Tuesday, February 17, 2009

L'anno della mucca -- The year of the Ox


INTRO

Fare una passeggiata lungo le strade di chinatown è comunque sempre interessante e non stanca mai, a meno che siate allergici alla confusione. Ma in quel caso, il Giappone tutto non fa per voi. Tutti gli edifici sono più o meno sontuosi, cercano di riprendere lo stile architettonico tipico della cina, quello che vediamo spesso nei film, i negozi sono tutti medio-piccoli e sono pienissimi di souvenirs -vince ovviamente il mito di Bruce Lee, a parimerito con il panda- e cibo, e molti vendono direttamente sulla strada, a mo di take away. Se vi capita di trovarvi tra le stradine di chinatown, non fatevi mancare un 'man', una palla di pasta di pane semi-cruda, con un ripieno di carne, o verdure o pasta di fagioli. Se poi avete voglia di qualcosa di speciale allora andate per un 'dango', una palla di pasta di riso ripiena di pasta di fagioli e rivestita di semi di sesamo, fritta in tanto tanto olio. Se invece non amate fare la fila in strada e volete optare per un ristorante, allora chiedete per un assoritmento di 'gyoza', la versione cinese dei ravioli ripieni di carne, e non resterete delusi.
Fatti
Secondo il calendario cinese siamo entrati nell'anno del toro e abbiamo abbandonato l'anno del topo. Nella chinatown di Yokohama si è festeggiato l'arrivo del nuovo anno in maniera insolita. Insolita per noi. Difatti, a differenza dei paesi a cultura europea dove il capodanno si festeggia sempre nello stesso giorno,il capodanno cinese segue il corso della luna piena, quindi può essere un qualsiasi giorno tra metà gennaio e metà febbraio. Quest'anno il capodanno è stato il 26 gennaio. Ed è stato un lunedi. Al che, pensando che alla vigilia del nuovo anno i cinesi festeggiassero in qualche maniera, mi sono avventurata di domenica per le stradine e i vicoli del quartiere con la speranza di vedere i fuochi d'artificio e i dragoni. Ma nulla di tutto ciò. Ho soltanto potuto vedere un tempio tutto illuminato e pieno di gente che pregava. Le strade vuote, i negozi e i ristoranti prossimi alla chiusura.

L'indomani,il giorno del capodanno cinese, ritento la sorte e ritorno nel dedalo di stradine. Stessa storia del giorno prima, a parte tracce di fuochi già sparati. Mi sa che ho fatto tardi...
Quando ero ormai pronta a dimenticare i due fallimenti, come a dire che non c'è due senza tre, vengo a sapere che ci sarà la tanto desiderata parata coi dragoni e i botti giorno 8 febbraio, ovvero a chiusura dei festeggiamenti per il nuovo anno.

Bene, informata su ora e luogo dello spettacolo, vado, sprezzante del vento freddo, e stavolta non vengo delusa. Difatti all'ingresso di chinatown vengo colpita dalla massiccia presenza di gente, raccolta a ogni angolo del quartiere, che riempie le strade e fa fotografie di tutto. Il tempio è decorato con bellissimi rami di verde bambù, lungo le strade uno spettacolo di lanterne rosse, ancora più suggestive quando viene la sera. Avvisto finalmente le teste dei dragoni e mi avvio ad assistere, nella speranza anche di fare qualche bella foto.

La parata dura due ore, poichè i dragoni si fermano a fare visita a quasi tutti i negozi di chinatown, fanno acrobazie, e coprono le principali strade. Tradizione vuole, infatti, che i dragoni si fermino ad ogni negozio e che vi entrino per propiziare una buona annata ai gestori e ogni volta che la parata si ferma a un posto è un esplosione di botti. La folla segue i dragoni, le strade non sono altro che un fiume umano, vivo e frenetico. Eccezionali misure di sicurezza vengono prese in occasione dell'evento, ove si vedono poliziotti, vigili e volontari impegnati nella regolamentazione del traffico, sia di mezzi che di persone, nel gestire il flusso di gente che precede e segue la parata, accalcate e pressate l'uno contro l'altro pur di riuscire a vedere da vicino i dragoni che fanno acrobazie, salti e volteggi. Comunque, fatte le mie semi-soddisfacenti foto da sopra le teste altrui, ovviamente non ci penso neanche a farmi 2 ore di parata inseguendo un gruppo di cinesi mascherati, per cui opto per una passeggiata e mi lascio chinatown alle spalle.
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INTRO
Have a walk through the streets ofchinatown is always something interesting and it never gets one tired, unless one is allergic to crowds. In that specific case, though, japan is not the place to be. All the buildings are more or less opulent, they try to render the typical Chinese architectural style, the one we often see in the movies, the shops are all smallish and filled with souvenirs -the winner is Bruce Lee best scoring together with the panda bear- and food, and many sell directly on the street, take away kind of activity. If you happen to be in Chinatown, don't miss a 'man', a bread-like ball with meat or veggies filling. If you then want to try something special, go for a 'dango', a ball of rice paste filled with bean paste and covered with sesami seeds, deep deep fried. If you, instead, don-t like queuing outside and want to go for a restaurant, then order a menu with 'gyoza', chinese version of ravioli with meat filling, and you won't be deluded.

Facts
According to the Chinese calendar we entered the year of the ox and we left the year of the mouse. In chinatown in Yokohama they celebrated the arrival of the new year in a uncommon way. Uncommon for us. In facts, whereas in the European culture areas the new year happens always on the same day, the Chinese new year follows the moon, so it can be any time between mid January and mid February. This yeas it was on Monday January 26. Guessing that something might have been on in chinatown for the new year's eve, I went on Sunday to Chinatown hoping to see the dragons and the firecrackers. Nothing of such. I could only see a temple lit up and decorated and people praying. Streets empty and shops near to close down.

The day after, chinese new year, I try again ad go back. same story as the day before, but some traces of firecrackers already exploded. I bet I was late....
When I was ready to accept the double failure, I got to know that a parade will be held on february 8, the day of the end of all the celebrations, with dragons and firecrackers.

Well informed about the place and the time, I brave the cold wind and I don't get deluded this time. In facs, chinatown is full of people, coming from every corner and gathering at any corner, taking pictures of everything. The teple is also decorated with beautiful green bamboos, the streets are a show of red lanterns, more impressive when the night comes. I finally spot the heads of the dragons and I move towards that direction with the hope of being able to take some nice photos.

The parade is two hours long,because the dragons stop and visit at nearly all the shops on the main streets. The tradition says that the dragons even enter the shops as a good luck wish for the owners, and everytime the parade stops there's a blast of firecrackers. The crowds follow the dragons, the streets resemble a lively and frenetic human river. Exceptional security measures are taken for the event, one can see cops, guards and volunteers focused in regulating the traffic of cars and people and especially in coping with the people preceding and following the parade, pressed one against the other just to see the dragons closer. Anyways, once I am done with my semi-satisfying photographs, for sure I don't want to watch the parade for two hours and follow a bunch of masquerade chinese, so I go for a walk and I leave chinatown behind.
 
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