Monday, March 31, 2008

3 città,3 stati, 2 fusi orari, 1 itinerario -- 3 cities, 3 states, 2 time differences, 1 itinerary

Itinerario:
Brisbane-Melbourne-Sydney-Brisbane. E il cerchio si chiude.
Tappe:
-Brisbane, QLD, 8-10 Marzo, con una deviazione verso Noosa durante il weekend per ammirare i surfisti e rilassarsi sulla spiaggia, in un'oasi lontano dalla città;
-Melbourne,VIC, 10-19 Marzo, con tanto di fuochi d'artificio a farmi da benvenuto;
-Sydney,NSW, 19-21 Marzo, perchè non si dica che sono stata in Australia senza fare una foto all'Opera House;
-Brisbane,QLD, 21-24 Marzo, stavolta in città a trascorrere una Pasqua diversa dal solito.
Fatti eccezionali:
-caldo storico a Melbourne con picchi di 35°-38° durante tutta la mia permanenza;
-come già detto, fuochi d'artificio in mio onore sul mare (non ditemi che ci avete creduto...lo spettacolo era per l'apertura del gran premio di F1, svoltosi proprio a Melbourne durante la mia permanenza);
-inaspettato tour GRATIS in un safari zoo;
-incontro con Mr Webb, vero australiano che vive nella campagna australiana arida e isolata
Impressioni:
Melbourne è piatta e vasta, si estende in larghezza, non può essere percorsa a piedi, a meno di volute imprese stoiche ed eroiche, le case sono in stile coloniale, basse e grandi, dagli ambienti spaziosi e con giardino davanti e dietro. I grattacieli del centro, il casinò e le strade dedicate allo shopping danno alla città quel tocco di modernità che si integra perfettamente nel tessuto urbano,ovunque stili architettonici del passato si armonizzano con le opere più futuriste. Melbourne vanta un'ampia scelta di buoni ristoranti, Melbourne è multietnica, ma è soprattutto italiana, Melbourne è casa e famiglia.

Sydney rispetto a Melbourne è più concentrata, le abitazioni hanno uno stile più europeo, si vedono palazzetti dal gusto ottocentesco, ma ci sono anche molti palazzi alti e alcuni grattacieli sparsi per il centro della città che animano il panorama. Alla conformazione naturale della baia su cui sorge, Sydney deve tutto:piccole baie, insenature, anfratti che dal mare si allungano verso l'interno ne fanno una delle città di mare più belle al mondo. La capacità poi dell'uomo di arricchire le creazioni della natura con opere urbanistico-architettoniche, due tra tutte l'Opera House e l'harbour bridge, aumenta il fascino della città. L'area costiera è ben curata, piena di attrazioni, divertimenti, aree per il relax, parchi, caffè e bar, ristoranti, negozi e porticcioli affollati di barche. Le strade del centro sono piene di turisti, impiegati, business men e women ben vestiti e curati, sono strette se paragonate a quelle di Melbourne, e l'impressione che dà la città è quella di una città frenetica, attiva, dinamica. Ma abbandonando le strade del centro non rimane granchè...tutto il resto è sobborgo, periferia, tutto sembra improvvisamente morto e scialbo e non suscita più tanto interesse.

Brisbane ha una linea accattivante, c'è poco da fare. Il cuore della città è racchiuso dalle anse del fiume lungo il quale si vedono miriadi di barche, barche a vela, natanti e traghetti che lo fanno sembrare una specie di Montecarlo. La città è spaziosa, animata ma calma, culturalmente vivace in quanto spesso è sede di eventi o mostre interessanti e nei pub non manca mai la musica dal vivo. Brisbane è la capitale di quel fantatico stato che è il Queensland, lo stato che vanta la barriera corallina più grande, lo stato che ospita il maggior numero di specie animali pericolose per l'uomo, lo stato in cui la gente è davvero davvero aperta e cordiale. Brisbane è in continua crescita, Brisbane si espande esponenzialmente, Brisbane si impone. Brisbane mi piace.

