Wednesday, July 30, 2008

Regali speciali - Special gifts

Tempo fa regalai ai colleghi giappi un pallone da calcio che avevo in casa, visto che loro sono super sportivi e stacanovisti del pallone, che non si fermano neanche in estate quando l'umidita sfiora il limite massimo consentito prima di farli morire per soffocamento e giocano fuori sul prato sotto il sole di mezzogiorno.

Pensando che loro avrebbero potuto usare il pallone meglio di come potessi mai fare io che di calcio proprio non ne voglio sapere, regalo simbolicamente alla squadra questo bel pallone, dandolo a uno di loro. Bene, il tale beneficiario del dono, da buon giapponese dalle buone maniere ha ben pensato di ricambiare il regalo e dimostrare la sua gratitudine, facendomi a sua volta un regalo.

E non è un regalo da poco. Mi ha dato niente meno che uno scacciaguai buddhista. In pratica una sorta di scacciapensieri, un disco di legno decorato e con scritture in oro fatte a mano, proveniente dal temio di Nikko, a nord est di Tokyo, tempio famoso, dice lui, per allontanare la cattiva sorte. E difatti ecco perchè Nikko è a nord est, proprio per proteggere dal male che arriva esattamente da quella direzione.

Al che io, dovrei appendere questo potentissimo amuleto nella parte nord est di casa mia, dovrei inoltre scrivere il mio nome e la mia data di nascita sul retro dello scacciaguai, in un apposito foglio di carta, cosi da farmi proteggere dagli dei a cui l'amuleto è dedicato, e inoltre, il tutto viene accompagnato da una cartolina pre affrancata, in cui devo nuovamente scrivere il mio nome e la mia data di nascita e spedirla. Questa cartolina arriverà poi al tempio a Nikko da cui l'amuleto proviene, cosi che i monaci possano fare una preghiera per me, chiedendo che non mi venga fatto alcun male.

Infine, da ricordare che la protezione ha un limite di tempo, infatti l'aura protettrice del mio potente amuleto si esaurirà il 3 Febbraio 2010 e quindi dopo tale data, è mia cura portarlo al tempio per farlo bruciare.

Beh, visto da una prospettiva giapponese, questo regalo mi lusinga parecchio, per cui mi metterò di buona volonta per cercare di eseguire i vari passi del rito alla perfezione. E non mi resta che ringraziare il mio caro collega per tanto disturbo nei miei confronti.

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Some time ago I gave a soccer ball I had at home as a present to my Japanese coworkers, for they are very sporty and persevering, who don't stop playing even in summer when humidity reaches the maximum sufferable before ding suffocated on the lawn under the sun.

Thinking that they could make a better use of the ball than me, as I don't like soccer, I gave symbolically this gift to the team, by just handing it to one of the guys. Well, he, good polite Japanese, thought to give me back the present to show his gratitude.

And it's not bits of a present. He gave me a buddhist charm. It is like a wind charm, a decorated wooden disk, with golden hand writings coming from Nikko, north-east of Tokyo. The temple is famous, he says, to keep away bad luck. Indeed, Nikko is located north-east because it has to protect from evil coming right from that direction.

So I am supposed to hang the powerful charm somewhere north-east at home, then write down my name and birthday on a paper folded in the back side of the charm. Also, there's a postcard where, again, I write my name and birthday and send it to the temple, so that the monks there will know my name and will say a prayer to protect me.

Least, it is to be kept in mind that the protection has a time limit, indeed the aura of my chaim will expire on February 3 2010, and after that date it's my care to bring it to the temple tobe burnt.

Seen from a Japanese point of view the present pleased me a lot, so I will work the process out. And now I can onlt say thanks to my dear fellow for such big efforts.
 

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Wednesday, July 23, 2008

Compleanni speciali - Special birthdays

A quanto pare qui i 60 e 70 anni sono un età speciale e meritano di essere festeggiati come tali. Sono stata invitata da una carissima amica giappa a partecipare al 60' compleanno di uno zio, e così,armata di coraggio e di bella presenza, vado. I festeggiamenti si svolgono in una sala da cerimonie di un hotel a Yokohama. Perchè raccontare di un compleanno? Beh, per varie ragioni.Prima di tutto perchè è raro che una straniera venga invitata a delle 'cose di famiglia', soprattutto qui in Giappone. Poi perchè l'invito preannuncia materiale succulento per il mio blog. E poi perchè è bello sapere che si fa da queste parti in tali occasioni.


