Sunday, March 1, 2009

Skiing in Niigata 2009 : Gala Yuzawa  ガーラ湯沢

Morana dice che la neve non è un ambiente naturale per i siciliani e ha ragione! A parte la neve sull'Etna, non ne ho conosciuto altra. Neve, tra l'altro,vista sempre da lontano e mai calpestata. Mai andata a sciare, mai andata a affondare fino alle ginocchia. Eppure questa volta mi sono fatta convincere e sono andata per un giorno e provare. Si parte da Tokyo la mattina presto, poco dopo le 8, e dopo un'ora e quaranta minuti di shinkansen --il treno proiettile-- si arriva dopo aver percorso intorno ai 400km nel regno di Narnia: tutto è bianco, tutto è cristallizzato, tutto è silenzioso e calmo.


Siamo a Gala, nella prefettura di Niigata a nord ovest di Tokyo. Il treno fa capolinea dentro la stazione sciistica, per cui appena scesi al binario, ci dirigiamo al banco del noleggio sci, ci cambiamo e siamo pronti per prendere la seggiovia che ci porta su alle piste.

Per la prima mezz'ora non faccio altro che lamentarmi visto che non riesco nanche a camminarci sugli sci, ma poi mi dico che visto che sono andata vale la pena buttarsi e cosi inizio la mia scalata al successo. Prima cosa è imparare a stare in piedi, poi capire come frenare e bloccarsi, poi infine cercare di andare giù a fine pista senza ruzzoloni. Beh, le prime volte non facevo altro che cadere intenzionalmente, col solo scopo di capire come si fa a non rompersi una gamba in caso di cadute accidentali, poi al vedere che per ogni caduta non riuscivo a rimettermi in piedi da sola,o se ci riuscivo la cosa mi costava sforzi immani, allora ho pensato che forse era meglio sciare....

Difatti al secondo tentativo riesco a controllare la situazione e scivolo giù cautamente ma senza problemi. Ma dopo un'ora ero più che distrutta. Dopo la pausa pranzo mi rendo conto che mi reggo in piedi a stento, per cui la discesa da una diversa pista (non per principianti, ma ci ho voluto provare lo stesso sfruttando la scia di buona sorte che mi aveva accompagnato in mattinata) è stata lunga e travagliata, intervallata da numerose e frequenti cadute (per non parlare del momento di rialzarsi ogni volta...). A quel punto ho pensato che forse era meglio fermarsi un attimino e riposarsi, mentre gli altri hanno continuato a fare su e giù fino alla chiusura serale degli impianti. Alla fine della giornata, restituita l'attrezzatura, ci si dirige di nuovo al trenino per tornare a casa. In definitiva l'esperienza è stata inaspettatamente più che soddisfacente, visto che io neanche mi aspettavo di essere in grado di stare sugli sci da ferma, per cui mi posso considerare più che contenta. La seconda puntata prevede l'uso dello snowboard che la sottoscritta ha comprato inseguendo un impulso di follia, solo due giorni dopo la sua prima esperienza sciistica.
 
 
Morana says snow is not a natural environment for Sicilians, and she's right! Besides the snow on the Etna mountain, I haven't seen other. Snow seen from far away and never walked on. Never been skiing. And yet this time I was convinced and I went to try for one day. Departure from Tokyo early in the morning, after 8, and after one hour and forty minutes of shinkansen -- the bullet train-- and about 400km we enter Narnia: everything is white, crystal, mute and calm. we are in Gala, in Niigata prefecture, north-west of Tokyo. The train stops inside the ski resort, so as soon as we get off on the platform, we head to the rental room, we change and catch the lift to hit the slope.


The first half an hour I bitch and whine, because I can't even know how to walk on the skis. Then I say to myself that since I'm there I should give it a try and I start gearing up. First thing is to learn how to stand, then how to break and stop, finally how to go down the slope without rolling. Well, the first times I didn't do nothing but intentionally fall down with the aim of understanding how I can avoid breaking my legs in case of accidents. But after realizing that for every fall I couldn't get up by myself, or if I did it took me huge efforts, I thought that I better skied....

And at the second try, indeed, I manage to handle the situation and I slide down cautiously but without problems. After one hour, though, I was dead. After lunch I realize that I can't stand on my feet, so skiing down another different slope (not the beginners one anymore, but I wanted to profit my good luck of the morning...) was long and tiring, with many and frequent falls (don't want to mention the moment I had to get up every time...).At that point I thought I better had a break and rest, while the others continued going up and down till the access to slopes was closed down. At the end of the day, given the equipment back, we head to the train to go back home. All in all, the experience has been satisfying unexpectedly, since I didn't even believe I could stay on the skis, so I am more than happy. The second try now will be learn the snowboard that I decided to buy following a folly impulse only two days after the first ski experience.
 

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