Friday, May 9, 2008

In memoria di... -- In memory of...

Sono quelle notizie che se apprese lasciano senza parole, senza pensieri, senza idee, senza nulla...svuotano totalmente. Mentre io vivo la mia vita normale, tranquilla e serena in questa parte di mondo, c'è qualcun altro che invece deve lottare per restare in vita e che alla fine non ce la fa. Luca era uno dei tanti colleghi di università conosciuto negli anni. Fino al giorno della mia laurea lo avevo visto, macchina fotografica al collo che scattava foto per gli amici, prendendo in giro anche il fotografo assoldato per tali occasioni di rito. Non uno degli amici più stretti, ma pur sempre una persona stimata nella sua eccentricità. Uno che la pensava diversamente, uno che amava godersi la vita e divertirsi ad ogni costo. Mi raccontava d episodi esilaranti, mi diceva della sua filosofia, lo vedevo che trasmetteva qualcosa di positivo. Vivacissimo, occhi pieni di vita, era quel classico tipo che amava vestire da trasandato, portava la barba lunga, che a vederlo lo avresti scambiato per uno spagnolo sfigato. Eppure lui era così. Vengo a sapre che si è ammalato di leucemia, che ha lottato e ha sofferto tanto, ma che alla fine si è dovuto arrendere dopo solo un anno dal manifestarsi della malattia. Non è giusto, non è leale, non è per niente corretto, non è pensabile che si possa morire così. Non si può morire così. Scoppi di salute un giorno e l'indomani ti ritrovi un male incurabile dentro. Che voi lo conosciate o no, osservate un minuto di silenzio in sua memoria e siate felici per il semplice fatto che siete ancora vivi.
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News that leave without any word, without any thought, without ideas, without anything...totally empty. While I am living my everyday normal life, calm and relaxed in this side of the world, there's someone else who fights to stay alive, bu that can't make it eventually. Luca was one of the very many friends made during the university years. Till the day ofmy graduation he was there, I saw him, his camera hanging from his neck, taking photos of his friends, making fun of the official photographer requested for such occasions. He was not one of the closest friend, and yet a well respected mate in his own eccentricity. One who thought different, one who loved living and enjoying life. He told me about hlarious episodes, he told me about his philosophy, he transmitted something positive. Very very cheerful, his eyes full of life, he was that kind of guy who loved wearing like a homeless, long beard, you could exchange him for a spanish nerd. He was this way. I get to know he got laeukemia, that he suffered a lot and that he had to give up only after one year the disease came out. It's ot fair,it's not correct, it's unthinkable that one can die like this. One can't die this way. One's helthy one day and finds inside an untreatable morb the day after. Either you knew him or not, please hold on a minute and be happy of being alive.

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