Monday, August 27, 2007

samba Carnival

Dal 1981 in Giappone festeggiano il carnevale-ultimo sabato di Agosto di ogni anno-proprio come accade a Rio, nel lontano Brasile.

Tutto è uguale, o quasi: le varie scuole di samba sfilano lungo la strada, ognuna con le sue ballerine (s)vestite con i tipici costumini tutti brillanti e piume, il carro che rappresenta il tema scelto dal gruppo, gli aprifila, i chiudi fila, il re e la regina della situazione......dico quasi perfetto perchè ovviamente, le danzatrici dagli occhi a mandorla si impegnano, si appassionano, ma non hanno il gene della brasilianità, non hanno il ritmo nel sangue, non hanno la passionalità delle lontane parenti calienti e ambrate.

E poi, i giapponesi accorsi in massa per l'evento sono attrezzatissimi: 2-3 macchine fotografiche dai super obiettivi e da zoom da paura, sgabelli, cappelli e tovaglie para-sole contro la calura estiva - e qui è vera sofferenza stare sotto al sole per 5 ore, ovvero la durata della sfilata- scalette per fare foto al di sopra delle teste di coloro che, previdenti, si sono appostati lungo il tracciato sin dalla mattina, e giù a fare foto ininterrottamente, tra una sbacchettata nel loro bento-box e l'altra, per far passare la fame che rode.







Since 1981 the last Saturday in August of every year, the Japanese have their own carnival, like the one in Rio, Brazil.
Everything is the same, almost: the samba schools exhibit along the streets, each of them with its own (un)dressed dancers in their costumes all diamonds and wings, the theme of the group, the king and the queen of the situation, and so on....I mean, almost perfectly brazilian, but ther Japanese dancers! they make efforts of course, they are passionated but they mis the genes, they don't feel the rhythm in their blood, they miss the passionality that the "calientes" amber-coloured brasilians have by nature!
And the Japanese who were there to attend such an event: 2-3 cameras with super lens, chairs, hats to beat the heat, 'cause it's real suffering being under the sun for 5 hrs, bento-boxes to have food in loco not to miss any detail.

Wednesday, August 15, 2007

Malinconia -- Melancholy

Questa è una di quelle sere fatte apposta per essere malinconici...non perchè si è particolarmente giù di morale, ma perchè va molto di moda farsi conoscere come una di quelle persone che si dà alla filosofia col calare della sera. La giornata è stata calda, ma non soffocante, come è di norma qui in Giappone, e quindi in serata si stava piacevolmente bene sia dentro casa che fuori. Allora, rapita un attimo dalla luminosità del cielo limpido mi metto al balcone e incomincio come da copione a distrarmi e perdermi, con la mia mente che vaga per luoghi ignoti ed esplora aree di subconscio ancora sconosciute.

Ed ero lì, che ragionavo su tutte le belle cose che mi sono capitate, quelle meno belle, quelle difficili; ero lì che mi soffermavo a riconoscere quanto sono stata fortunata, cosa la vita mi ha regalato, cosa mi ha tolto, cosa ha in serbo ancora per me.

Ad un tratto ritorno in me e mi rendo conto ch qualche cosa è cambiato attorno a me, c'è uno strano silenzio che non riesco a spiegarmi,vado a controllare se per caso non hanno spostato i binari della ferrovia nel frattempo che io viaggiavo per altri mondi, ma no, ancora nello stesso posto di prima, anzi passa anche un treno come per sottolinearne la presenza...allora, forse non ci sono macchine in giro per le strade, ma anche lì mi sbaglio, seppure di poco, visto che il traffico è meno intenso durante il fine settimana.....ma poi, l'illuminazione, e finalmente capisco......

Stasera le cicale non stanno rompendo le palle con il loro frinire! Eh, si, perchè qui non ci sono cicale normali, bensì un nuovo essere più evoluto, sia in dimensioni, sia in termini di inquinamento acustico: sono capaci di stare lì a cantare ININTERROTTAMENTE dal tramonto all'alba, e come se non bastasse il volume del loro suono è appena al di sotto della soglia raccomandata per evitare la sordità cronica....

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 Tonight, one of those nights made to be melancholic...and not because you're in a particularly bad mood, but because it's a matter of fashion to be known as one of those who give themselves to philosophy when the night comes. The day was warm, but not suffering as the normality is here in japan, so tonight it was pleasant to stay indoor or outdoor. Fascinated by the bright sky for a moment, I go out on the balcony and I start, as usual, being distracted an getting lost in thoughts, my errant mind visiting unknown places and exploring areas os subconscious not probed yet.

