Monday, December 17, 2007

A presto!

L'effetto che i saluti, saluti in generale visti sia nel caso di partenze definitive, sia nel caso di temporanei allontanamenti, hanno in questo particolare contesto è strano, perchè in fondo, a queste persone che hai conosciuto chi per pochissimo tempo, chi da pochissimo tempo,chi da lungo tempo, ti aggrappi, sperando che possano colmare il vuoto lasciato dai familiari e dagli amici lontani, diventano la tua famiglia, i tuoi amici, non importa da quanto a lungo li conosci, può anche bastare un giorno per sentirti "a casa", ed ecco perchè quando ci si abbraccia per salutarsi in vista delle ferie imminenti, o peggio ancora per -si spera di no- l'ultima volta, si sente un attimino di tristezza. Poi rimangono le promesse...si ci sentiamo, si ci vedremo, si andrà tutto bene....e però che ci posso fare, ogni saluto per me è sempre una fine di qualcosa.....

Butta la pasta, sto arrivando

Bene, tra soli 7 giorni si parte, mi sembra davvero davvero strano ritornare a casa dopo un così lungo periodo, devo ammettere che mi costerà un pochino di fatica riabituarmi alla normalità della Sicilia e delle sue millenarie tradizioni, al caos del traffico di catania e alla lentezza della burocrazia....ma speriamo bene, purtroppo dovrò avere a che fare sia con traffico, sia con burocrazia, sia con tradizioni, sia con tante altre cose che al momento mi sembrano tanto lontane nel tempo e nello spazio!
Fino ad ora questo paese mi ha dato tanto ma mi ha anche tolto tanto, dopo 10 mesi e più non so ancora se mi sono integrata o no, se mi sono abituata o no, ma so che mi fa una certa impressione ritornare a casa per le vacanze. Forse questo essere da sola, lontano da tutti, a dover imparare a badare a me stessa e a gestirmi la vita, influisce non poco, e ora mi sento più parte di questo mondo che del precedente, senza nulla togliere a tutto quello che ho temporaneamente lasciato per inseguire sogni e chimere.

***********

In only 7 days I will leave, it seems really really strange to go back home after so long time, I have to confess it will be a bit hard to get used again to Sicilian normality and to its thousand years old traditions, to the chaotic traffic in Catania and to the slow bureaucracy....but, let's hope! I will have to deal with traffic, offices, traditions, and many other things I feel so far away in space and time!
Till now this country has given me a lot and it has taken a lot from me, after more than 10 months I don't know whether I feel integrated or not, got used or not, but I know it's kind of weird to go back home for vacation. Maybe this being alone, away from all, learning to take care of myself and my life is influencing me, and now I feel more belonging to this world than the previous one, without complaining about all what I have left to follow dreams and chimeras.

Sunday, December 16, 2007

A Natale -- Xmas time

Chiara C. l'altra sera in una mail mi raccontava degli addobbi, del fatto che finalmente adesso sembra davvero Natale, e mi ha dato uno spunto per un post che deve essere scritto. E' risaputo che i giapponesi, e in generale molti popoli asiatici, sono per tradizione non-cattolici, bensì un mix tra buddhisti e shintoisti, e in effetti fino a qualche decennio fa non c'era traccia di tradizioni natalizie dal sapore occidentale. Ma, si sa, la globalizzazione ha preso anche qui e allora ogni occasione è buona per indurre la gente al consumismo di massa, così che anche in giappone adesso si festeggia il Natale, che ha poco o niente in comune con il corrispondente evento religioso dei paesi cattolici, se non fosse per l'atmosfera.

E' comunque un Natale diverso, finalizzato allo scambio di regali, è visto come un altro degli eventi stagionali di cui la tradizione giappo è piena, e difatti il Natale qui inizia quando la festa stagionale del periodo precedente, Halloween, altro tipico esempio di evento importato,finisce e cioè l'1 novembre.

