Friday, December 1, 2006

Stranieri a Tokyo

Di nuovo con voi amici, per raccontarvi un'altra delle mie storie: stranieri a Tokyo.

Allora, già il giorno che sono arrivata in aeroporto (Narita) ho visto subito che c'erano tanti non-giapponesi, e ho pensato che magari tutti questi erano lì per turismo....e va bene, giusto.
E' però passato un mese e mezzo da quando sono qui, e davvero non mi aspettavo che qui a tokyo potessero vivere così tanti stranieri!!!!Ne vedo almeno un centinaio al giorno, e non sono mai gli stessi!!!Non contando quelli che sono qui temporaneamente per affari o cose così....ma davvero siamo tanti!

E' poi curioso incontrarli perchè sono talmente diversi dai giapponesi, che appena li vedi in lontananza non puoi fare a meno di pensare "oh, guarda uno straniero!", come se tu non lo fossi!!!!!Che bizzarra situazione...poi c'è da dire che la stragrande maggioranza sono uomini, e questo perchè molti di loro, arrivati qui in Giappone per chissà quale motivo, si fanno acchiappare da qualche sventola giapponese, e devo dire che di belle donne ce ne sono a iosa, e finiscono per restare in questo meraviglioso paese dove le contraddizioni convivono assieme.....chissà come mai invece non mi è ancora capitato di vedere che è una donna occidentale a perdere la testa per un giapponese!!!!

Comunque, in tutti i casi non si può vivere qui a Tokyo....io sono andata pensando di essere una tra tanti, ma davvero non si può vivere in questo modo! Sembriamo a Londra nel quartiere asiatico, altro che sforzarsi a parlare il giapponese, qui tra poco i giapponesi saranno costretti a imparare l'inglese come si deve!!!!!!

Lo straniero, in tutti i casi, è generalmente ben tollerato, a patto che conosca e rispetti il loro codice del quieto vivere e del rispetto. Molti hanno paura dello straniero,spesso si mettono lì a osservarti nella metro, per strada, giusto un'occhiata, però appena vedono che scambi il loro sguardo si concentrano su altro.....

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Again with you, friends, to tell you another of my stories: foreigners in Tokyo.

So, the same day I landed in Narita I saw many non Japanese, and I thought they were all there for tourism....right.

It's been a month and a half now, and I couldn't imagine so many foreigners lived here actually! I think I spot about a hundred of them every day, and they are never the same people! I am not counting those who are here temporarily for business or such....we really are many. 

Curious is to see them, tho, because they are different from the Japanese, so much that as soon as you spot one you can't but think "look, a foreigner!", as if you were not. Bizarre. The majority of them is males, because many of them who arrived here for what ever reason, hook up with a Japanese chick, many of such exemplars around, and end up living in a country so wonderful and so contradictory....I wonder whether I will see a foreign woman with a Japanese man!

Anyway, this isn't life...I came thinking that I was one among many! It's like being in London's Asian neighborhood, and there's no way we are going to speak Japanese, I think the Japanese will have to learn English!

The foreigner, in general, is tolerated, excused, provided that he knows and respect their code. Many are afraid by the foreigners, they often stare at them in the trains, on the street, just a look, but as soon as they realize they have been scooped, they focus elsewhere....

Tuesday, November 28, 2006

L'arte del bucato

Qui in Giappone si vantano del fatto che tutto ciò che fanno, lo fanno ad arte: l'arte di preparare il tè, l'arte di disporre i fiori, l'arte della scrittura, l'arte del giardinaggio, ecc, ecc.......ma in una cosa noi donne italiane, e noi progettisti di tecnologie per la pulizia quotidiana e l'igiene, siamo di gran lunga superiori. Sto parlando del sistema di lavaggio per il bucato......ragazzi, qui di batteri e microbi ne avranno a milioni e milioni!

Ma andiamo a descrivere le cose con calma.

Innanzi tutto partiamo dalla lavatrice: ne esistono di infiniti modelli, con apertura sul lato o dall'alto, piene di tasti elettronici, monitor, e via dicendo, ma...

-temperatura di lavaggio fissa a 30°, praticamente acqua fresca, non lava via nessun tipo di sporco;
-cicli di lavaggio standard, speed o dry (per cose delicate, ma capirai, a 30°!!!!!!);
-durata fase di lavaggio 15 minuti;
-durata risciacquo 30 minuti, con tanto di centrifuga ad ogni turno di risciacquo (circa tre)

Poi non parliamo dei detersivi.....si dirà: "ma avranno un potere detergente enorme, visto che non si può lavare a temperature alte......". Macchè!! C'è si il detersivo per i colorati, quello per i bianchi, quello per le cose sintetiche, quello per le cose elastiche, quello per le cose delicate, ecc, ecc......

Ah, una cosa: io sto parlando della lavatrice che ho a casa, non l'ho scelta io ma c'era già, e nuova per fortuna....possibilmente ci saranno altri modelli migliori, ma resta il problema della temperatura dell'acqua.

Io ho risolto in questa maniera: visto che la mia si carica dall'alto, mi permette di lasciare il coperchio aperto per fare la qualsiasi...e allora metto io l'acqua bollente dall'esterno, poi imposto un ciclo di lavaggio con detersivo, solo lavaggio (per fortuna si può almeno decidere se fare solo lavaggio, solo risciacquo, solo centrifuga o una qualsiasi combinazione delle tre fasi), e poi un nuovo ciclo completo con acqua bollente dall'esterno, detersivo e ammorbidente.....forse dovrebbe andare...

E una ultima cosa: la centrifuga ha una potenza spaventosa: lasciata in azione per un'ora o tre ore secondo me asciuga anche!

Comunque, io suggerirei ai tecnici giapponesi di fare "qualche" modifica al loro progetto...