Dunque, si arriva nel salone,addobbato a festa, con uno striscione esplicativo dell'evento, i tavoli rotondi da 10 posti ciascuno, tutti imbellettati. Prima cosa i saluti, i ringraziamenti, lo scambio di doni e il discorso di apertura dal cerimoniere.

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It seems that here being 60 and 70 years old is special, so celebrations are done accordingly. I was invited by a dear Japanese girl friend of mine to attend one of hers uncle's birthday party, and armed with courage and beauty, I go. The celebration is held into a wedding hall in a hotel in Yokohama. So, why tell about a birthday? For some reasons. First of all because it is very rare that a foreigner is invited to such 'family things', especially in Japan. Then because the invitation preannounces yummy material to my blog. And then because it's nice to see what happens here in such occasions.

All right, we enter the decorated room, 10 seats round tables fill the hall, people dressed up are around. First of all: greetings, thanksgivings, gift exchange and opening speech by the ceremony master.
 
 
Poi si comincia quella che è stata la maratona più incredibile a cui abbia assistito. Poichè l'evento (come tutti qui in Giappone) ha un ora di inizio e un ora di fine, allora ci si sbriga con le portate e con gli spettacoli. Eh, si, spettacoli. Perchè il 60' commpleanno va celebrato con un susseguirsi di esibizioni da platea. Mentre si pranza, sul palco si avvicendano: donne in kimono che si esibiscono in una danza okinawana,lenta e fatta di movimenti precisi e scanditi;subito dopo altra danza tipica di Okinawa in cui i ballerini sembrano essere immobili....

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After that the most incredible marathon I've ver seen starts.As the event has got a beginning and a end time (like all things in Japan), they rush to bring food on out tables and in the same time the show starts. Yes, show. Because the birthday is celebrated with a follow up of performances on a stage. While we eat, on the stage they play: ladies in kimono dancing an Okinawan dance, slow and made of precise and sharp moves;immediately after another Okinawa style dance where the dancers looked holding....



.....poi un gruppo di danzatrici, tra cui la mamma della mia amica, improvvisano una bella e musicalissima danza hawaiiana; poi è il momento della rumba, ballata niete di meno che dal padre della mia amica.

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...then a group o dancers, among them my friend's mother, start a beautiful and very melodic Hawaiian dance; the turn of the Rumba is next, where my friend's father dances.


Poi quanche minuto di calma. Dopo, improvvisi colpi di tamburo terrorizzanno i bambini presenti e preannunciano la danza con due dragoni cinesi;in rapida successione uno degli invitati, un uomo di colore, inizia a cantare uno swing americano bellissimo e per pochi minuti sembra proprio di stare in uno dei night club americani di fine anni 30; poi ancora un assaggio di un'altra danza dalle Hawaii, singlola danzatrice....
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At this point some minutes rest. After a while, sudden drum beats scare the hell out of the babies there and introduce teh next dance, with Chinese dragons; in a very fast follow up there's one of the attenders, a black man, starts singing a nice swing and for few minutes is seems to be back in the American late 30's night clubs; next a bit of another Hawaii style dance, solo performance....

....poi una sceneggiata di una ragazza travestita da uomo ubriaco fradicio, che andava in giro tra i tavoli a raccoglere doni; e ancora, altra danza hawaiiana di gruppo e poi un trio di ragazze che ballano al ritmo di hip-hop;nuovamente le donne in kimono per un'altra danza tipica di Okinawa;poi è il turno dell'insegnante di ballo con i suoi balli di gruppo country; ancora, uff, faccio fatica anche solo a elencare tutte le performances, una brava e coraggiosa signora che suona il tipico strumento di Okinawa, ma non chiedetemi il nome!!!Il tutto si chiude con un bel giro di stamburellate e ballate, con tanto di partecipazione degli invitati ormai zuppi di alcool.

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....then a show where a girl was acting as a drunk guy and went around the table to gather gifts;and next, another Hawaiian group dance and after some girls danced hip-hop; again, then, the ladies in kimono for another Okinawa style dance; the turn of the group dance teacher with his country music; furhtermore, uff, tired of just listing, a brave woman who plays the typical Okinawa giutar, but don't ask me the name!!!All teh shows finish with a round of drums and dance, with the active participation of the attenders,who at this point were totally pissed drunk.

Sunday, July 20, 2008

Sara' invidia? -- Envy?