Neanche il tempo di rimuovere gli addobbi della notte delle streghe che già si iniziava a piazzare alberi di Natale, babbi natale in plastica, gonfiabili, meccanici, di tutti i tipi iniziano a comparire in giro, i negozi cominciano ad esporre le prime decorazioni alle vetrine e si inizia già a vendere le prime idee regalo. Tutto segue un crescendo che culminerà il 25 dicembre, per poi via via decrescere fino a scomparire in vista dell'evento della stagione successiva....

tutti i cinque sensi sono sollecitati:

VISTA- Luci, colori e decorazioni non si contano...tutto viene decorato, gli alberi lungo le strade, le case, i negozi, i locali, i supermercati, le piazze, le aree verdi, i parchi, ogni cosa si imbelletta e si arricchisce di dettagli preziosi e luminosi.Addirittura la Tokyo tower viene usata come maxi mega decorazione, e adesso si vede un cuore luminoso....tutto brilla e scintilla, oro, argento, sono i colori più abusati, qualsiasi cosa si accende al calar del sole, e per di più alcuni giochi di luci immersi negli scenari naturali urbani, fanno sembrare la città un'immenso paese delle meraviglie, dove folletti, principesse e creature sibilline fanno danzano al ritmo delle luci.

TATTO- Essendo inverno, la maggior parte delle idee regalo è soffice, calda, morbida, vellutata.

GUSTO- Anche la cucina si adatta al tema del periodo, per cui dalle pasticcerie vengono fuori nuovi dolci, e la famosa torta di Natale, che assomiglia molto a una torta di compleanno super decorata non manca mai. Mi è anche stato chiesto quale è la tipica torta di Natale in Italia......vai a spiegare del panettone o del pandoro!!!

OLFATTO- Le panetterie sfornano delizie su delizie e camminando per le strade si viene attratti, non si può resistere, dai buoni odori di dolci appena sfornati,al cioccolato, alla cannella, all'uvetta......

UDITO- Forse la cosa che più di tutte si nota, e dà fastidio a volte, è l'essere letteralmente bombardati dalle musichette natalizie...cammini per strada e dai megafoni senti la musica; vai nei centri commerciali e senti la musica; vai in uno dei negozi del centro commerciale e senti la musica; vai nei ristoranti e senti la musica; vai nelle palestre e senti la musica; e via discorrendo. E non finisce qui...perchè lo stress da inquinamento acustico a cui il povero cervello di un esere umano normale è sottoposto va ben oltre la semplice musichetta di natale: fatto primo è che le care, melodiche, dolci canzoncine a cui siamo abituati vengono stravolte perchè suonate a ritmo di rock, acid jazz, punk metal..immaginate tre o quattro negozi adiacenti ognuno di essi che trasmette sta roba; fatto secondo è che non solo sei già morto per la musica, ti tocca anche sentire gli annunci di alcune gentili voci femminili o maschili uscire fuori dai megafoni, pubblicizzando, ovviamente con spot a tema, i vari prodotti...

Quello che però va detto è che , a parte la schizofrenia che deriva dalla stimolazione dei 5 sensi sopracitata, a differenza di quanto accade dalle mie parti qui il Natale lo senti davvero, l'atmosfera è quella, riproducono persino il mercatino di natale come quelli dei paesi nordici ai confini col polo....ovviamente è una sensazione strana, perchè sai benissimo di non essere in un paese cattolico, ma tutto il resto ti fa credere che lo sia....magari se mi soffermassi a chiedere che senso ha per loro tutto ciò o che significato danno a un presepe o un angelo, avrei delle risposte vaghe o probabilmente nessuna risposta.

 
*********************************************************





My friend Chiara last night was telling me about the decorations in Italy, and she says now it really looks like Christmas, so starting from this I decided to post some lines that must be written. It's well known the Japanese are not catholic, and until few decades ago there was no trace about this western habit in the ir culture. Now, globalization is a fact and because of it every occasion is good to induce people to buy and buy and buy. So now also Japan celebrates Xmas, nothing to do with the corresponding western counties' religious event, unless the atmosphere. Anyways, it's a dfferent Xmas, aimedonly in the gift exchanging, it's seen as another of the many seasonal events the Japanese tradition is full of, indeed it starts right after Halloween, another imported seasonal event, the 1st November. Just in time to remove the night of the witches decorations, and the Xmas trees and all sort of decorations appeared, the first xmas gifts are sold in the shops. The peak will be Dec 25th, then the next seasonal event starts.

all 5 senses are stimulated:

SIGHT- Lights, colors and decorations are over numbered...everything is decorated, the trees along the streets, houses, shops, bars,groceries, squares, green areas, parks, are enriched with precious and shining details. The Tokyo Tower, too, is decorated with a big hearth...everything's appealing and shiny, gold and silver the most used colors, all things are turned on at sunset ,and lights dance, letting the city look like a huge wonderland where trolls, gnomes, princesses and fantastic creatures dance with the rhythm of the lights.

