Thursday, May 22, 2008

Lifestyle - Dolls -- bambole

In questa puntata di Lifestyle mi soffermo su un argomento che caratterizza la cultura giapponese, ma che non mi era venuto in mente di descrivere. Oggi stavo leggendo un articolo che parlava della passione-tradizione millenaria dei giapponesi nei confronti delle bambole. E non intendo mica le barbie o i cciobello, no, no,intendo tutt'altra roba. Beh, pare che in Giappone la bambola, intesa come oggetto sessuale ma non solo, ha una storia vecchia di millenni ed e' tanto rispettata da meritarsi attenzioni quasi fosse umana. Quando una bambola, dopo essere stata acquistata o affittata, viene restituita al costruttore e'perche' non serve piu', perche' chi la ha acquistata o affittata sta per sposarsi quindi non ne ha piu' bisogno. In questi casi si celebra un vero e proprio funerale in templi appositi, a quanto pare tutt'oggi esistenti, e li viene bruciata o non so di preciso cosa.
Le bambole 'professionali' sono a grandezza naturale, con un involucro in silicone e uno scheletro articolato in metallo, perfette in ogni dettaglio atomico, bellissime cosi' come chiedono le fantasie degli acquirenti,o anche rassomiglianti i personaggi dei fumetti e dei cartoni. Ma anche esistono bambole fatte apposta per nutrire le fantasie di una categoria di amanti della bambola, ovvero esistono, in parallelo alle bambole-giocattolo, le miniature per i collezionisti. E sempre in questo articolo si faceva una netta differenza tra due categorie di amatori. Esistono gli amanti "puliti", ovvero coloro che comprano le bambole per portarle a casa, sistemarle nelle loro camere, vestirle, pettinarle, o addirittura per parlarci ogni tanto, insomma, per compagnia. Compagnia perche' nella vita reale non hanno tempo di avere una donna vera, o hanno paura delle donne vere, o sono troppo timidi per avere una donna vera.
Esistono poi gli amanti "sporcaccioni", quelli che hanno bisogno delle bambole per fare pratica in attesa di sposarsi o quelli che non vogliono compromettersi con donne vere, ecc,ecc. E pare anche che gli appartenenti a questa seconda categoria abbiano i loro chiusissimi clubs, hanno per cosi' dire le loro sette, e si riuniscono in posti segreti a cui solo gli adepti possono partecipare previo invito per condividere questa loro passione. L'industria delle bambole in Giappone frutta un capitale immenso ogni anno, e di certo non ha conosciuto periodi di crisi, anzi, anche le esportazioni stanno aumentando a vista d'occhio perche' la comunita' di amatori, che siano solo amanti delle bambole o che siano feticisti, si sta allargando anche fuori dal Giappone. Ci sono poi anche coloro che si procurano le bambole per collezionarle o per arrangiare come delle scene nelle loro camere, in cui le bambole vengono vestite, sistemate, messe in posa e poi fotografate, e queste foto vengono poi scambiate tra gli amatori su internet attraverso appositi siti in cui ci si confronta, si discute,così come in un qualsiasi caffe' si parla di politica o di calcio, insomma!
E c'è anche stata una mostra della bambola qui a Tokyo, a cui non ho sfortunatamente preso parte visto che immaginavo che la cosa fosse legata al mondo dei giochi, dedicata ai bambini, mentre invece non ho fatto il dovuto collegamento e mi sono persa una delle più interessanti esibizioni in Giappone!

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In this episode of Lifestyle I put an eye on a topic that characterizes the Japanese culture, but that I didn't consider so far. Today I was reading an article on the thousand year history passion-tradition that the Japanese have with dolls. I mean not barbies or kens, I mean very other different stuff.

Well, it seems in Japan the doll, seen as a sexual gadget but not only this, has a long long history and it is so much respected that gets attentions as it was human. When a doll, after being bought or rented, is given back to the maker, it happens because the doll is not of any use because the guy who bought it is going to marry and so he doesn't need it anymore. In such cases a funeral in proper temples, still exixting, is celebrated and there the doll is burnt or something.
The 'professional' dolls are human size, with a silicone skin and flexible metal skeleton, perfect in every detail, very pretty, as the customers' fantasies require, or also resembling the manga characters.There exixst dolls made for the category of the estimators, the collectionists: the miniatures. Reading through the article I saw they make a difference between the dry lovers and the wet lovers. The dry lovers are the ones who buy the dolls to take them to their homes, put tehm in their rooms, dress them up, or even talk to them...well,teh juice is: they need company. Company because they don't have time for a real woman, because they have fear of the real women, because they're too shy to have a real woman. The wet lovers, instead,are those who need the dolls for practice while waiting to get married, or they are the ones who don't want to be compromised by being with real women, and so on. It seems that the second category men have their private and secreted clubs, and they unite in unknown locations only the members are eligibile to be told and join the events and share their common passion. The dolls industry makes a huge capital every year, and doesn't know any crisis. Indeed, exposrtations are increasing, just because the dolls lovers, either estimators or feticists, are becoming many also outside Japan.
Someone buys dolls only to collect them and then arrange sorts of scenes at home where the dolls are dressed, posed and photographed and those photos are matter of exchange among the amateurs on the net, through websites where to discuss, like you were talking about soccer or politics!
And in Tokyo tehy have a very very huge dolls exhibiton every year, where I didn't go thinking that the target customer was kids....and I've lost one of the most interesting events in Japan!

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