Friday, September 21, 2007

Voglio tornare a fare ooooh!

Una persona l'altra sera mi ha fatto pensare a qualcosa di veramente importante, qualcosa che abbiamo in quantità da vendere quando siamo bambini, ma che perdiamo via via che cresciamo, e che spesso non sappiamo più ritrovare, nè ci ricordiamo cosa sia o come sia fatta.....parlo della meraviglia, quella capacità di stupirsi, di sgranare gli occhi, che ci allarga i sorrisi e ci accende lo sguardo alla vista anche delle più piccole cose,come il volo di una farfalla,una palla che rotola,un palazzo alto, la forma strana delle nuvole, un cucciolo che gioca con la mamma, un aereo che vola....

E ci si riscopre affascinati da un paio d'occhi che ti fissano dicendoti quant'è bella una certa canzone, vivi e grandi, pensando che chi è ancora in grado di trasmettere tanta energia con il solo sguardo è fortunato, perchè vuol dire che non ha perso del tutto la capapcità di emozionarsi per niente......
E ci ho pensato in quel preciso istante, una folgorazione, come quando tutto ti si chiarisce all'improvviso, e mi sono ritrovata a pensare a quegli anni di innocenza e spensieratezza che si portano dietro tanta ingenuità. E' un vero peccato che questo si affievolisca con gli anni, e mi chiedo: perchè crescere deve necesariamente voler dire perdere l'innocenza? perchè essere adulti limita la capacità di provare stupore? perchè la maturità cancella via ogni sorta di spontaneità? Forse non ne abbiamo bisogno? O forse la vediamo come una limitazione alle nostre ambizioni.....
E allora perchè quel forte desiderio di volersi meravigliare ancora, quella voglia di ritornare bambini e farsi trascinare dalla gioia della scoperta?
Sono più che certa che anche il mio amare Kandinskji sia legato a questa richiesta d'aiuto: forme, colori, curve, schizzi...tutto come uscito dalle mani di un bambino per la prima volta alle prese con i colori, seguendo il flusso della sua creatività vivace e libera dai condizionamenti....
Allora ho deciso di andare allo zoo... era pieno di bambini, ansiosi di varcare le soglie dell'ingresso per andare a vedere il panda,o i serpenti, o il leone, o l'orso polare che incanta per la sua assenza di peso quando si trova in acqua a nuotare.....e finalmente anche io, bimba in mezzo ai bimbi, non trattenevo esclamazioni di stupore nel vedere questo o quell'animale.....Mi sono sentita davvero bene quel pomeriggio, finalmente a riscoprire ogni cosa, guardare tutto non con gli occhi sterili e disinteressati di un adulto, ma con gli occhi vogliosi di catturare dettagli e sfumature, forme e movimenti.
Una cosa che mi ha fatto sorridere è stato trovare anche gli animali domestici in mezzo a quelli selvaggi, come mucche, capre e galline,che ho imparato a conoscere sin da piccola, per mia fortuna, ma in un posto come tokyo sarebbe davvero impossibile vedere questi animali nel loro habitat..per cui la grande macchina dei sogni che è il giappone, è capace anche di zoo-izzare tali creature per la gioia di grandi e piccoli!
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One person one night reminded me of a very important thing, something we have plenty of when we're children, but we lose while we grow up, and that we can't find again very often, we don't remember what it is nor what it's made of.....I'm talking about wonder, that capacity of surprising, of opening one's eyes wide, that capacity that stretches our smiles and enlights our faces at the sight of simple things like a butterfly, a rolling ball, a high building, the strange shape of clouds, an airplane.....
And I find myself fascinated by a couple of eyes gazing at me, telling how nice a song is, so big and bright, thinking that who can still give so much energy with the only eyes is lucky, beause it means that one can excite for nothing....
I thought about wonder in that precise moment, and I found myself in thinking at those years made of innocence and unconcernessness carrying plenty of ingenuity.It's a pity this disappears along the years, and I ask myself: why growing up means losing innocence?Why being adults is a limitation to surprise? Why maturity cleans up all sorts of spontaneity? We maybe don't need it? We maybe see it as a limitation to our ambitions?
So, why that strong wish to wonder again,why that will to be a child again being carried by the joy of discovery?
I'm certain my love for Kandinskji is connected t this SOS: shapes, colors,curves, sketches..everything like being drawn by a child's hand at his first time with colors followingh his own bright and constraint-free creativity...
I decided to go to the zoo....it was full of children, willing to cross the gates to go and admire the ppanda bear, or the snakes, or the lion, or the polar bear....and finally, a child among children, I couldn't not to wonder. I felt very good that afternoon, I rediscovered everything, looking not with a adult's steryl eye, but with curious eyes, to capture details and tones, shapes and movements.
One very weird thing to me was finding also cows, chickens - fotunately I'm being knowing them since I was a child- among the wild animals, so uncommon in a place like Tokyo where it's pratically impossoble to see such animls into their own habitat.....therefore, the dream machine called Japan put under glass those creatures, for kids and grown ups sake!

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