Sunday, June 29, 2008

T-shirt Mania

I giappi vanno davvero davvero matti per le t-shirt con strane scritte. Andare in giro per i negozi di abbigliamento alla ricerca della scritta più matta che c'è è uno sport senza eguali per me, e spesso trovo roba davvero impossibile. Purtroppo non mi è possibile fare foto dei capi perchè mi richiamerebbero subito, già provato. Ma se potessi lo farei. Nella maggior parte dei casi il tema è hawaiano, con slogan che spingono ad andare al mare o a divertirsi a fare surf o simili. Ma spesso le scritte sono buttate li a caso, senza connessione una con l'altra, giusto per rendere una maglia davvero impossibile. Per le ragazze poi le scritte su amore, dolcezza, carineria, bellezza si sprecano, sono anche arricchite di glitter e inchiostri platinati e luminescenti per attirare ancora di più l'attenzione. Ovviamente alcune di queste maglie vanno acquistate, e così ho fatto, seppure la mia scelta è caduta sulle meno strane, c'è sempre una parte di me che si vergognerebbe a sfoggiare quelle più assurde e insensate. Ah, una cosa vale la pena di dirla: solitamente compro le mie maglie al reparto bambini (perchè mi stanno attillate sui fianchi invece che cadere a palloncino come quelle per adulti), e trovare tali scritte soprattutto nelle maglie per le ragazze mi sconcerta un pochino...o almeno io non le comprerei certo per mia figlia, ma si sa, qui si è in Giappone, dove il concetto di moda e tendenza è ben diverso che altrove.
Stamattina io e Morana abbiamo deciso che è giunto il momento di acquistare alcune di queste magliette, per cui siamo andate al negozio vicino casa per iniziare la ricerca e abbiamo anche avuto abbastanza fortuna.


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The Japanese turn very crazy about t-shirts with weird writings. Going around the clothing shops to hunt the wrongest t-shirt is a sport with no equals for me, and I often find very impossible stuff. Unfortunately I can't take photos of the items, indeed they would complain immediately, already tested! But I'd do if I could. In the most cases the theme is Hawaii, with some advertisement pushing to go to the beach, or to have fun surfin or so. Usually the writings are just dumped there, with no connections between one sentence and another, to make the shirt very very wrong. For the girls shirts, then, writings on love, cuteness, sweetness, beauty are over-abused, enriched with glittery, shiny inks and brighty prints to catch the attention. Obviously some of those tshirts must be bought, and so I did, evn though my choose fell on the less weird ones, there's a part of me who would be ashamed to wear the wrongest ones. Ah, and one thing is worth to say: usually I buy my t-shirts in the kids shops (because they stay tight on my heaps, rather than the woman's shirts that are very large), and findings such writings on the teenagers' shirts is a bit worrying...or at least I won't buy them for my daughter. But here we're in Japan, where the concept of fashion and trendy is far different than anywhere else.
This morning me and Morana decided that the time to buy some of such t-shirts has come,so we went to a shop nearby to start with the survey and we got quite lucky.

Reason, season or lifetime

Le persone entrano nella tua vita per un motivo, per una stagione o per tutta la vita. Quando sai qual'è, sai cosa fare per quella persona.

Quando qualcuno è nella tua vita per un MOTIVO, solitamente è per soddisfare un bisogno che hai espresso. Vengono per assisterti nelle difficoltà, per darti guida e supporto, per aiutarti fisicamente, emozionalmente o spiritualmente. Sembrano mandati dal cielp e lo sono. Sono lì per il motivo per cui li hai chiamati. Poi, senza fare nulla di male da parte tua, questa persona dice o fa qualcosa per far finire la relazione. A volte muoiono, A volte vanno via. A volte agiscono e ti forzano a prendere posizioni. Dobbiamo renderci conto che il nostro bisogno è stato soddisfatto e il loro lavoro è finito. L apreghiera che hai fatto è stata ascoltata ed è ora tempo di andare avanti.

Alcune persone vengono nella tua vita per una STAGIONE, perchè è il tuo turno di condividere, crescere o imparare. Ti portano un esempio di pace o ti fanno ridere. apossono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Solitamente ti danno una gioia incredbile. E' vero, ma solo per una stagione.

