Monday, October 29, 2007

Lifestyle: Karaoke




Altro capitolo della saga Lifestyle,parliamo di KARAOKE.



Studiamo intanto la parola e la sua etimologia: due termini , KARA=mancante/senza e OKE=abbreviazione di okestra, ovvero orchestra. E il termine indica proprio il fatto che si canta senza avere una vera e reale orchestra che suona per noi.....interessante, no?
Bene, il karaoke nella cultura giapponese è un must. I posti dedicati al karaoke, dove si va a rovinarsi le corde vocali, e spesso anche la reputazione, sono generalmente interi palazzi riconoscibilisimi dall'enorme neon esposto lungo la facciata , in verticale come tutte le insegne luminose, con le sale per cantare, di varie dimensioni, distribuite su per i piani dell'edificio, insonorizzate benissimo, dotate di aria condizionata che, assicuro, serve anche se si è in pieno inverno!


Ogni stanza è completa di un sistema audio all'avanguardia, un televisore e un telecomando che permette anche di cambiare velocità e ritmo delle canzoni, o di saltarle comlpetamente. Il catalogo da cui si sceglie è vasto e la selezione va fatta usando una sorta di video telefono in cui inserire i codici delle canzoni scelte dal catalogo.
Si arriva in gruppo - ma non è raro trovare alcuni fanatici che si recano al karaoke da soli, magari anche durante le ore diurne, magari per fare pratica - si occupa uno dei tanti stanzoni, si comincia subito a sfogliare il "liber maximo" con i titoli delle canzoni e si selezionano via via quelle che si desidera cantare , creando la playlist e poi si canta senza sosta dalla prima all'ultima canzone! I karaoke più all'avanguardia permettono anche di valutare le tue abilità canore,dove un sistema computerizzato ti assegna un punteggio alla fine del pezzo cantato, così che si dà vita ad una pacifica sfida all'ultimo acuto.
Nel frattempo si ordina da bere, e si beve tanto, poichè solitamente la cifra che si paga per l'intera serata include beveraggi a volontà e, si sa, cantare secca la gola, ergo ci vuole qualcosa che aiuti....e durante le lunghe ore che ci si intrattiene ci si lascia sempre più andare, si perdono le inibizioni e le performances canore sono degne di applausi.

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Another chapter of the series Lifestyle, we talk about KARAOKE.


Let's study the ethymology of the word: two terms, KARA= without/blank and OKE= short for okestra. Then, the meaning is obvious.
Karaoke in the Japanese culture is a must. The places dedicated to karaoke, where one goes to destroy one's own vocal cords and often the reputation as well, are generally entire buildings. they are recognized by the enormous neon light put vertical-wise along the facade, with rooms for singing starting from the first and anding to the last floor, well equipped with air conditioning systems. Each room comes with a sound system boost, a TV and a controller used to skip the songs or modify various settings. The cathalog where the songs available are listed is huge and you select the songs you want to sing by typing on a sort of pad the code of that song.


Basically people go to karaoke in groups - but it's not rare to find also some fanfatics who go there alone, maybe also during the day hours, maybe to make practice - then they occupy one of the rooms and start reading the "liber maximo" to select the songs and creating the playlist for the night. there are also some karaoke places where you can test your goodness, as a computer assign a score to your performance, and the pacific race for the best squeal! In the meanwhile drinks are ordered, and one drinks al lot, because usually the fee includes an all-you-can-drink, and we know singing gets thirsty, and the more one drinks, the better the performances are...applause!

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