TOUCH- As being in winter, most of the gifts are soft, warm, tender, smooth.

TASTE- new sweets and pastries and cakes are made in the pastry shops, especially the Xmas cake. I was asked to explain what is the Italian Xmas cake.....should figure out a way to talk about panettone and pandoro!!!

SMELL- the bakeries sell very tasty stuff and if you're walking along the streets you can't not being attracted by the good flavors of cinnamon, chocolate.....

HEARING- the most evident, annoying sometimes, thing is being bombed with xmas songs....you walk along a street and you can hear music;you go to the department stores and you hear music;you go inside one of the many shps in the department store and you hear music;you go to the gyms and you hear music; you go to the restaurant and you hear music;and so on and so forth. And that's not all, because the stress derived from acoustic pollution which the brain of a normal human being is submitted to, goes beyond the simple xmas song: fact one is that the melodic songs we are used to are played on a rock, punk metal rhythm...then imagine three or four shops one close to the other, and in each one of them there's a kind of different music; fact two is that if you are still alive after all this "noise" you can hear also announcements commercializing the shop's items....

What is to be said, though, is that besides the schizofrenia derived from such a massive stimulation of the 5 senses, you feel the xmas atmosphere more here than in my country, they also reproduce here the xmas market like the ones you see in the northern European counties or the ones close to the pole...if you want to ask a Japanese the meaning all of this has for him/her,maybe you won't get an answer.

Thursday, December 13, 2007

Japanese contemporary art - MAM


Fino al 14 gennaio al MAM, Mori Art Museum, a Roppongi Hills va in scena una mostra che ha dell'interessante, e esibisce opere di artisti contemporanei giapponesi. Sono andata questo fine settimana spinta dalla curiosità, ma poi sono rimasta poco soddisfatta dell'entità e dell'estensione della mostra, per un motivo principalmente: per il prezzo pagato, intorno a 10 euricchi, avrei sperato che il giro durasse più a lungo di quanto è stato in reltà.....una misera ora.


Per certi aspetti l'impressione che ho avuto è stata circa la stessa avuta durante la Design Festa, cioè un allucinatorio, un noir di sottofondo, un certo non so che di inquietante che si infiltrava nelle opere astratte e non di questi maestri delle arti figurative. Sculture di marmo o di polistirolo di forma indefinita, cani di bronzo dai colli ritorti e che esprimevano rabbia e agonia nello stesso tempo..modelli di corpi umani esibiti come modelli di cartapesta, in cui era possibile vedere all'interno le strutture portanti ...pitture su tela sgargianti dai soggetti poco identificabili, i colori sembravano essere usciti da un processo di fluorescenza e iper accentuazione dei toni brillanti, quasi che fossero dotati di proprio sistema di illuminazione al neon.....fumetti in bianco e nero stilizzati, dove una faccia è semplicemente un ovale e gli occhi sono due lineette orizzontali....gigantografie di foto prese qui e lì in giro per il Giappone e poi ritoccate al computer per accentuare con dei colori o dimensioni insolite questo o quel particolare.... video di ogni sorta, persino di una partita a ping pong giocata con una bilia di vetro su in tavolo di legno,anch'esso esposto come pezzo d'arte, in cui si vedevano solo due coppie di mani intente a giocare; o anche video di azioni rasentanti la demenza. Una cosa carina, invece è stata vedere diapositive 3D, semplicemente è bastato all'"artista" di fare foto allo stesso soggetto in movimento, e poi impilare una sull'altra le diapositive ottenute...mettendo una luce proveniente dal basso, che attraversa le immagini, il risultato è di un oggetto in 3 dimensioni.


