Monday, March 16, 2009

Once upon a time was a ninja...

Molti appassionati dell'oriente, e delle arti marziali soprattutto, associano il giappone ad una figura misteriosa e affascinante. Loro sono invisibili, fulminei, astuti e pieni di risorse. Si muovono silenziosi, sono ombre nella notte, uccidono senza essere avvertiti. Guerrieri infallibili, loro sono i
NINJA
Akasaka a Tokyo è il posto raccomandato per incontrare i veri ninja. E' possibile cenare mentre loro, non visti e veloci, ti passano accanto prendendo in giro i tuoi sensi con abili apparizioni e sparizioni, ti servono shiyuriken (le stelle a quattro punte) e ti impressionano con piatti strani e inaspettati.

Uno dei più gettonati ristoranti a tema qui a Tokyo è senz'altro ninjaakasaka, dove è possibile -previa prenotazione- immergersi per qualche ora in un'atmosfera tipica della Edo di qualche secolo fa, dove ambienti bui, passaggi segreti, messaggi in codice scambiati tra i ninja, stravaganti composizioni di piatti e inaspettate visite fanno da corredo a una cena piuttosto salata nei prezzi,come si conviene a tutti i posti un pò speciali, ma che ben vale la pena di provare.
Fieri di avere tra di noi un ninja norvegese, concordiamo che non c'è posto migliore di ninjaakasaka per il sayonara. Io, sylly sally, momo, edv+gf, jj+gf, rigorosamente vestiti di nero dalla testa ai piedi, siamo pronti per la battaglia.

Il ristorante è quasi anonimo, solo il logo su una parete scura e senza aperture,e una quasi invisibile nicchia fa da ingresso. Lì ad accogliere i clienti sta una gentile figura che con modi secretivi ci introduce ad un'altra camera dove ci viene chiesto se preferiamo essere scortati al tavolo per la via convenzionale o se invece vogliamo attraversare un percorso segreto e pericolosissimo. Ci dividiamo sulla scelta cruciale e finalmente veniamo introdotti nel regno segreto dei ninja: un posto illuminato solo da luci soffuse, abbastanza buio nell'insieme, fatto di corridoi stretti e tortuosi. E, dopo esserci seduti al nostro tavolo, veniamo rinchiusi dietro pannelli scorrevoli. Chissà se per protezione o per sevizie....
Per leggere il menu bisogna aprire un lunghissimo rotolo, dove bianco su nero è possibile scegliere tra un'ampia varietà di singoli piatti o tra interi set di vari piatti. Ma non aspettatevi cifre modiche, anzi...

A ogni modo, facciamo le nostre ordinazioni e nel frattempo speriamo che qualcosa di inaspettato accada al nostro tavolo. Tutti i camerieri vestono ovviamente come veri ninja, e sfoggiano tanto di armi, coltelli, non si fanno vedere in volto perchè sono coperti fino agli occhi, ma quanto meno, con mia grande sorpresa, parlano anche un discreto inglese. La ninja che è stata responsabile per il nostro tavolo addirittura ci ha dato dettagliate spiegazioni su ogni portata, cos'è, che ingredienti ci sono, ecc. E soprattutto ci ha suggerito animosamente di provare il beauty cocktal, ovvero un mix di roba non alcolica ma con l'agigunta di nientedimenoche: collagene....

Le porzioni sono state a dir poco minuscole se paragonate con quelle dei ristoranti convenzionali, ma a fine serata tutti siamo stati concordi nell'affermare la totale sazietà e soddisfazione. Ogni piatto è arrivato con una originalissima presentazione, tutti differenti tra loro, con qualche tocco di fusion-style.

Crackers a forma di stelle a quattro punte, serviti con patè di foie gras hanno fatto da apertura. Eccezionali le conchiglie ripiene, servite con una, è il caso di dirlo, fiammante presentazione: infatti dopo che i deliziosi frutti di mare sono stati poggiati sulla tavola, la nostra cara ninja ha acceso una miccia -con un accendino a forma di mucca- e ha reso spettacolare un piatto abbastanza anonimo. Gli antipasti anch'essi molto curati nella presentazione e nella sapiente combinazione di sapori e ingredienti. Ci hanno servito poi una zuppa vegetale, cotta con pietre a 300 gradi - o almeno così ci è stato riferito - davanti ai nostri occhi. Il piatto principale, a scelta pesce o carne, è arrivato rispettivamente avvolto in una enorme foglia di alga o rinchiuso in un piccolo scrigno di ceramica. Durante l'attesa, tra un piatto e l'altro, abbiamo disperatamente cercato di interagire coi silenziosi ninja che si aggiravano per il ristorante.