 
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Itinerary:
Brisbane-Melbourne-Sydney-Brisbane. The circle closes.
Stops:
-Brisbane,QLD,8-10 March, with a turn towards Noosa during the weekend to admire the surfers and to chill out on the beach, far from the city;
-Melbourne, VIC, 10-19 march with even fireworks to welcome me;
-Sydney, NSW, 19-21 March, because nobody has to say I was in Australia and did not take a picture of the Opera house,
-Brisbane, QLD, 21-24 March, in the city to enjoy an unusual Easter.
Exceptional events:
-heat with peaks of 35-38 deg during my visit;
-as I said, fireworks on the sea for me (don't tell me you believe...it was for the opening of the F1);
-unexpected free tour at the safari zoo;
-I meet Mr Webb, real ozzie who lives in the dry and sunny Australian countryside
Impressions:
Melbourne is flat, large and wide. It can't be walked, unless you want to be some hero, the houses are short and wide, too, they have room, they have a front and a back garden.The skyscrapers in the city, the casino and the shopping streets give a touch of modernity well integrated with the urban background. Architectural styles of the past mix very well with the more futuristic artworks. Melbourne can hold a wide variety of good restaurants, Melbourne is multiethnic, but it is first of all Italian. Melbourne is home, is family.

Sydney, compared to Melbourne, is more concentrated, the buildings have a more European style, have a bit of 19th century. There are also some tall buildings, some skyscrapers in the city, and the view is quite animated. Sydney must thank the natural conformation, the bay, the coastal conformation, this natural beauty that makes the city one of the most beautiful marine cities. Then the man's ability of adding architectural-urban elements (indeed, remember the Opera House and the Harbour bridge) helps, and the coast is full of attractions, entertainments,chill out areas, parks, cafès, reataurants, piers full of boats, and so on. The streets in the city are busy with tourists and businessmen well dressed up and curated, are narrow if compared to the ones in Melbourne, and the city gives an overall impression of a city active, in motion.But leaving the central streets nothing else remains...all the rest is suburb, peripherial areas, everything looks suddenly grey, emotionless, pale and doesn't attract anymore.

Brisbane is catchy,seducing, no way. The core is surrounded by the river, and the river is full of boats and ferries that make it look like another Montecarlo. The city is large, animated but quiet, culturally alive indeed events or exhibitions or shows often take place there, interesting stuff, and the re's always live music in the pubs. Brisbane is the capital of that fantastic state of Queensland, the state with the great coral reef barrier,the state with one of the higest number of different dangerous animal species, the state where the people are very friendly. Brisbane is growing, and it's growing very fast, it's expanding itself, Brisbane imposes itself. I like Brisbane.

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Thursday, March 27, 2008

Bloody Ozzie!

Appena si mette piede in Australia ci si sente dire da tutte le direzioni: "come va oggi?". I ragazzi e ragazze che lavorano nei bar o nei ristoranti, i gestori di negozi, le persone che si incontrano, chiunque accoglie amichevolmente e dà un caloroso benvenuto a chiunque. E poi gli australiani sono belli, solari come lo è la loro terra, vivono di sorrisi e il loro stile di vita rispecchia l'indole da vivi-e-lascia-vivere, se la prendono comoda, non hanno fretta, si circondano di comodità ma non strafanno, si accontentano di poco,e anche una birra li rende felici. Se ci si sofferma ad ascoltare i tipici australiani, gli ozzies, si resta stupefatti dal loro modo di esprimersi, che a me personalmente fa venire in mente i mandriani dell'outback australiano, coi loro cappelli di cuoio, i loro furgoni impolverati, le guance rosse, che incorniciano ogni cosa, persona, essere animato e non, con la definizione di bloody. E' pur vero che il popolo australiano è un mix di tanti altri popoli, intrecciatisi durante i pochi secoli di vita di questo vasto continente dalla bassissima densità di popolazione, ma è proprio in virtù di tale mescolanza che paradossalmente gli australiani hanno sviluppato delle caratteristiche uniche, in particolare la lingua, che li fa uno dei popoli più incompresi della terra. Una volta l'Australia rappresentava, per i milioni di emigranti che per primi hanno colonizzato il continente, la terra dei sogni, la terra della speranza, la terra dell'oro....magari oggi non si cerca più l'oro, eppure secondo me l'Australia è ancora la realizzazione del sogno di una vita migliore.


