Wednesday, June 3, 2009

Sir Dracula, maitre d'oeuvre


Altra sera, altro piano, altro scenario per la lunga serie di cene di arrivederci per il caro JJ. Visto che ormai i luoghi a tema, o in generale, i temi sono il fascino del momento, ci chiediamo che ce ne pare del vampire cafe per allungare l'agonia del saluto.


Quindi, dopo il nero dei ninja, dopo l'arancione olandese, ecco che il codice dell'abbigliamento prevede il rosso. Niente meno che. Il ristorante si trova in una zona direi losca di Ginza -ironicamente il quartiere posh della Tokyo bene- seppure facile da individuare. All'atto della prenotazione, visto che a noi ppiacciono le coincidenze non casuali, chiediamo espressamente di voler consumare la nostra cena sanguinolenta nella "camera del sangue", cosa che coincide con il fatto che tra di noi ci sono il dipartente JJ a cui è stato chiesto di donare sangue per le ricerche di Sylvia,e Sylvia che altri non è che un moderno vampiro. A fini scientifici, si intende.

Insomma, rossovestiti e curiosi, all'ingresso del risorante un conte Dracula abbastanza credibile, seppur con un capello forse un pò troppo stirato e un trucco un pò tendente all'esagerazione ci accoglie con un cupo 'buonasera', ci mostra i denti accuminati,sgrana gli occhi dai rossi iridi e ci guida al nostro tavolo. La stanza del sangue ha una bara piazzata in mezzo, un candeliere, tutti i tavoli sono rigorosamente rossi o neri, drappi rossi separano le nicchie coi tavoli, tende trasparenti nere ci isolano dal resto della stanza. Candele. Vere. Accese. Dappertutto.

In generale dunque, il tema vampiresco è reso abbastanza bene, qualche pipistrello qui, qualche croce li, e luci soffuse e musiche languide fanno il resto.
Un pò di disappunto per la carenza di "intrattenimento": niente irruzioni di vampiri, niente folate di vento, niente suoni improvvisi..ma del resto non siamo andati nella casa del terrore, per cui va bene cosi.

I piatti cercano d rispecchiare il tema anch'essi, serviti in piatti a forma di bara, o corredati da croci, pugnali, ecc. Buono il cocktail: rosso, forte, al sapore di rosa. Un pò troppo dolce, ma amabile.
Cosa ho dimenticato di fare è stato un giro delle altre sale, giusto per dare un'occhiata.....beh, visto che ci hanno dato un coupon sconto, quasi quasi....

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Another evening, another plan, another scenario for the long series of good-bye dinners for JJ. Since the themed places, or the themes i general, are the fashion of the moment, we aks if the vampire cafe is a good one to extend the agony of the greetings.

So, after the black of the ninjas, after the Dutch orange, here is the dress-code red. The restaurant is located in a would say dodgy area in Ginza - ironically the posh place for the Tokyo elite- but easy to spot. At the moment of the reservation, seen that we like the non casual coincidences, we expressively request to eat our bloody dinner in the "blood room", and the coincidence in here is that we have the departin JJ who was aked to donate his blood for Sylvia's research, and Sylvia who is a modern vampire. For scientific purposes, I mean.

Anyways, red-dressed and curious, at the entrance we are welcomed by a reliable enough Sir Dracula, even if with a too straight hairand a nearly exaggerated makeup, who greets us with a gloomy 'good evening', shows us his sharp teeth, opens his eyes with red irises wide and leads us to our table. the blood room has a coffin in the middle, a candle holder, all the tables are rigorously red or black, red drapes (maybe pall?) separate the niches with the tables, a black transparent curtains isolate us from the rest of the room. Candles. Real ones. Lighted. Everywhere.

So in general the vampire theme is well rendered, some bats hare, some crucifixes there, low lights and feeble music to the rest. A little bit of disappointment for the lack of "entertainment": no vampires crashing in, no wind blows, no sudden noises...but after all we didn't go to the haunted house.

The food was themed too, with dishes coffin-shaped, swords, crucifix, and so on. The cocktail was good: red, strong, rose taste. A bit too sweet but lovable.
What I missed was a tour in the other rooms, just to have a look...but, hey, they gave us a discount coupon, so....

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