Anche i dessert non fanno eccezione e ci ritroviamo ad assaggiare dei piccoli semifreddi che rivelano un nuovo e diverso sapore a ogni boccone. In definitiva l'esperienza è stata molto interessante, e abbiamo anche avuto l'occasione di assistere a dei giochi di prestigio di un ninja-mago, molto bravo sia nell'esecuzione dei trucchi, sia nel coinvolgimento, venutoci a trovare prima della nostra dipartita. All'uscita del ristorante, altri ninja si prestano in acrobazie degne da circo e ci salutano rinnovando l'invito a tornare presto. Scattiamo una foto di gruppo assieme a loro prima di lasciarci alle spalle il regno misterioso dei ninja.
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Many lovers of the far East, especially of martial arts, associate Japan to a mysterious and fascinating figure. They are invisible, superfast, clever and full of resources. They move around silently, they're shadows in the night, they kill without being sensed. Infallible warriors, they are the
NINJAs

Akasaka in Tokyo is the recommended place to meet real ninjas. It's possible to have dinner while they, unseen and fast, pass by you tricking your senses with mastered appearance and disappearance, they serve you shiyuriken (ninja stars) and impress you with weird and unexpcted dishes.

One of the most rated theme restaurant her ein Tokyo is for sure ninjaakasaka, where -reservation provided- it is possible to enter for a few hours a typical atmosphere of the Edo era of some centuries ago, where dark rooms, secret passages, code messages between ninjas, extravagant food compositions and unexpected visits accompany a quite expensive dinner but worth a try, like in all the special places.

Proud of having a Norwegian ninja among us, we agree that there's no better place than ninjaakasaka for our sayonara. Me,sylly sally, momo, edv+gf, jj+gf, rigorously wearing black from head to toes, are ready for the fight.
The restaurant is anonymous, only a logo on a wall with no openings, and a almost invisible hole is the entrance. There a nice figure stands to welcome the customers, and with secretive moves she introduces us into another room wher we are asked whether we prefer to be escorted to our table through the conventional way or we are willing to walk through a secret and very dangerous passage instead. We split on this crucial choice and finally we enter the secret reign of ninjas: a place lit by a few low-power lights, basically dark,made of narrow and turning corridors. And, after we sit at our table, they lock us in, behind sliding panels. We don't know if it's for protection or for a more effective violence....
We have to unroll a paper to read the menu, where white-on-black it's possible to choose among a wide variety of dishes or entire course menus. Don't expect low prices, it's the opposite in facts....

Anyways, we order and we hopw that in the meantime something unexpected happens. All the waiters wear, no need to say, real ninja outfits and show weapons like stars, knifes and such. they are all covered up to the eyes, they can't show themselves, and with my surprise they speak a good English. The ninja girls resposible for our table even gave us detailed explanatons on all teh dishes, what it is, what is inside and so on...And particularly strongly suggested us to try the beauty cocktail, a mix of non alcoholic stuff plus: collagen addition....

The portions were ridiculously small if compared to the ones at any other conventional restaurant, but at the end everybody agreed on our total satisfaction.
Every dish came with a very original presentation, all dishes different, with some fusion-style touch. Crackers shaped like ninja stars, served with foie gras started the dinner. Exceptional were the shells in a, real words, flaming presentation: after the seashells were put on the table, indeed, our dear ninja lit a fire -with a cow-shaped lighter- and transformed a pretty anonymous dish into something spectacular. All the starters were curated in the presentation and in the wise combinationof flavors and ingredients. We then served us with a veggetarian soup, cooked on stones 300 degree hot -or that's what they told us- in front of us. The main dish, choice between fish or beef, came hidden respecively under a cover of seaweed or in a ceramic pot. While waiting between one dish and the next, we tried desperately to interact with the silent ninjas who were walking around the restaurant.

The desserts weren't an exception: we try some kind of sorbet revealing a different flavor at each bite. So all in all the experience was interesting and we had the chance to attend also a magic show when a ninja magician came to our table before we left. He was good both in the tricks performance and also in the way he involved us in the play. In front of the entrance of the restaurant, when we leave, other ninjas perform a few acrobacies and greet us asking to come again. We take a group photo before leaving the mysterious reign of ninjas behind us.
 
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