Monday, March 23, 2009

Tokyo Anime Fair (TAF) 2009

Il fine settimana appena trascorso c'è stato l'ottavo Tokyo Anime Fair (TAF) al centro esibizioni Tokyo Big Sight a Odaiba. L'evento è di risonanza internazionale ed è dedicato sia ai creatori e disegnatori di cartoni animati, i quali sfruttano l'opportunità data dalla expo per presentare i vecchi e nuovi personaggi, tecniche di disegno e di computer grafica, fare conoscere il loro nome, e sia ai milioni di appassionati del genere, giapponesi e non. La manifestazione attira anche numerosi curiosi -tra cui me medesima, reporters, turisti, per una cifra stimata di circa 120-150 mila presenze durante tutta la durata dell'evento. Tanti gli stranieri presenti, giovani e meno giovani, armati di macchine fotografiche e sorrisi divertiti. Quest'anno la expo è stata di sei giorni, tre dei quali lavorativi; chi ha partecipato all'evento uno dei giorni feriali non era ammesso a ritornare durante i giorni festivi..suppongo che tali misure restrittive siano state messe in atto solo per evitare il sovraffollamento.

A ogni modo, già in treno mi è stato possibile riconoscere molti fan del fumetto--qui chiamati otaku, che significa appunto eccessivamente appassionati, fan sfegatati-- e spesso il profilo è il seguente: maschio single di età generalmente intorno ai 20 e oltre, sofferente di certo di qualche disturbo psichico (difatti molti di loro manifestano tic nervosi vari, piccole manie, parlano da soli, agiscono in modo apparentemente sconclusionato), per nulla attraenti, sono solitamente alienati e reagiscono poco, tranne che a ciò che a loro interessa veramente. E questi malati del fumetto me li ritrovo a ogni singolo stand, fermi ad ammirare, fotografare i disegni del loro cartone preferito, o del loro disegnatore preferito, o scelgono i numerosi gadgets disponibili. Insomma sono totalmente immersi nel loro mondo fatato, fatto di eroine di carta seminude e di super eroi dai poteri in grado di salvare il mondo dal male.

Quello che impressiona all'ingresso della manifestazione è il rumore eccessivo: belle (beh, questione di punti di vista) ragazze in costume da personaggi dei cartoni distribuiscono volantini mentre uomini armati di megafoni strillano a tutta forza; ogni stand ha un enorme apparato di casse e altri ordigni acustici che sputano musica al massimo del volume; shermi giganti trasmettono il tale cartone o le novità animate della prossima stagione. Ragazze e ragazzi accorsi in massa per l'evento si aggirano per la sala come fossero in astinenza, raccolgono quanto più riescono da ogni postazione e buttano tutto dentro enormi borse di plastica raffiguranti i loro eroi preferiti. Tutto fa souvenir, tutto fa gadget, e non è inusuale vedere alcune ragazze fare semplicemente raccolta (razzia) delle buste con raffigurati i loro vari idoli.

Pur essendo andata nel primo pomeriggio, la sala dell'esibizione era davvero affollata, non si riusciva quasi a respirare, muoversi è stato un'impresa, in particolare perchè ovunque c'era una lunga coda di gente che aspettava pazientemente in fila per entrare dove c'erano delle proiezioni, o dove si presentavano le ultime novità, o dove si potevano provare dei nuovi giochi o dove si acquistavano poster o gadgets in generale...

In molti stand non era permesso fare foto, addirittura anche le rappresentazioni dal vivo che hanno animato tutta la durata della manifestazione erano controllate a vista per evitare foto o filmati. In altri invece era addirittura possibile trovare alcune figure in costume disponibili a posare per alcuni scatti. E io ho scelto un signor samurai per la mia foto ricordo.

A parte ammirare il modo in cui i giapponesi vivono un evento del genere, già di per sè fonte di estremo interesse e divertimento, la mia esperienza personale è stata arricchita dal rivedere tutti i personaggi dei cartoni che guardavo da bambina e fino a pochi anni fa: Lupin III, i ciborg, capitain Harlock, la principessa Zaffiro, Conan il detective, eccetera eccetera.

Dopo un paio d'ore di girovagare, la mia testa ha detto basta al rumore, quindi avendo completato il mio giro decido che c'è bisogno di tranquillità.
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The weekend just passed saw the eight Tokyo Anime Fair (TAF) at Tokyo Big Sight on Odaiba. The event is well known internationally and is dedicated both to creators and designers of animations and cartoons, who use the the expo as a opportunity yo present the old and the new carachters, design and computer graphics techniques, to advertise their names, and also to the million of fans, Japanese and not. The event attracts also namy curious -like myself, reporters, tourists, for a estimated number of 120-150 thousand of visitors. A lot of foreiners were there, young and less young, armed with cameras and laughters. This year there was a 6 days expo, covering three working days and three weekend days; who went to the event on a business day wasn't allowe to come back on a weekend day, it seems...I guess that they took such extreme precautional measures just to avoid crowds.

Anyways, I could recognize the fanatics -the so-called otaku- the nerds, from the train already. They fit the folowing profile: male, single, age from 20y/o , sufering for sure of some psychic disease (and in facts many of them show various nervous tics, small manics,they talk to themselves, act in a apparent weird way), not attractive, usually alienated and react a little to what happens arou them, unless there's something they are interested to. And such sick of cartoons are everywhere, at every single stage, standing, admiring their favourite cartoon or their favourite cartoonist, or choosing their favourite gadgets. That is, they're immersed into their fairy world made of paper half naked heroins and super heros with the power to save the world.

What impresses at the enrance of the expo is he noise: pretty (well, it's a matter of points of view) girls in costumes distribute flyers while men armed with micorphones yell full voice; every stand has got a huge system of loudspeakers and other evil acoustic emitters that spread music at high volume; big screens display the upcoming cartoons.

Girls and boys massively came for the event and walk around like in astinency of drugs, they take as much as they can from every place and throw their trophies into huge bags where some hero is drawn on. All is souvenir, all is gadget, and it's not unusual to see that some girls just collect bags.

Even though I went early afternoon, the hall was packed, I couldn't breath and moving was a serious problem, especially because at every corner there were people standing inline and quieuing to go and try something, or buy something or just see something...

At many stages photos were forbidden, and all the live shows and games throughout the expo were watched to make sure nobody could film or photograph. In some others, instead, some actors in costumes were there waiting for people to pose with. I picked a samurai for my photograph.

Besides watching the way the Japanese live such an event, itself already source of extreme interest and fun, my personal experience was enriched by seeing all the cartoon carachters i used to watch when I was little, till few years ago: Lupin III, captain Harlock, Conan teh detective, and so on....

My head said stop to noise after a couple of hours of bubbleing around, so as I had completed my round I decide it's time for quiet.
 



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