Le relazioni ti danno lezioni di VITA, cose che devi costruire per avere delle solide fondamenta emozionali. Il tuo lavoro è quello di accettare la lezione, amare la persona e mettere a disposizione cosa hai imparato in tutte le altre relazioni e le altre aree della tua vita. Si dice che l'amore è cieco ma l'amicizia è chiaroveggente.

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People come into your life for a reason, a season or a lifetime. When you know which one it is, you will know what to do for that person.

When someone is in your life for a REASON, it is usually to meet a need you have expressed. They have come to assist you through a difficulty, to provide you with guidance and support, to aid you physically, emotionally or spiritually. They may seem like a godsend and they are. They are there for the reason you need them to be. Then, without any wrongdoing on your part or at an inconvenient time, this person will say or do something to bring the relationship to an end. Sometimes they die. Sometimes they walk away. Sometimes they act up and force you to take a stand. What we must realize is that our need has been met, our desire fulfilled, their work is done. The prayer you sent up has been answered and now it is time to move on.

Some people come into your life for a SEASON, because your turn has come to share, grow or learn. They bring you an experience of peace or make you laugh. They may teach you something you have never done. They usually give you an unbelievable amount of joy.
Believe it, it is real. But only for a season.

Relationships teach you LIFETIME lessons, things you must build upon in order to have a solid emotional foundation. Your job is to accept the lesson, love the person and put what you have learned to use in all other relationships and areas of your life. It is said that love is blind but friendship is clairvoyant.

Sunday, June 22, 2008

Problem Solved

finalmente ho la soluzione a tutti i miei problemi di stress da ufficio. Il rimedio pare sia efficace, pare dia ottimi risultati, ma non è stranamente un rimedio giapponese. Proviene dall'America ed è avanguardistico. E' il COMPUTER VOODOO. Ecco cosa fa:
Hai provato con la logica, senso pratico, persino il supporto tecnico.
Adesso è tempo di riferirti al tuo computer coi suoi termini: magia e voodoo.
Usa gli spilli bianchi per evitare problemi sul tuo computer o usa quelli neri per provocare danni sul computer di qualcun altro.
Funziona su ogni piattaforma o sistema operativo.





I have found the solution to all my office stress troubles. The healing seems to be effective, seems to give optimal results, but oddly it's not a Japanese remedy. Indeed it's American and it's pioneering. It's COMPUTER VOODOO. Here what it does:

You've tried logic, common sense, even tech support.
Now it's time to relate to your computer on its own terms: magic and voodoo.
Use the white pins to avoid problems on your computer, or use the black pins to wreack havoc on someone else's.
Works on any platform or operating system.

Thursday, June 19, 2008

Lifestyle: Japanese food

In tutto questo parlare del Giappone, una cosa mi e' proprio sfuggita. L'altro giorno, Giordana mi va a chiedere una ricetta giapponese, e li mi rendo conto che, nonostante sul web ne esistano milioni, io la mia propria recensione sul cibo giappo non ce l'ho. Per cui bisogna rimediare.
Quest'altra puntata della saga LIFESTYLE: cio' che e' veramente giapponese e' focalizzata dunque sul cibo tipico giapponese.