Accanto a queste opere esprimenti una deficienza globale, ho trovato alcuni pezzi degni di ammirazione:


1-un modello in scala ridotta in legno di un tempio giapponese (il padiglione d'oro di Kyoto), perfetto in ogni dettaglio, ma non un modello normale, era bifronte,come se fosse stato poggiato sul pelo dell'acqua di un lago e se ne vedesse la copia speculare dipartire da esso, tant'è che stava appeso a mezz'aria. Per una fanatica dell'architettura questo era proprio quello che volevo vedere.


2-un modello molto molto futuristico di una metropoli moderna, fatta tuta di grattacieli e torri e palazzi.....beh, se sembra banale posso aggiungere che il materiale con cui l'intera opera è stata realizzata era metallo, suppongo acciaio, più precisamente dava l'impressione di essere stato realizzato mettendo su pezzo per pezzo una tonnellata di ingranaggi meccanici, come pistoni, viti, bulloni e via discorrendo. Il tutto poggiato su in disco sempre in metallo.....oppure, altra ipotesi è che l'artista abbia scavato un blocco pieno di metallo, riuscendo a riprodurre una città esplosa verso l'alto....strabiliante!


3-un video atto a dimostrare la bravura dei maestri di computer grafica, in cui si vedevano gli oggetti prendere forma, o anche cambiare forma, in un continuo trasformarsi da qualcosa in qualcos'altro, muoversi, modificare i loro colori, creare, col loro muoversi nello spazio, aggregandosi o separandosi, altre nuove forme.


4-un 'opera spettacolare, un'opera d'arte funzionale e funzionante, un gioco di abilità logico-matematica: l'opera è una superficie di circa 20mq, su cui si trovano speciali chip-detector. Il gioco, funziona così: si prende una carta con un chip impiantato e raffigurante un numero; si entra nel "circuito" e si attraversano i detector in cui è scritta una operazione da eseguire e il goal del gioco è attraversare le porte, e quindi fare queste operazioni, fino ad ottenere un risultato predeterminato. Il risultato intermedio viene di volta in volta aggiornato e memorizzato in un pc, tramite pressione di un bottone...ottenuto il risultato voluto, si è ammessi a lasciare il circuito. Bellissimo, anche perchè ogni volta che il temerario soggetto attraversa una porta sbagliata, il chip-detector suona........meraviglioso!!!!


5-Il pezzo più interessante dal punto di vista dell'emozione suscitata: sequenza sinusoidale di enormi diapositive semi-trasparenti, effetto negativo, raffiguranti una Tokyo immortalata al tramonto. immaginate una enorme foto semi trasparente, sviluppata tante volte in modo tale che l'originale e le copie fossero disposte una di seguito all'altra a una distanza di alcuni centimetri, a formare una grande S. E camminare lungo questa grande S dà la sensazione della profondità e del dinamismo.


****************************************

Until Jan 14th, an interesting exhibition on Japanese contemporary art at the Mori Art Museum in Roppongi hills takes place. I went last weekend moved by curiosity, then I remained not very plenty satisfied by the exhibition, basically because of one thing: I paid a lot, so I guessed the tour took me more than a tiny hour.


Under a certain point of view I had the same impression had at the Design Festa, that is a skosh* of hallucinating, a background 'noir', a sort of something unsettling that penetrated into these masters-of-the-figurative's works. Sculptures in marble or in foamy material of an undefined shape, some bronze dogs with their necks twisted expressing ferocity and agony at the same time...paintings of undetectable subjects in very bright colors, like fluorescent markers, as they possessed a inbred neon light system.....black&white stylized comics....giant pictures taken here and there around Japan and then digitally altered to highlight one detail...reproductions of the human body where it was possible to see the inner structure...all sorts of movies, even of a ping-pong match payed using a glass ball on a wooden table, exposed too, where you could only see two couple of hands paying; or movies very close to crazyness. One very nice thing was to see 3D pictures, and the only thing the "artist" had to do was taking pictures of teh same subject in motion, then it was enough to pile up the negatives, putting a light from the bottom and here you are your 3D picture.


Besides those deficiency-driven artworks, I could find some of fine interest and admiration:


1- a scaled size wooden model of a Japanese temple (the golden temple in Kyoto), perfect in every detail. But not a normal one, it was specular, like it laid on the water and you could see its mirrored image.