I was reasoning on all the very nice things that have happened to me, the less nice ones, the difficult ones; I was realising how lucky I am, what I was given, what I was stolen, too, what else is in preparation for me....

All of a sudden I come back into the real world and I notice that something's changed around me, there's an odd silence I can't explain to myself and I go to check whether they moved the rail tracks while I was tripping, but nope, still there and even a train passes just to underline its presence.....but then, perhaps it's because only few cars are around, but wrong, too, not far from the truth, though,it being Sunday. At the end I understand......tonight the cicadas aren't pissing me off!!!!!!And they are not common cicadas: a new evolved animal, both in terms of dimension and of acoustic pollution. 

They're capable of making noise ENDLESSLY, sunset to dawn, and the volume of the noise is just under the recommended threshold to avoid chronic deafness...

Monday, August 13, 2007

Hanabi -- Fireworks

Una cosa che fa effetto mentre ci si trova in Giappone e' l'entusiasmo con cui i giapponesi salutano la stagione estiva: da luglio a settembre in tutto il paese si moltiplicano gli appuntamenti con i fuochi d'artificio. Che in base al posto in cui avvengono, possono essere più o meno d'effetto. Prendiamo ad esempio quelli ad Odaiba, Tokyo Bay: si trova un fazzoletto di spazio su cui mettersi comodi, di fronte alla baia, e si aspetta che il gioco di luci abbia inizio...e onestamente, essere li, col calar della notte, a vedere queste esplosioni di luci e colori che si affievoliscono mentre i resti inceneriti cadono in mare.....beh, evento senza precedenti!

Per l'occasione tutti, uomini e donne, si vestono con l'abito tradizionale, ossia yukata, ed e' davvero stupendo vedere le ragazze avvolte in questi coloratissimi tessuti, nei loro zoccoletti di legno con cui faticano a camminare, magari agitando un grazioso ventaglio per allontanare l'afa estiva e i capelli raccolti e abbelliti da preziosi fermagli....

La cosa che pero' desta ilarità e' la meraviglia che esprimono all'esplosione dei fuochi, come se tutto fosse miracolosa opera della natura, e allora si sente distintamente un coro di voci esprimere stupore, partono applausi, si levano urla di alto gradimento.....

A parte lo spettacolo degli yukata, pero' e' anche la marea di persone che si riversano dai treni verso i punti di osservazione, ogni millimetro dell'area Ë occupato da famiglie, coppie, gruppi di amici, che mentre i fuochi vanno avanti per più di un'ora, si regalano un lauto pasto a base di bento box (i famosi contenitori in plastica per trasportare il cibo) e birre. Dopo la fine dei fuochi, il miracolo del fiume umano si ripete, perché tutti si dirigono nuovamente alla stazione, dove un vigile gruppo di persone atte alla gestione dell'ordine pubblico invitano le masse verso un UNICO ingresso - visto che le altre vie d'accesso ai treni vengono chiuse!!!!- e allora e' già una vittoria riuscire a raggiungere la piattaforma da dove parte il tuo treno...se poi riesci a entrarci e raggiungere casa prima di morire pressato, puoi allora davvero gridare al miracolo....

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One very effective thing to observe while being in Japan is the enthusiasm which the Japanese greet the summer season with: July to September all around the country the fireworks events multiply the appointments.

Such events, depending on the place where they happen, can be more or less attractive. Let's consider Tokyo Bay, Odaiba, fireworks: one finds a piece of soil, beach, grass, roof, whatever, ideally by the bay, and one waits for the light fair to start....honestly, being there, at sunset, and later during the night, and seeing an explosion of lights and colors that expire while the ashes fall into the sea...well, it's a show with no other competitors!

In such an occasion everybody, men and women, wears the traditional clothes, Yukata, and it's very amazing looking at the girls wrapped into those colorful fabrics, uneasily walking in their wooden sandals, waving a fancy hand fan to keep cool, and their hair adorned by precious hairpins....
The thing that provokes hilarity is the wonder they express at the fireworks, as all of this were nature's artwork and they one may distinctly hear a chorus voicing amazement, applauses start, high liking screams rise up....

Besides the sight of the yukata, one should be aware of the people, really a lot, who distribute from the trains to the observation points: every millimeter of the area is occupied by families, couples, groups of friends, who have an abundant meal with bento boxes and beers while the fireworks go on. After the end of the show, the stream of the human current repeats itself, because now everybody heads towards he station, where they find a well trained group of officers who gently invite the people to go to the UNIQUE entrance - as the other accesses to the stations are safely kept closed- and then it's challenging to reach the platform yet, but if you manage to go in and arrive at your stop before you die pressed into the train, than you can really say a miracle happened....