Incomincio subito con il parlare e tessere le lodi del sashimi, freschissimi pezzi di pesce crudo adagiati su un letto di verdure e assaporati con sola salsa di soia e wasabi, il rafano piccante, come condimento. Mio cugino Anthony li amerebbe. Viene poi il cugino del sashimi, ovvero il sushi, in cui il pesce viene disposto su un pugno di riso oppure in mezzo a un rotolino di riso e alga nori. Il procedimento di preparazione dei pezzi di sushi viene rigorosamente eseguito a mano.
Ancora altra bonta' giapponese, la tenpura, ovvero un fritto leggero ma gustoso di pesce o verdure, avvolti da una pastella sottilissima e insapore, e poi serviti assieme ad una salsa agrodolce.
Entriamo poi nell'area 'YAKI' (grigliato, arrostito) e troviamo: yakitori -spiedini di pollo-, yakisoba -soba arrostita..vera goduria-,tacoyaki -palline di pastella con polipo e gamberetti che a vederli sembra facile farli, ma poi alla pratica...-,okonomiyaki -frittata con tutto quello che capita, cioè carne, frutti di mare, soba, verdure, ecc..dopo esser cotta viene spalmata con una salsa agrodolce densa, spolverizzata di prezzemolo e katsuobushi, cioè foglie di pesce secco e decorata con maionese.
Nella sfera delle zuppe si annoverano lo shiabu-shiabu e il nabe, una sorta di zuppe di carne di maiale e pesce, rispettivamente, con le varianti piccanti, alla coreana, ecc. E poi, gli immancabili udon o soba, spaghetti in brodo (la differenza del nome è nel tipo di spaghetto, grosso per gli udon, sottile per la soba) e infine gli ormai adottati ramen, di origine cinese, gli spaghettini in brodo con lonza di maiale e cipolla e verdure sono ormai divenuti giapponesi.
Andiamo nella sfera del riso e troviamo una cosa che va tantissimo, non gaipponese per tradizione ma diventata tale, è il riso con il curry, in particolare un piatto famosissimo è il katsukaree, ovvero cotoletta di maiale assieme a riso e curry, poi ci sta anche il cosiddetto gyudon, cioè una coppa di riso in bianco con sopra pezzettini di carne di manzo e cipolla, e poi ancora la omuraisu, ovvero una bella porzione di riso avvolta da una omelette.
Tra le stranezze si annoverano: la pasta dolce di fagioli rossi, presente sia nelle preparazioni salate, sia -e soprattutto- nelle preparazioni dolci, come ripieno; poi ci sono i dolci con la farina di riso, disgustosamente dolci e insipidamente insapore;poi il mochi, una pasta semitrasparente, gommosissima usata molto anche questa per i dolci; ogni tipo possibile di pesce si trova anche essiccato, oppure immerso in una pasta di miso (il miso è una crema di soia) salatissima,un pò come facciamo noi quando conserviamo le acciughe sotto sale.
Questo è in linea di massima ciò di cui ho esperienza, ma la roba strana e gustosa è davvero tanta. Buon appetito.
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In all this talking about Japan, I missed one thing. One day, Giordana asked me a recipe for a Japanese dish, and yet I realize that, nonetheless very millions exist on the web, I don't have my own recension on Japanese food. So I have to fix it.
This new episode of LIFESTYLE:what's really Japanese indeed is focused on Japanese food.

I start talking about sashimi, very fresh laves of raw fish on a platter with vegetables,dressed with only soy souce and wasabi. My cuz Anthony will love them. Then, cousin of the sashimi, is the sushi where the fish is put on top a ball of rice or rolled into dry nori seaweed and rice. The procedure of preparing the pieces of sushi is by hand rigorously.
Another bounty is the tenpura, tasty fish adn vegetables deep fried and served with sweet-sour souce.
Le't enter now the YAKI (roasted, grilled) section: yakitori -grilled chicken on sticks-, yakisoba, sooo good, then takoyaki -roasted balls with octopus and shrimps that seem easy to make, but in practice....-, okonomiyaki -a sort of omelette with a lot opf stuff inside, like meat, seafood, vegetables. after it's done it is brushed with some souce , covered with parsley and mayonese and powdered with katsuobushi, that is dry fish leaves.
In the soup area we find shiabu-shiabu and nabe, meat or fish, respectively, soups with variants spicy, korean style, and so on. Then soba and udon, the japanese spaghetti that can be distinguished by the thickness : large the udon, thin the soba. And finally the ramen, chinese-derived soup with pork meat, onion and veggies.
Among the rices we have careeraisu, rice with curry, not very Japanese but adopted, and katsukaree, that is cutlet and rice with curry, and gyudon, that is a bowl of white rice with meat and onion on top, and finally the omuraisu, the rice omelette.
Weird stuff: sweet red bean paste, it's everywhere especially in sweets; pastries with rice flour, disgustingly sweet and tastelessly tasteless; then mochi, gummy semi-transparent paste rice-based used for sweets; then every possible type of fish is found also dry or soaked into a miso paste, like we do in Sicily with the anchovies when we keep them under salt.
Well, that's all I'e experienced, but weird and tasty stuff is still available. Buon appetito.

