Sunday, May 10, 2009

Lifestyle in tour

Rieccoci con una nuova puntata della saga Lifestyle: ciò che è veramente Giapponese.

In tempi di vacanza ci si accorge di una abitudine tanto radicata nella società giapponese da essere diventata una caratteristica peculiare.

Il viaggio organizzato è Giappone. Che sia uno strascico dei tempi comunisteggianti, che sia un, validissimo tra l'altro, modo per evitare il panico della dispersione, comunque sia tutto per i giapponesi va fatto assieme, all'unisono. Come dire uno per tutti e tutti per uno, e se l'unione fa la forza, allora dire uno è come dire nessuno, è come dire centomila.

Poichè si deve agire all'unisono, come una cosa sola,gli ubbidienti vacanzieri sono come un plotone che esegue gli ordini del comandante e ad essi ci si adegua: ci si raccoglie al punto X alle ore hh:mm, si sale in autobus o treno o altro mezzo e si parte. Durante il viaggio, se si può, ci si ferma per delle soste, cronometrate ovviamente, e puntualissimi i partecipanti ripartono al tempo stabilito.

Arrivati sul posto c'è già il successivo tour organizzato, dove tipicamente una guida o un istruttore incomincia a spiegare e raccontare cosa fare e come fare. E come un banco di pesci, tutti si muovono e cambiano direzione in dipendenza della guida.

E' stato divertente osservare come un gruppo di persone andate per un pò di immersione abbiano dovuto, tutti assieme, fare le seguenti: mettere la muta, indossare le pinne, mettere la maschera, provare il boccaglio (potrebbe essere 'estremamente rischioso' buttarsi in acqua senza provare se la maschera perde o se non si respira bene dal tubo...), finalmente con molta cautela entrare in acqua e, cavolo, ammirare i fondali, senza MAI separarsi perchè 'potrebbe essere pericoloso'...

Qualsiasi spedizione non prevede iniziative da parte dell'individuo: non è possibile andare per boschi per conto proprio (parliamo ad esempio della mia solita isola di 30 Km quadrati), perchè 'ci si potrebbe perdere nella foresta'...ma andiamo, 30Km quadrati di isola e ci si perde? Prima o poi si arriva da qualche parte!!!Magari in 4 ore invece che 1 ma di sicuro arrivo!!!

E solitamente, altra cosa tipica, i tour prevedono anche la foto scattata a turno da TUTTI i membri del gruppo alla certa statua, o monumento, o al certo panorama, ecc, ecc...insomma, ci siamo capiti. E si mettono anche in fila ordinati e aspettano il proprio turno!!!

Vabbè, saranno anche estremamente cauti, saranno anche bravi a tenere le masse sotto controllo, eppure tutto questo 'tour organizzato' dall'inizio alla fine, ogni momento della giornata, non si addice proprio ad un'isoletta piccola e meravigliosa dove non si corre alcun rischio.
Ma è lo stesso ovunque. Musei. Città. Castelli. Campagna. Ovunque.
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Here we are again with a new episode of the series Lifestyle: what really is Japanese.
Vacation times, and I realize there's a habit so deep in Japanese society to be a peculiarity.

Arranged tours ARE Japan. Be it a residue from the communist period, be it a way, very valid though, to avoid the dispersion panic, but anyways for the Japanese every thing must be done together. As to say one for all and all for one, and if force is joint,then say one is like say no one, is like say one hundred thousand.

Because they have to act as one thing, the good vacationers are like a army following the orders from the commander: meeeting point X at time hh:mm, hop on a bus or train or other means and they go. During the trip, if possible, some stops are made, timed of course, and sharply they leave again at the time decided.
At the place of the arrivale there's the next arranged tour already, where usually a guide or instructor starts explaining what and how to do. And like a fish cloud, everybosy moves depending on the guide.

It was very funny to notice how a group of people went for nothing simpler than snorkeling, and yet they, together, had to: put on the wetsuit,put on the fins, put on the goggles, try the snorkel (it could be 'extremely dangerous' dive without trying it first...), finally enter the water with care and see under without EVER split because 'it can be dangerous'...

Any expedition don't include initiative by the individual: it's not possible to hike by oneself (for instance, let's pick the 30 square km island I've been to) because 'one can get lost in the forest'...ah, cmon, such a small island and they think I can get lost? Sooner or later I must get somewhere!!!Perhaps in 4 hours ratehr than one, but I'll get somewhere!!

Another typical one, usually tours have a photographs section, where EVERYBODY takes a photo of the view,or the statue, monumnet, etc, waiting inline their turn!!
Alright, they can be cautious or good at keeping the masses under cotrol, but I believe all this 'arranged tour' is not well adaptable to a tiny and marvellous island with no risks.
But it's the same everywhere. Museums. Cities. Castles. Countryside. Everywhere.

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