2- a futuristic reproduction of a modern metropolis, made of skyscrapers and high buildings...looks of no interest, but I add that the material the stuff is made is metal, maybe steel, and it gave the impression it was created putting and piling up piece by piece tons of mechanical stuff, like plungers, screws, nutcases, being able to reproduce an exploded town.


3- a movie aimed to show the ability of the experts in computer graphics where you could see the objects change their shape in a continuous transformation into something different, changing colors and position.


4- a spectacular work, a functonal and functioning creation, a logical-mathemathic game: you have a 20sqm area, where special chip-detector are positioned. tùThe game is : you grab a chip-card with a number on it, you enter the circuit and you pass through the detectors where a math operation to be performed is drew on top and the goal is to go through all the doors and do the calculations in order to get a predetermined result. the intermediate result is time by time stored into a pc....when you get the result you are allowed to leave the area. the cool thing is that any time the player undergoes a wrong detector, an alarm rings...wonderful!!!!


5- the most interesting work, referring to the emotions it put out: a S-shaped sequence of big semi-transparent photos showing Tokyo at sunset. Imagine this picture, repeated several times so that the original and the copies are arranged hanging from the ceiling in a S-shape, at a distance of few centimeters one from the other. Walking along this big S gives you the idea of width and dynamism.

* skosh is the english translation of the Japanese 'sukoshi', meaning 'a little bit', nowadays included into american-english vocabulary


Tuesday, December 11, 2007

A proposito di abbigliamento...

Da sempre i giapponesi passano per quelli strani e strambi......in effetti, quando vedo esposta nella vetrina di un negozio di abbigliamento questa "cosa", comincio a crederlo anche io. Ma davvero esistono quelle ceh andrebbero a comprare roba del genere???Boooh. Ah, dimenticavo: dalla foto non si capisce, ma il colore dell'intero completo è rosa.....

Monday, December 10, 2007

Lifestyle: Vending Machines

Ancora un'altra puntata della serie Likefestyle per parlare del fenomeno delle "vending machines" , i distributori automatici....di cosa? Vi chiederete voi...di tutto, rispondo io!

Testimoni parlano di distributori assurdi, ma sinora io ho solo potuto vedere quelli più comuni, ovvero quelli delle sigarette, delle bevande e degli snack, ad esempio gelati o merendine mordi e fuggi...quelli degli ombrelli.

E allora perchè tanto accanimento da dedicarci addirittura un post?, chiederete voi....beh, perchè qui non si avrà mai quella sensazione che ha chi si trova nel mezzo del deserto a desiderare da bere o da mangiare e avere miraggi.....

Ogni angolo, anfratto, buco recondito, nicchia, tunnel, pozzo, ogni luogo ai confini del mondo (=giappone) ha la sua buona dose di distributori: file lunghe e interminabili di sputavivande a pagamento si vedono ovunque e si moltiplicano a una velocità assurda.


Alla radice della cotanta abbondanza di distributori vi è l'abitudine tutta giapponese di dimenticare qualcosa, vedi i distributori di ombrelli, ma anche di avere a portata di mano tutto anche nelle condizioni più sfavorevoli, vedi i distributori di ombrelli.

I distributori si trovano anche in cima al monte Fuji.Si trovano in riva al mare. Si trovano all'ingresso dei supermercati (qualcuno , pr favore, me ne spieghi l'utilità).Si trovano all'ingresso dei ristoranti e dei pub. Si trovano nelle aree comuni delle aziende (avete presente la sit-com cAMERA CAFE....ecco). Si trovano disseminati ad una distanza di pochi metri uno dall'altro all'interno dei centri commerciali. In sostanza, si trovano dappertutto. E questo, per far si che il povero, assetato, stanco, affamato consumatore non incappi nel rischio di morire per una bottiglietta di the verde o acqua vitaminizzata arricchita ionizzata e aromatizzata al gusto di quello che ti pare....

Tra le più esilaranti, quelle che snobbano la resa della vivanda per caduta libera e che invece adottano una tecnica di terza generazione: selezioni il numero della cosa scelta, dal basso comuncia a muoversi, grazie ad un ingegnoso sistema di pistoni e aria compressa, una piattaforma in metallo fino a raggiungere l'oggetto da sputare fuori, un braccio meccanico si preoccupa di agganciarlo e di posozionarlo all'interno di una nicchia dalla quale può poi essere preso dalla persona.....tutto ciò è spettacolare.