Una persona mi ha scritto questo commento sul blog una volta: "ti invidio...quasi ti detesto..". Ma dico, scherziamo? Detestarmi? E perchè mai? Ti ho forse ferito mortalmente o paralizzato? Ti ho forse privato di qualcosa? Ti ho fatto comunque male fisico o psicologico? No, io sono qui in questa parte di mondo, cercando di vivere la mia vita, speciale o no che sia, cerco di viverla, e tu, solo perchè vuoi ma non puoi vivere dove vivo io pensi di avere una buona motivazione per 'detestarmi'? Certi lettori dovrebbero pesare bene le parole.

Quando si diventa un personaggio pubblico, in vista, si sa che si deve poi fare i conti con i commenti e le opinioni altrui. Anche i blogger sono in un certo senso personaggi pubblici, specialmente se il blogger in questione è, nello specifico, un architetto con molti amici in giro per il mondo, che inizia un giro del mondo e che decide di parlarne nel suo già in vista spazio virtuale. E ogni blog ha un'area commenti, più o meno personalizzabile dall'amministratore dello stesso.

Chi ha un blog di spicco lo sa, deve fare i conti anche con maldicenze, dicerie, critiche e commenti distruttivi e di basso livello. Cosa si può però decidere in quei casi? Filtrare i commenti e lasciare solo quelli positivi? No, certo che no altrimenti il risultato è falsato e finto. Il bello del blog è anche che ognuno possa lasciare la propria opinione. Ma allora cosa fare quando i commenti oltrepassano il limite della decenza? Quando poi tra i vari 'opinionisti', si trovano quelli che usano il blog di una persona per accapigliarsi a vicenda e lanciarsi proiettili verbali, mi chiedo se poi sia tanto sensato per loro far vedere al mondo quanto si è meschini agendo in questa maniera.

L'inizio della fine parte con un commento che nasce dall'invidia verso il blogger, commentino chiaramente aspro poichè si sa, l'essere umano si rode per poter vivere esperienze bellissime vissute da altri anzichè egli medesimo, poi si passa alla difesa della persona accusata da parte degli amici che da anni seguono le avventure nel blog, poi si passa allo scambio di battute tra attaccante e difensore con conseguente caduta di stile e livello di popolarità del blog ai minimi storici. E di certo al blogger questa pubblicità fa poco piacere, tanto che poi si decide addirittura di disattivare l'area commenti.

Il mio appello ai lettori e visitatori dei blog è quello di: lasciate i vostri commenti, ma per favore limitatevi a dire la vostra opinione invece di criticare. Il mondo è bello perchè è vario, cosi come lo sono i caratteri e le personalità. Se io blogger, voglio scrivere un post contro l'Italia o contro i desaparecidos o contro le torte al cioccolato, NEL MIO BLOG, sono liberissima di farlo. Chi diverge dalla mia opinione è liberissimo di dire la propria a riguardo, ma se non siete d'accordo invece di lanciare frecce al veleno dalle vostre bocche, cambiate blog o andate su youtube. Perchè tornate sempre? Per rosicarvi i gomiti e poi criticare?

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One person commented once in my blog: "..I envy you, I quite hate you..". What?Are you kidding? Hate me? why? Did I maybe hurt you? did I take something from you? did I provoke you any physical or psicological pain? No, I am here in this part of the world, trying to live my life,being it either special or not I try it, and you, only because you would but can't live where I live think that you have a good motivation to hate me? Some readers should weight their thoughts.

When one becomes a public person, VIP, it's well known that they have to cope with someone else's comments and opinions. Also bloggers are in a way public persons, especially if the blogger in charge is an architect, with many friends spread around the world, who starts a trip around the world and decides to talk about it on her virtual space. And every blog has the comment section, with different levels of personalisation for the administrator.

Who has a top blog knows that, have to cope with badmouthing, critics, destructive and low level comments. What can we decide in such cases? filtering the messages and leave only positive feedbacks? Nope. The result would be altered and fake. What to do then, when comments overtake the boundaries of decency? when, yet, among the various 'opinionists' are also the ones who use other people's blogs to squabble and firing all sorts of verbal bullets one against the other, I ask myself how much mature showing their poorness is acting like that.

The beginning of the end starts with a comment that rises from envy the blogger - sour comment because it's well known the human being dies to live the amazing experiences other people live instead of him- then there's the defence of the attacked one from all the fiends who follow the adventures, then it's time for the exchange between attacker and defender with subsequent fall down on style and the popularity of the blog fall down at the minimum. And surely the blogger doesn't like such advertisement, to the point that decides to block the comments.