Friday, June 13, 2008

Convenient mobile phone

Eccezionale! Quello che sto per raccontare ha davvero dell'eccezionale! L'altro giorno parlo con la Serena, che mi racconta una storia sensazionale sull'acquisto di un telefono cellulare. Innanzitutto premessa sull 'uso dei cellulari in Giappone.

Le maggiori compagnie di telefonia mobile usano generalmente, con pochissime eccezioni per modelli particolari di telefoni, il sistema adottato anche dalla nostrana 3 sin dalla sua nascita (qui è sempre stato così), ovvero prendi il telefono in comodato d'uso -- a costo zero -- riscattando il costo del telefono con l'abbonamento telefonico. I telefoni con le schede ricaricabili così come ormai siamo abituati a comprare, qui cadono all'interno della categoria dei pre-paid, dei prepagati. E rappresentano una buona alternativa per chi non può permettersi di registrare un contratto, cosa fattibile solo da chi risiede in giappone, e in più sono veramente abbordabili in fatto di costi. E così è possibile comprare un telefono a pochi yen al negozio e poi comprare la scheda e ricaricarla mensilmente o settimanalmente o simili.
L'eccezionalità del fatto sta in questo. Serena compra uno di questi telefoni con schede prepagate ricaricabili, udite bene, al supermercato!!!!E non intendo mica in un negozio all'interno di un centro commerciale, no no! Qui con supermercato intendo un piccolo negozio che vende beni di prima necessita, altrimenti noto col nome di convenience store ('conbiniensu stoa' in giapponese e abbreviato in 'conbini') dove si trova di tutto, dal cibo all'igiene personale, ecc. Bene, per la irrisoria cifra di 30 euro Serena compra un cellulare di ultima generazione, con fotocamera, bluetooth, e tutte le possibili opzioni ch esi possano richiedere oggi in un telefono proprio come se stesse comprando un cartone di latte. E il cellulare è di una notissima e affidabilissima marca. Io l'ho visto con i miei occhi, roba che da noi costerebbe almeno 5 o 6 volte tanto...
Riassumendo: vai al conbini, compri un bel cellulare, vai al negozio dell'operatore telefonico, attivi la scheda, ricarichi et voilà. Super facile, super veloce, super conveniente, super.
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Exceptional!What I am going to tell is very exceptional!Some days ago I have a chat with Serena, my Italian friend, who tells me a story about buying a mobile phone. For the ones who are not familiar with the Japanese mobile phones' usage, I add the following explanations.
The bigger mobile phone companies use generally, with a few wxcwptions for some special phones, a system that allows you to get immediately a phone at no cost and then you pay it diluted in one or two years depending on which contract you sign in, while charging your credit for the phone calls. In addition you can find also pre-paid, rechargeable mobile phone cards and they are a very good alternative for the ones who cannot apply and register for a proper contract because are non resident in Japan. And phones with rechargeable cards are very cheap. You can, then, buy a phone in the shop, then buy a card and recharge it.
Now, the exceptional story. Serena buys one of those phones with pre-paid card, read carefully, at the convenience store ('conbiniensu stoa' in Japanese, or 'conbini')!!!For the very small amount of 30 bucks she buys a mobile phone with all the option one can ask, as if she was buying some milk. in Italy such a phone would cost 5 or 6 fold more..
In summary: you go to the convenience store, buy a nice mobile, go to the phone company's shop, activate your card, recharge it, et voilà. super easy, super fast, super convenient, super.

Tuesday, June 10, 2008

Evoluzione, impressioni e prospettiva

Certe esperienze fanno cambiare. Certe esperienze fanno maturare una nuova consapevolezza. Certe esperienze fanno crescere. Ogni nuova esperienza, anche la più distruttiva, è in verità costruttiva. Lo si vede col tempo, lo si apprezza col tempo, e si alzano gli occhi al cielo dicendo grazie.

L'esperienza di vivere qui in Giappone ha tutto un altro significato del vivere come e' inteso in altre parti del mondo. Si vive senza pensare troppo a come sara' il domani, si vive con la consapevolezza che tutto ha una durata e una scadenza, si vive con l'idea che prima o poi tutto finisce, si basa tutto sul concetto della temporaneita', tutto e' fugace, nulla e' eterno, per cui meglio godersi la vita oggi piuttosto che morire coi rimpianti.

