Sunday, July 13, 2008

Bello e cattivo tempo

Sabato, come da calendario, giornata di barbeque lungo il fiume. Ma prima di ciò io e Morana decidiamo che fare una capatina ad Akihabara in mattinata, giusto per rifarci gli occhi con notebooks, macchine fotografiche, hard disk esterni, ecc ecc. La giornata si prospetta veramente calda: l'asfalto brucia, il sole picchia, l'umidità sale di ora in ora. Dopo il nostro giro di perlustrazione, dopo un bel kaitenzushi, dopo una passeggiata per le strade a trovare strani negozi e strani gadget anche in compagnia di Giovanni, decidiamo che è ora di tornare a casa per prepararci per il barbecue. Durante la strada di ritorno però ci viene in mente di passare a Gotanda per andare a comprare alcuni libri da leggere, per cui ci avviamo. Con grande nostra sorpresa e meraviglia, nel giro di 5 secondi, il sole da tropici lascia il posto a una tempesta di pioggia e vento da costrinderci a rimanere in treno (che veniva puntualmente allagato ad ogni stazione, non appena si aprivano le porte, con tanto di urlare dei giapponesi investiti dalla bufera) e sperare che la pioggia passasse presto. Fortunatamente, come ogni temporale estivo che si rispetti, la pioggia dura il tempo di uno spavento e ritorniamo alla nostra destinazione che nei 5 minuti di temporale è diventata una pozzanghera urbana. Bici scaraventate agli angoli dei marciapiedi, tombini intasati dalle foglie cadute dagli alberi, incroci navigabili più che attraversabili. Ecco come una città evoluta e avanzata si piega di fronte alla pioggia.
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On Saturday, as on schedule, barbeque along the river. Before that, me and Morana decide to show up in Akihabara, in the morning, to wonder in fron of notebooks, cameras, external hard drives, blabla. The day is expected to be very hot: the asphalt burns, the sun hits, humidity rises from hour to hour. After our survey round, after a very good kaitenzushi, after a walk along the street to find weird shops and weird gadgets together with Giovanni, we decide that it's time to go back and get ready for the bbq. On the way back we decide also to pass by Gotanda to buy some books for reading, so we go. With big surprise and wonder, in only 5 seconds, the tropical sun turns into a storm on rain and wind, forcing us to stay in the train (that was punctually filled with water at each stop as soon as the dorrs opened, with additional screaming of the japanese invested by the storm) and hoping that the rain was over soon. Fortunately, like all the summer storms, the rain lasts only the time of a big scare and we go back to the destination that in those 5 minutes of storm became a urban pond. Bycicles spread at all corners, draining holes filled and occluded by the leaves fell from the trees, crossroads more for sailing than for crossing. Here you are...
 
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