My call to readers and visitors is: leave your comments, but please say your opinion only and refrain to criticise. The world is beautiful because of its variety , like personalities are. If I, blogger, decide to write a post against Italy or against desaparecidos or against chocolate cakes, IN MY OWN BLOG, I am free to do that. Who diverges and has different opinions, are free to express themselves on the matter, but if you don't agree rather than blowing poisoned arrows through your mouths, change blog or visit youtube. why then you come back? To envy and after to criticise?

Sunday, July 13, 2008

Bello e cattivo tempo

Sabato, come da calendario, giornata di barbeque lungo il fiume. Ma prima di ciò io e Morana decidiamo che fare una capatina ad Akihabara in mattinata, giusto per rifarci gli occhi con notebooks, macchine fotografiche, hard disk esterni, ecc ecc. La giornata si prospetta veramente calda: l'asfalto brucia, il sole picchia, l'umidità sale di ora in ora. Dopo il nostro giro di perlustrazione, dopo un bel kaitenzushi, dopo una passeggiata per le strade a trovare strani negozi e strani gadget anche in compagnia di Giovanni, decidiamo che è ora di tornare a casa per prepararci per il barbecue. Durante la strada di ritorno però ci viene in mente di passare a Gotanda per andare a comprare alcuni libri da leggere, per cui ci avviamo. Con grande nostra sorpresa e meraviglia, nel giro di 5 secondi, il sole da tropici lascia il posto a una tempesta di pioggia e vento da costrinderci a rimanere in treno (che veniva puntualmente allagato ad ogni stazione, non appena si aprivano le porte, con tanto di urlare dei giapponesi investiti dalla bufera) e sperare che la pioggia passasse presto. Fortunatamente, come ogni temporale estivo che si rispetti, la pioggia dura il tempo di uno spavento e ritorniamo alla nostra destinazione che nei 5 minuti di temporale è diventata una pozzanghera urbana. Bici scaraventate agli angoli dei marciapiedi, tombini intasati dalle foglie cadute dagli alberi, incroci navigabili più che attraversabili. Ecco come una città evoluta e avanzata si piega di fronte alla pioggia.
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On Saturday, as on schedule, barbeque along the river. Before that, me and Morana decide to show up in Akihabara, in the morning, to wonder in fron of notebooks, cameras, external hard drives, blabla. The day is expected to be very hot: the asphalt burns, the sun hits, humidity rises from hour to hour. After our survey round, after a very good kaitenzushi, after a walk along the street to find weird shops and weird gadgets together with Giovanni, we decide that it's time to go back and get ready for the bbq. On the way back we decide also to pass by Gotanda to buy some books for reading, so we go. With big surprise and wonder, in only 5 seconds, the tropical sun turns into a storm on rain and wind, forcing us to stay in the train (that was punctually filled with water at each stop as soon as the dorrs opened, with additional screaming of the japanese invested by the storm) and hoping that the rain was over soon. Fortunately, like all the summer storms, the rain lasts only the time of a big scare and we go back to the destination that in those 5 minutes of storm became a urban pond. Bycicles spread at all corners, draining holes filled and occluded by the leaves fell from the trees, crossroads more for sailing than for crossing. Here you are...
 
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Trasporti eccezionali

Uno dei mezzi di trasporto piu in voga qui in Giappone è sicuramente la bicicletta. Ne esistono di vari modelli, dimensioni, colori. Ma quello che rende unico un paese come il Giappone è l'uso esagerato di accessori e gadgets. In fatto di biciclette, l'accessorio per eccellenza è il seggiolino per i bambini. Anche qui la fantasia dei produttori, combinata ai gusti e alle esigenze dei genitori, non ha limiti. E' molto comune vedere in giro bici corredate di doppio seggiolino, uno posto davanti, proprio tra la sella e il manubrio, a fare da compagnia al cestino immancabile in ogni bici che si rispetti, e uno posto dietro. Ci sono i seggiolini ultra sicuri, con cinture di sicurezza, fibbie, sbarre varie, così che i bambini di tutte le età possono godersi il panorama cittadino in tutta sicurezza. Ci sono poi quelli un pò scomodi, poveri loro, rappresentati da una semplice struttura in metallo, ma ci sono anche quelli super comfort per un viaggio veramente rilassante. Poi ancora, poichè i giapponesi non conoscono stagioni e usano la bici tutto l'anno anche sotto la pioggia, allora non possono certo mancare i seggiolini con tanto di cabina in plastica trasparente così che i poveri pargoli possono soffocare sotto lo strato leggero di protezione. Di ultima concezione poi, il seggiolino in fronte può essere ricavato a cavallo del manubrio, proprio tra le due maniglie. Vedere in fondo per credere.