Anche se poi non bisogna intendere questo richiamo alla vita come la scusa per vivere una vita pazza e fuori dagli schemi..no. Significa semplicemente vivere al meglio, ricercare la felicità e il benessere interiore. I fenomeni naturali poi non fanno che accentuare il forte insistere del carpe diem, e in effetti quando si vive in uno dei paesi a piu' alto rischio sismico, quando si vive in abitazioni leggere e elastiche, ad ogni scossa della terra si pensa ben bene che potrebbe essere l'ultima a essere avvertita.

Accanto a questa consapevolezza, per cosi' dire innata nei giapponesi e acquisita dagli altri che qui basano la propria esistenza, c'e' un mondo più oscuro in cui si vede in maniera chiara e cristallina la mortalita' del tutto. Dunque, in questo paese il tasso di suicidi in eta' adolescenziale e' il piu' alto al mondo, il che lascia aperta un'ampia varieta' di discussioni sul tema; in aggiunta la follia della gente, forse perche' troppo stressata ad un certo punto non ce la fa piu' e esplode, forse la malattia e' sempre stata li, forse un problema da poco non e' stato individuato correttamente o e' stato sminuito, insomma sia quel che sia, quando qui i matti giocano con la vita altrui, divertendosi a spingere gente sotto i treni in corsa o a investire o accoltellare i passanti, beh, non so voi, ma io a tale prospettiva di vita breve e stroncata nel fiore degli anni rispondo cercando di divertirmi a piu' non posso.

I giapponesi poi spendono un sacco di soldi, non si preoccupano certo di mettere da parte grosse somme per garantirsi la vecchiaia o per garantire un futuro ai figli...Inoltre, anche questa frenesia che si associa ai giapponesi, il loro correre, il loro non fermarsi mai, saranno legati al non voler pensare? Ovunque esiste la distrazione, che sia rappresentata dai pachinko, o dai ristoranti, o dai love hotel, o dai semplici e onnipresenti centri commerciali. La gente si ritrova a camminare per le strade, ottusa da tanta offerta che non puo' non comprare, che non puo' non usufruire. Io riconsidero la mia visione.

Mi ritrovo qui, rendendomi conto che sostanzialmente sono cambiata, sono una persona diversa da come ero un tempo, forse più forte, a tratti più debole, comunque sensibile, per certi versi più cresciuta, per altri ancora troppo piccola, ma comunque diversa.

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Certain experiences change us. Certain experiences make us mature a new consciousness. Every new experience, even the more destructive, is in facts constructive. We'll see it later in time, we'll appreciate it and be thankful for it.

The experience of living here in Japan has got a totally different meaning than what it means in the other parts of the world. Here you live without thinking much about your tomorrow, you live with the idea that everything has got a duration and a end, you live with the consciousness that sooner or later all's gone, you build upon the concept of temporary, non-eternal, and because of this you better live your life today rather than repent tomorrow and die.

Don't get me wrong, I don't mean with this call for life that I want to live a crazy life, out of the ordinary...I actually mean that I would like to live at best, searching for happiness and interior wellness. the natural phenomena mark stronger the insistence of the carpe diem,and indeed when you live in in one of the most seismic places in the world, when you live in light, elastic houses, at each movement of the ground you realize it can be the last thing you can feel.

Beside this consciousness, inbred in the Japanese and acquired in the non Japanese, there's an obscure world where you can see clearly and brightly the mortality of the whole. Well, in this country the suicide rate among teenagers is one of the highest, and this opens a wide discussion board; in addition there's people madness, maybe because they are too stressed and explode at one point, or maybe the illness has always been there or has not been detected properly and promptly. Whatever it is, when the fools play with the sane's lives, having fun in pushing people under the trains or hitting pedestrians with their cars or stubbing people......with such a perspective of short life I say I better enjoy a lot.

Then, the japanese don't think about saving money for their offsprings' future or their own oldness, rather they spend a lot. Also the frenzy that distinguishes the Japanese, their rushing..aren't maybe tied to the will of not thinking much? Everywhere are distractions, pachinko, love hotels, department stores...I reconsider my own vision, now.

I find myself here, realizing that I am changed, I am a different person than I was before, maybe stronger, sometimes weaker, sensitive anyway, older on one hand, too young on the other hand, but basically different.