As soon as you land in Australia, you hear from all directions a welcome like "how are you doing today?". the guys working in the bars and in the restaurants, the ones who run their businesses, people around, everybody welcomes you friendly and warmly. And in addition, the australians are pretty and cute, sunny like their country, they live of smiles and their lifestile reflects their easy-living style, they take it easy, they like conforts but don't exceed, they're happy even with one beer only. If you keep on listenig the Australians, the Ozzies, you'll be surprised by their talking: to me it reminds the Australian outback cowboys who, with their leather hats, their dusty trucks,their redish cheecks , love to decorate every thing, person or object with the definition of 'bloody'. True that the Australian people is a mix of many other diferent people, a mix happened during the few centuries lifetime of this huge country with a very low density of population. But thanks to this mix , paradoxically, the Australians have developed some unique features, like the language : one of the most difficult to understand. Australia, long long time ago, represented for the million of emigrants who colonized at first the continent the land of dreams, of hope, of gold....ok, maybe now gold is no more a primary issue, but I still believe Australia is the dream of a better life made true.

Tuesday, March 25, 2008

L'isola che non c'è -- Neverland

Seconda stella a destra, questo è il cammino, e poi dritto fino al mattino.
Poi la strada la trovi da te, porta all'isola che non c'è.
Forse questo ti sembrerà strano, ma la ragione ti ha un pò preso la mano
e ora sei quasi convinto che non pùò esistere un isola che non c'è.
E a pensarci che pazzia, è una favola, è solo fantasia!
E chi è saggio, chi è maturo lo sa: non può esistere nella realtà.
Son daccordo con voi: non eiste una terra dove non ci son santi nè eroi.
E se non ci son ladri, se non c'è mai la guerra, forse è proprio l'isola che non c'è, che non c'è!
E non è un'invenzione, e neanche un gioco di parole.
Se ci credi ti basta perchè poi la strada la trovi da te.
Son d'accordo con voi: niente ladri e gendarmi...ma che razza di isola è?
Niente odio e violenza, nè soldati nè armi, forse è proprio l'isola che non c'è, che non c'è.
Seconda stella a destra, questo è il cammino, e poi dritto fino al mattino.
Non ti puoi sbagliare perchè quella è l'isola che non c'è.
E ti prendono in giro se continui a cercarla,
ma non darti per vinto perchè chi ci ha già rinunciato e ti ride alle spalle, forse è ancora più pazzo di te.

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Second star to the right, this is the way, and then straight till sunrise.
Then you'll find your way, it takes to Neverland.
This can sound weird to you, but your reasoning is dominating you,
and now you're convinced that Neverland can't exist.
Actually, thinking about it, fool, it's a tale, it's fantasy!
And the grown up know: it' can't be real.
I agree with you: a land without saints or heroes can't be.
But if there are no thieves, if there's never a war, then maybe it's Neverland!
It's not an invention, neither a word game.
If you believe, it's enough, then you'll find your own way.
I agree with you: no thieves,no cops...what kind of land is it?
No angriness, no violence, neither soldiers nor weapons, maybe it is Neverland.
Second star to the right, this is the way, and then straight till sunrise.
And they make fun of you if you keep searching,
but don't give up because who did and laughs at you now, they're perhaps more fool than you are.