Ma se durante l'attesa che il vostro caffè venga preparato, sempre da una attivissima e precisa macchina distributrice, vi annoiate, allora potreste optare per le macchinette che consentono di vedere tutti i passaggi della preparazione della bevanda, grazie a uno schermo che proietta in tempo reale le immagini registrate da una telecamera all'interno del mostro...se poi non siete ancora soddisfatti e l'attesa vi sembra comunque noiosa, nessun problema, perchè la macchina vi intrattiene anche con un sottofondo musicale, in tema con la miscela di caffè da voi richiesta.

Se poi vi scoccia anche andare nelle edicole o nei supermercati convenzionati per acquistare i biglietti, o meglio, gli abbonamenti mensili per i mezzi pubblici (traghetti, autobus, treni, ecc), questi si possono acquistare senza fatica da parte vostra, manco a dirlo, dai distributori automatici.....


Another episode of Lifestyle to talk about VENDING MACHINES....vending what? you can ask....everythink I say!

Witnesses tell about absurd machines,but I've seen only the cmmon ones: cigarettes, drinks, snacks, like ice creams or crunchy choco creamy stuff....and umbrellas.
So, why a post on my blog about a common topic? you may ask...because here you won't have the sensation of who is in the middle of the desert wishing to have something to drink and visualizing the non existent....

Every corner, remote hole, tunnel, cubby, pothole, every place at the borders of the world (=Japan) has its dose of vending machines: long and endless stretches of drinks-vomiting machines are seen anywhere and their number increases at high speed.

The roots of such abundance are to be found out in the all Japanese habit of forgettin something, see umbrellas vending machines, or of having averything available even with the most unlucky conditions, see the umbrellas vending machines.

The machines are on top of the mount fuji. They are at the sea. They are at the entrance of supermarkets (would please someone explain me their utility). They are at the entrance of pubs and restaurants. They are in the recreation areas in the companies. They are disposed a bunch of foot steps one to another in the huge malls and department stores. That is, they are, indeed, everywhere. And it is in order to make the poor, tired, hungry, thirsty customer not to die because of a missing bottle of green tea or vitamin-added enriched ionized and what-you-like-based taste...

Among the most hilarious machines, the ones that replace the ancient fall of the item due to gravity with a smart third generation technique: you select the number of your favourite item, a metal patform starts moving from the bottom to the level of the requested object, the item is grabed by a mechanical arm and deposited into a hole where the person can dig it out....spectacular.

If you still get bored, you can choose those coffee vending machines that include a screen projecting a movie of what happens inside the monster, real time, and you can hear a very nice melody entertaining you, that matches the blend you decided for your coffee.

Finally, if you're bored to get in the shops to try to buy, say, bus cards, ferry cards or whatever card for commuting, well, no need to say...you find the card vending machines...

Tuesday, December 4, 2007

L'insostenibile leggerezza del malessere

Esiste a Tokyo questa manifestazione biennale chiamata Design Festa, dove chiunque si creda dotato di una particolare predisposizione a una forma d'arte qualsiasi partecipa esibendo i propri capolavori, e vendendoli anche.
Allora si decide di andare, un pò per curiosità, un pò perchè l'arte affascina.
Ma qui non si vuole parlare di arte, bensì di quello da cui essa nasce, ovvero l'ISPIRAZIONE. Forse sarà una cosa proprio tipica dei giapponesi, o forse si crede che tale arte sia "di moda", o non so, eppure colpisce ciò che si vede essere scaturito dalla mente di un "artista".

