Friday, September 12, 2008

Lifestyle: miniatures

Altra puntata, altra storia per la serie Lifestyle. Per chi ha familiarità con l'estremo oriente e le sue tradizioni lo sa già. Il Giappone è il paese del miniaturismo per eccellenza. Le miniature più famose e da molti riconosciute sono sicuramente i bonsai (盆栽). Queste piante tanto piccole e tanto belle sono anche tanto fragili e delicate, tanto che se non le si cura nella maniera giusta potrebbero morire nel giro di pochi giorni. Piccole e fedeli riproduzioni delle reali piante come pini, aceri, querce eccetera, nascondono nella loro piccolezza millenni di tradizioni importate (come molte altre del resto) dalla vicina Cina.

Ma i bonsai non sono la sola miniatura esistente. Infatti tutto qui è presente in due taglie, standard e mini. Già loro, i giappi, sono piccoli geneticamente e naturalmente, e di conseguenza tutto si adatta. Le case sono piccole, le porte basse, e la mia testa lo sa bene, i corridoi dei supermercati sono ridicolosamente e pericolosamente stretti, i carrelli della spesa sono piccoli anche, frutta e verdura sono miniaturizzati. Le angurie sono grandi quanto una zucca, le zucche sono grandi quanto una mela. Come se non bastasse, sapete quale razza di cani è amata dai giappi? Ovviamente la razza del cane-topo.

Ancora, i cosmetici, dalle creme agli shampoo, dai docciaschiuma ai dentifrici, esistono anche in formato da viaggio, il che tutto sommato non è una cattiva idea.
Poi abbiamo le mini confezioni di dolci, dove in pratica c'è posto per uno e un solo cioccolatino, ben incartato e impacchettato.

Infine, ma non certo ultima nell'elenco delle miniature, ci sta qualcosa che fa paura: i mini gelati sono davvero davvero mini. Che per avere la sensazione di appagamento che ti da un vero gelato te ne devi mangiare almeno 20.

Ora la questione di fondo qui è perchè ci si accanisce sul piccolo, perchè ci deve necessariamente essere una dicotomia micro-macro? Fondamentalmente perchè il piccolo è "kawaii" (carino). Siamo quindi arrivati alla conclusione che 'piccolo è bello' e che in Giappolandia l'effetto farfalla dell'infantilismo colpisce ancora. Difatti, quando ci si ritrova di fronte a qualcosa che è carino, i giapponesi spesso dicono anche "oshiare", che significa 'alla moda', ma ha un duplice utilizzo: alla moda è tutto ciò che è carino, caramelloso, zucherofilatoso, bamboloso, glitterato e....ROSA! ma 'alla moda' può anche essere una persona eccentrica o di stile. La voglia delle ragazze di vestirsi come delle bambole, l'amore per il rosa, l'amore per tutto ciò che ispira fanciullezza solitamente è piccolo e 'kawaii', per cui bello e di tendenza.

E mi viene da pensare che forse i discendenti dei samurai e dei ninja hanno trovato una soluzione ad un possibile complesso di inferiorità.

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Another story, another chapter of the series Lifestyle. Who has familiarity with East Asia and its tradition knows already. Japan is the country of miniatures. The most famous ones and worldwide appreciated are bonsai (盆栽). Those plants so little and so cute are so fragile and delicate, so much that if not treated in a proper way, can die in a few days. Small and trustable reproductions of real plants such as pine tree, maple, and so on, in their smallness they hide thousands of years of traditions imported (like many other things) from the neighbouring China.

But bonsai are not the only miniature. Here, indeed, everything is available in two sizes, standard and mini. The Japanese are already small by genes and nature, and as a consequence, all is adapted to this smallness. houses are small, doors are low, and my head knows it well, the supermarkets aisles are ridiculously narrow and dangerous, the shopping baskets are small too, fruits and vegetables are miniatures as well. Watermelons can be as big as a mango, and pumpkins can be as big as a apple. In addition, as it wasn't enough already, guess what dogs the Japanese like? obviously the dog-mouse type.

Creams and make up accessories, shower soaps and tooth paste are also available as travel size, which is not a bad idea at all.
Then we have the mini boxes for sweets and cakes, where there's enough space for only one candy and it's cozy and well wrapped.

Last but not least in the miniatures list,something scary: mini icecreams are very mini. Those that to be satisfied you have to eat 20 of those to make one real icecream.

Now, the core question is why the persistence on the little,why a micro-macro dichotomy should exist? Fundamentally because little is "kawaii" (cute). We can then conclude that 'small is beautiful' and that in Japaland the butterfly effect of boyishness is sensed. In facts, when they are in front of something cute, the Japanese say 'oshiare', that means 'trendy' but that has a double use: trendy is all that is cute, candyish, sugary, dollyish, glittering and...PINK!but trendy can be also stylish. The girls dressing up like dolls, the love for pink, the love for all inspires youth is usually small and 'kawaii', that means cute and trendy.