Ora mi vorrei però concentrare sulla fatica che devono provare le povere mamme quando si trovano ad accompagnare i bambini all'asilo o a trascinarli in giro per fare spese e simili: le donne giapponesi, che sono piccole per natura, fragili, sono davvero brave a pilotare la loro bici nel traffico pur con 2 bambini a bordo, a meno che debbano fermarsi al'improvviso per evitare una situazione di pericolo. In quei casi perdono il controllo del mezzo, e non mi stupirebbe se non fossero in grado di reggere il peso di una bici e il bagaglio extra rappresentato dai figli!!!

Ma poi, quello che soprattutto mi chiedo: qesta tipologia di trasporto eccezionale è contemplato nel codice della strada? E' lecito?


One of the most widely used means of transportation here in Japan is for sure the bycicle. Various models, colors,sizes exist. What, though, makes unique a place like Japanis the exaggerate abuse of accessories and gadgets. In matters of bycicles, the top accessory is the baby seat. Hete, too, the producers' creativity, combined with the parents' likings and needs, has no limitations. Very common to see bycicles around, supllying a couple of baby seats, one on the front, between the handles and the driver's seat, together with the basket available in all the serious bycicles, and one on the back. there are the ultra-safe seats, with security belts, wrappings, bars, so that all the kids of all ages can enjoy the city views in safety. There are then the ones a bit unconfortable, poor kids, made ujp of a simple metal structure, but there are also the super comfort seats for a very relaxing journey.Then, additionally, for the Japanese don't know differences in seasons and use the bycicles the whole year, then the baby seats with a plastic transparent cabin cannot miss,and the poor pupils can suffocate under the thin protective layer.Of latest creation, the baby seat can be placed between the two handles, have a look below to believe it.

But now I'd like to focus on the fatigue the poor moms can feel when they have to take the kids to school or take them around: the Japanese women, small by nature and fragile, are very good in piloting their bycicle in the traffic even with 2 kids on board, unless they have to stop suddely because of a dangerous situation. In such cases they lose the control of the means, and I won't be surprised if they couldn't hold firmly a bycicle with extra baby luggage!!!

But, I ask to myself mostly: is this sort of special transportation, cited among the traffic rules? Is it allowed?

Sunday, July 6, 2008

Tanabata Matsuri (star festival) in Hiratsuka

Primo appuntamento del mese è il Tanabata Matsuri, tradotto: festival delle stelle. Sembra un pò come il nostro San Lorenzo, eppure la leggenda sul festival esiste, ed è una vecchia storia cinese sulle stelle Altair e Vega, in alto nel cielo notturno estivo, e della via lattea che le separa.

"Un coraggioso pastore chiamato Altair e una principessa, di nome Vega, si amavano così tanto che addirittura saltavano il lavoro. Questo fece arrabbiare l'imperatore dei cieli che li separò con un fiume,la via lattea. Solo una notte all'anno, il 7 luglio, si forma un ponte magico tra le due rive così che i due innamorati si possono incontrare. Se piove la notte del 7 luglio, si dice che il fiume è in piena e quindi i due devono aspettare un altro anno per rivedersi."

Sfortunatamente a dispetto delle previsioni di soli 2 giorni fa, proprio la domenica che si pensava di combinare mare e matsuri si prevede pioggia, per cui tutto è da rivalutare,ma comunque io e la Michela si va. Bello vedere in giro, ma il festival era più sagra che altro. Tanta gente e tanto caldo. In compenso, bella giornata.

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First appointment for this month is the Tanabata Matsuri, the star festival. It looks like our day for the falling stars, August 10, and yet the legend on the festival does exist and is an ancient Chinese tale about the stars Altair and Vega, high overhead in the summer night sky, and the Milky Way that separates them, and how this came to pass.

"There once was a brave young Shepherd named Altair, and a princess, the Weaver-girl Vega, who so loved each other they neglected their work. This angered the Emperor of the Heavens, who separated them by a river, the Milky Way, where on only one night each year, July 7th, a magical bridge is formed on the wings of Magpies and the two are allowed to cross and be together. If it rains on the night of July 7th, it is said that the river overflows and they cannot meet again until next year."

Unfortunately, despite the recent forecast from 2 days ago, right on Sunday -when I wanted to combine beach and matsuri- it's expected to be rainy. All had to be re-thought, but eventually Michela and I decide to go. It was far more than a festival, with a lot of people and very hot. Above all, a nice day.