni in compagnia della parte di famiglia che vive oltralpe e poi via per la meta turistica di cui presto parlerò in un post dedicato: Amsterdam. Da Francoforte si parte in ritardo, il rischio di perdere la coincidenza a Zurigo è alto ma ce la faccio per il rotto della cuffia. Ps, il volo dura solo 35 minuti, ridicolo!!!E il servizio lascia a desiderare. Stesso inconveniente alla partenza: il volo da Amsterdam, prima anticipato di un'ora e mezza (e dire che solo per puro caso mi sono presentata in aeroporto prima del previsto!!) viene poi ritardato di 2 ore e oltre, al che stava per saltare anche la coincidenza a Monaco per la destinazione finale di Roma. Una volta a Roma, sfinita per la tensione, ho il tempo necessario per comprare dei libri, dirigermi al banco transiti e farmi consegnare i biglietti per il volo Roma-Tokyo via Pechino. Nella città delle ultime olimpiadi ci sono 35 gradi, l'aria sopra la città è pesante e grigia, anche dall'aereo si scorge poco anche quello che è direttamente sotto di noi. Ora, capisco che le olimpiadi hanno spinto a fare le cose in grande, ma vi pare normale che dentro l'aeroporto -la struttura è molto bella e particolare, ne convengo- mi ti piazzano un enorme gazebo in stile cinese con tanto di laghetto zen con fontana, con il balcone e con le piante che traboccano dai bordi? A confronto l'albero di Natale (made by Disneyland) che preparano all'aeroporto di Tokyo non ha nulla di stravagante!!Anche a Pechino però ho provato l'ebbrezza di arrivare appena in tempo per l'imbarco al volo successivo. E certo, mi mandano sull'aereo due ispettori sanitari con divisa, mascherina, occhialoni e termometro per misurare la temperatura corporea di tutti i passeggeri (e dovevate vederli in azione, con un termometro per mano andavano a misurare in fronte a due persone alla volta!!!), poi una volta scesi andiamo attraverso il controllo sanitario, e mi misurano NUOVAMENTE la febbre. Ma dico, scambi l'abbronzatura per un attacco di malaria???Non ho mica usato l'autoabbronzante!!!Comunque, al controllo passaporti per i transiti poi ci sono i più lenti impiegati della terra e finalmente arrivo al gate con tanto di ansia e pressione alle stelle!!In compenso, seppur durante il volo, reso unico dalla mancanza di maniere delle hostess cinesi,dicevo seppur non ero seduta vicino al finestrino, prima dell'atterraggio ho potuto ammirare la maestosa muraglia che si allungava tortuosa sulle montagne a una distanza infinita. vederla dal vivo fa davvero un certo effetto.


Finalmente il viaggio più confortevole di tutti, neanche a dirlo con una compagnia giapponese, quello verso Tokyo. Sorte vuole che mi venga assegnato un posto finestrino, dico sorte perchè mi seleziono sempre il posto corridoio alla prenotazione, e vedo un Giappone strabiliante: nuvole grigie e vapore acqueo sui monti coperti di vegetazione, una vista che sembrava tratta dal romanzo "cime tempestose" della Bronte. Prima che il giorno si tramutasse in notte ho rivisto i 66km delle spiagge di Chiba,e mi sono sentita a casa.

Ebbene si,ricapitolando ho preso un totale di 10 voli diversi per sole 3 destinazioni. Mica male. Se solo potessi accumulare le miglia avrei già la platinum members card!!!

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No other italian song like the one cited on top has ever been so right to describe my pre-summer vacation, vacaton spent middle-air.Litterally.
The stops of my long trip are countless, but they're more transfers than pleasure.

My 3 (THREE) weeks schedule, all earned with hard working till the very day before the departure, sees some 10 planes but a lower number of stops. From Tokyo to Rome through London, the only airport where I can in facts chill out and call friends. It's always a nice feeling to be able to recognize the big ben in the city and the red buses. In Rome, Stefania and Augusto welcome me royally with lasagne, mozzarella and home made dessert. unbeatable. The day after off to final destination Catania, where a shiny sun and summer temperatures invite me to run to the seaside. And actually, as soon as I arrive, I am on a car driving to the coast. Two weeks with family and friends, then time to leave and come back who knows when.

Next destination: Frankfurt. Two days with the part of the family living beyond the Alps and then off to the touristic destination, better described in a future post: Amsterdam. We leave late from Frankfurt, and I risk to miss the coincidence in Zurich, but I arrive just in time. Ah, the flight is only 35 minutes, ridiculous!And service aboard could be better. Same accident with the next departure: the flight from Amsterdam, moved 1,30 hours earlier (and I happened to be at the airport way earlier than I should have been!), is then delayed of more than two hours so I was going to miss the oher transfer in Munich to Rome. Once in Rome, exhausted because of all the tension, I have the time to buy some books and get the boarding passes for the flight Rome-Tokyo through Beijin. It's 35 degrees in the city of the last Olympic games, the air above the city is heavy and grey, and from th plane is impossible to see clearly even what's directly under. Now, I understand that the games pushed people to do great things, but do you think is normal that inside the airstation -the structure is very unique, i reckon-they placed a huge Chinese style veranda with a artificial pond and a fountain, with a balcony and plants popping out from all directions? compared to this the Xmas tree Disneyland advertises in Tokyo airport is totally normal! In Beijin, too, I felt the wave od adrenaline for missing again the next flight. Of course, they send to the plane 2 inspectors with coats, masks, googles and termometers to check all passengers' temperature (you should have seen them in action, one meter per hand they went measuring two people at a time!). Then in the airport we had to go through a sanitary check and AGAIN they measure my temperature. I mean, do you misunderstand a tan for a infection? I didn't use self tanning lotion, dammit!! Anyways, the officers at the passport control gates for tranfers are the slowest ever, and eventually I made it to the gate with a high pressure and anxiety. The flight was unique thanks to the Chinese crew's lack of manners, and yet wasnice because I had the chance to see the massive Chinese walls stretching to an infinite distance. Seen live it has a strong effect.


And finally the most relaxing flight of all, with a Japanese company, back to Tokyo. Luck is, I got the window seat, even though I always pick the aisle seat at the moment of booking, and I see a surprising Japan:grey clouds and vapors on the moutains covered with vegetation, and the landscape reminded me of one of the Bronte sisters' novel. Before the day gave way to the night, I saw the 66Km beaches in Chiba, and I felt home.
So yes, in the end 10 different flights for only 3 destinations. Not bad. If I only could get miles for all of them, I'd be a platinum miles card holder!!

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