And I think that perhaps the descendants of samurai and ninja found a solution to a possible inferiority complex.
 



Thursday, September 4, 2008

Lifestyle: Seaweirds

Vogliamo investigare sulle abitudini bagenrecce del popolo di musi gialli?In estate ovunque è tempo di mode, tormentoni e roba stravagante. Qui in Giappone però pare che le cose non cambino da anni. Prima cosa, i costumi da donna: se ne trovi uno NORMALE, classico bikini dalla forma semplice e minimale, allora vuol dire che non lo hai comprato qui. Perchè qui va di moda il costume pieno, carico, strabordante di sovrastrutture: il gonnellino, i volant, i fiori, ornamenti vari da lampadari del '500 eccetera. Seconda cosa, molte delle ragazze usano addirittura i bermuda. Quelli lunghi fino al ginocchio! Poi, poichè i giappi non hanno un buon rapporto col sole (difatti in piena estate le donne, per mantenere il loro colorito cereo, usano cappelli, ombrelli, guanti fino alle ascelle, ecc, ecc), allora non è raro vedere gente che va in spiaggia in pantaloncini e maglietta e cosi rimane. Fanno il bagno coperti. L'industria della moda mare allora ha inventato il costume per lei che sembra piu una tuta da sub che un vero costume: mutanda, top, pantaloncini fino al ginocchio dello stesso tessuto strech del bikini, e maglia con tanto di zip. Pronti per le immersioni insomma.


Ancora, vogliamo parlare delle abilità anfibie dei giapponesi? Beh, sono abilissimi nuotatori, ma solo se dentro una ciambella salvagente di dimensioni spropositate. Anzichè nuotare, loro preferiscono stare in ammollo e galleggiare. E parlo indistintamente di uonimi e donne. I giochi tipici da spiaggia sono i soliti: frisbee, palla, racchette, e poi ci sono gli sport meno soliti tipo farsi trasportare tra le onde a cavallo di una banana gigante trascinata da una moto d'acqua, guadare le ragazze gridare e correre via dall'acqua spaventate da un'alga o da un'onda alta fino all'ombelico.

Ah, una cosa che pare vada molto è fare le sabbiature: i ragazzi si fanno letteralmente seppellire vivi, solo la testa fuori, e i compagni si divertono a scolpire strane forme e protuberanze sugli inermi amici sotto la sabbia...

Il resto è roba arcinota, ovvero i ragazzi corrono e fanno gli idioti sul bagnasciuga, si addormentano sui loro fantastici ciambelloni salvagente, gettano sabbia sulle persone, tutti si portano il pranzo a sacco e quindi la spiaggia alla sera è una discarica a cielo aperto. I guardaspiaggia sono bruciacchiati dal sole, piccoli e mingherlini ma vanno avanti e indietro tutto il giorno a controllare che i bagnanti siano al sicuro.

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Do we want to investigate on the japanese people's bathing habits? Summer, time of fashion, extravagances and trends. Here in Japan it's like things haven't changed for years. First of all, woman's swimwear: if you find a NORMAL , classic simple and minimal bikini, then you didn't buy it here. Because here the trend is full, charged, overloaded bikinis full of super-structures: the skirtlet, the volants, flowers and other ornaments 6th century-like. Second, many girls use short pants, long up to the knee. Then, because the Japanese don't have a good relationship with the sun (in facts the women in the middle of summer use to wear hats, parasol, all-arm-gloves to keep their skin candle-white), it's not rare to see people who go to the beach fully dressed and have a swim in their clothes. The swimwear industry then invented a trend that looks more udeful for diving than swimming: bikini and then a nice an not-pretty-at-all shirt and short pants.

Want we also talk about the Japanese amphibian abilities? well, they're great in swimming, but only if inside a huge inflatable ring. Instead of swimming, they prefer to soak in the sea and take a nap. And I am mentioning men and women, with no distinction. Typical beach games are the common ones: frisbee, ball, racketing, and then there are the sports less common like riding the waves on a giant banana drag by a waterbike, watch girls screaming and running away from the water when scaredby a seaweed or a wave up to their bellybutton.

Ah, something that seems to be very trendy is to be buried under the sand, only the head out, and friends who make fun of the friends buried under with creating strange shapes and protrusions...

The remaining part is well known: guys run around and behave silly on the shore, they fall asleep on their fantastic inflatable rings, they thtrow sand on people, and everybody brings food, so at the end of the dat the beach looks like a open trash. Baywatches are well burnt, small and thin, but march the beach up and down to make sure that people are safe.
 
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