Wednesday, November 21, 2007

Lifestyle : Anime-Manga

Eccoci al nuovo capitolo della saga Lifestyle. In questa nuova puntata un argomento davvero davvero giapponese. Stavolta cercherò di illustrare il mondo che ruota intorno ai MANGA, ovvero i fumetti di cui tanto vanno pazzi i giapponesi di tutte le età.
 
Esistono manga e manga. ci sono quelli a tema guerresco, dove si raccontano le gesta del samurai di turno e dei suoi fedeli adepti, pronti a fare harakiri piuttosto che arrendersi al nemico; ci sono quelli in cui il protagonista è una succinta eroina guerriera, molto arti marziali e curve; ci sono, si, perchè no, anche quelli porno, legalissimi e che non suscitano per niente scandalo o sconcerto; ci sono anche quelli, a detta di Serena, l'amica napoletana che ha deciso studiare proprio i manga, in cui le storie non hanno nè capo nè coda; ci sono quelli cervellotici, in cui il rompicapo governa l'azione lungo tutto il racconto; ci sono quelli eroici per eccellenza.........
 In principio il fumetto fu, specialmente durante la guerra, strumento di propaganda tra i soldati,poi divenne la via per evadere dalla realtà, quando ancora la tv e i suoi ANIME, ovvero abbreviazione dell'inglese 'animation', ovvero film d'animazione, quando ancora videogiochi e internet erano presenti solo nell'immaginazione di alcuni futuristi.

Col tempo poi, questo genere di consumo, contrariamente a quanto invece è accaduto nel resto del mondo occidentale, è divenuto sempre più popolare e diffuso, tant'è che persino oggigiorno si vedono ovunque persone intente a sfogliare velocemente le pagine un pò a colori, un pò in bianco e nero...sui treni, nei bar, esistono addirittura posti denominati MANGA KISSA, letteralmente "caffè per manga", dove spesso i giovani si rifugiano alla sera nel caso abbiano perso l'ultimo treno della serata.....infatti in questi posti ormai è possibile persino mangiare e bere tutta la notte, e ovviamente si leggono manga uno dietro l'altro. Gli eventi a tema correlati all'argomento vengono letteralmente invasi da fanatici del genere, i "padri" dei personaggi raccontati nei fumetti vengono venerati.
 Esiste una parola in giapponese che descrive i fanatici di anime: OTAKU, che poi, col tempo, ha assunto il più generico significato di fanatico...fanatico di tutto.
 Ma quello che rende il manga un caso di studio è l'impatto che la realtà del fumetto ha sulla fantasia dell'uomo: lasciando stare i cartoni animati che prendono spunto da essi, lasciando stare la frenesia che coglie chiunque legga un fumetto con lo scopo di arrivare alla fine del libro (spesso degno avversario dei tomi di harry potter per lo spessore!), lasciando stare i modellini che riproducono fedelmente gli eroi e le eroine all'inchiostro, è la proiezione di quella realtà nel mondo vero che lascia attoniti e spaesati e mette in luce un vero e proprio malessere. Non è infatti raro vedere ragazzi e ragazze che addirittura vestono i panni dei loro personaggi preferiti, quasi che nel costume essi trovino la chiave per realizzare se stessi e la loro vera natura, quasi che nell'imitarli la loro personalità prende corpo e si manifesta, e la tensione alla perfezione del travestimento riflette la tendenza tutta giapponese alla fedele riproduzione in molteplici copie di un unico originale.




Here we are. New episode of Lifestyle. In this new one, a very Japanese topic. I'll tell you about the MANGA, comics, which the Japanese of all ages get crazy for.
 There are manga and manga. There are the ones on war themes, where the stories of the samurai and his fellows, who prefer to commit harakiri rather then lose the battle, are narrated; there are the ones where the protagonist is a half-naked lady warrior, very martial arts and curves; there are also the ones with porn themes, very legal and provoking no scandal; there are the ones, as my Italian friend Serena who studies manga says, where the story has no meaning; there are the brain-squeezing ones; there are the very heroic ones....
 Once the manga was , especially during the war, a means to spread political ideals and view among the soldiers,then it became the way to escape reality, when the TV and the ANIME, short for 'animation', when videogames and internet were only in the imagination of some future-oriented people. By the time, comics, in opposition to what happened in the rest of the wester world, had become more and more diffused, and nowadays you can see everywhere people reading fastly the colored or black and white pages of the comics......on trains, into bars, there are even placec called MANGA KISSA, coffee bar for manga, whre the youth usually go in case the lost the last train....in those places now it's also possible to eat and drink all night, and read manga, of course. The events with a manga theme are assaulted, the "fathers" of the characters are considered as gods.
 In Japan, a word describes the anime fanatics: OTAKU, word that now also assumed a more general meaning of fanatic.
 What does of a manga a case study is the impact the comic's reality has on the man's imagination: besides the cartoons that come from the manga,besides the hurry of the readers who want to reach soon the end of the book (very often bigger than the books of harry potter stories) , besides the miniatures reproducing the inked heroes and the heroines, besides all of this, the projection of that reality into the real worls is what astonishes and highlights disease.Indeed, not rare to see boys and girls wearing the costumes of their favourite characters, as if thei can find the key to reveal theiselves and their inner nature, as if in initating the heroes,their personality manifests itself and the propension to find the perfection in costumes reflects the Japanese tendency to the reproduction of an unique original in multiple copies.







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