Quello che ho sintetizzato alla fine del mio tour tra i vari blocchi è che essenzialmente ci sono due categorie d'espressione. Da una parte il trionfo della fanciullezza e dall'altra l'esaltazione di tutto ciò che è onirico, tetro, lugubre, allucinatorio. E allora si vedono gioielli che sembrano essere usciti dal mondo rosa confetto di Barbie, e altri che invece hanno come tema dominante teschi, pugnali, spade e armi di ogni sorta; abiti che ricordano le principesse delle favole o i personaggi dei cartoni e t-shirts con stampe ambigue o a tema sessuofilo; arredamento da alice nel paese delle meraviglie, ma anche pezzi d'arredo in cui l'ideatore si diverte ad integrare parti anatomiche del tipo gambe o piedi o braccia; gadgets vari super colorati e dalle strane forme che ricordano i programmi per bambini 0-3 anni, e raffinatissime riproduzioni di ferite, fratture, abrasioni, sanguinamenti da parte dei maestri del trucco; sculture rappresentanti il tema della morte in tutte le sue sfumature, dalla ragazza dalle labbra violacee dentro una bara ai morti di morte violenta; fotografie riproducenti volti tristissimi e persi nel vuoto dei loro pensieri, ma anche fotografie di luoghi paradisiaci, prati in fiore, campi di girasoli, e via discorrendo.
La parte più interessante della mostre è stata, sicuramente, la sezione disegno, pittura, rappresentazione di immagini in generale. In quel caso i temi dominanti di morte, fantasie sessuali, proiezioni mentali da film di Dario Argento o da Signore degli anelli hanno fatto da filo conduttore.

Tutto ciò mi ha portato a riflettere a lungo sul malessere che sta nascosto dietro tali ispirazioni. Non capisco, non riesco davvero a comprendere come si possa essere tanto contraddittori come lo è questo popolo. Il fatto che da tale esibizione sia venuta fuori una così netta dicotomia, mi porta a pensare che i giapponesi sono, in fondo, tristi....lo si capisce guardando i loro volti sul treno, osservando il loro monadico incedere, lo si legge dai loro sguardi immersi nel nulla, dalle loro facce senza espressione.....
E quindi, in quanto tali, cercano di fuggire la tristezza creandosi un mondo fantastico fatto di bambole, zucchero filato e casette di marzapane, vestendo in modo appariscente o accattivante così da attirare l'attenzione e distogliere la mente dai pensieri, semmai ce ne fossero, della vita quotidiana, oppure manifestano il loro stato d'animo riproducendo su tela o carta tutto il malessere che sono capaci di pensare.

*************

There is this exhibition in Tokyo, twice a year, called Design Festa and joined by everyone who feels has a talent for some type of art showing and selling their masterpieces.
A bit out of curiosity, a bit because of the fascination of art, we go.
But here I don't want to talk about art, but rather about what the art comes from, INSPIRATION. Maybe it is something typical Japanese or maybe they believe such art is "the trend", but I am anyway impressed by what comes out from the head of an "artist".


What I have summarized at the end of my tour among the booths is that essentially there are two categories of expression. On one side the triumph of teens age, innocence,  and on the other side the enhancement of anything creepy, scary, doomed, haunted. So you can see jewels coming from Barbie's pink world, and others featuring skulls, knives, swords and all sots of weapons; clothes recalling the fairy tales princesses or the cartoon characters with dubious prints or with a sex oriented theme; furniture like Alice in wonderland theme, but also things where the designer enjoys adding anatomical parts like legs or arms to the furniture; various gadget with colors and strange shapes reminding the cartoons for babies, and very refined reproductions of scars, fractures, bruises, bleeding by the make up artists; sculptures representing death in all its variants, from the girl with purple lips in a coffin to the ones dead of a violent death; photos of sad faces and lost in thoughts, but also of paradise like places, flowery meadows, sunflower fields, and so on.
The most interesting part of the exhibition was, for sure, the drawing, painting section. In that case the dominant themes of death, sexual fantasies, mental projections of horror movies were the leading trail. 

All of this made me think a lot about the sickness hidden behind such inspirations. I don't understand, I can't really comprehend how one can be so contradictory like these people. The fact that from here one can see a perfect duality makes me think that the Japanese are, in the end, sad...I can see by looking at their faces in the train, at their walking, at their eyes watching nowhere, at their expressionless faces...
So, as such, they try to escape sadness creating a fantastic world made of dolls, sugar and marzipan, dressing up so to catch the attention and distract the mind from the thoughts, in case there are some, of daily life, or maybe they manifest their inner feelings by drawing all the evil they are capable of thinking.